Risparmiare energia: tutti lo vogliono, pochi sanno come fare

Famiglie italiane sempre più "verdi", ma ignorano le nuove tecnologie per evitare gli sprechi

Risparmiare energia: tutti lo vogliono, ma pochi sanno come fare. «Molti sono ancora frenati dall'ipertecnicismo e sono spaventati dalle nuove tecnologie», spiega Renato Mannheimmer, direttore dell'istituto demoscopico Ispo, che ha realizzato un'indagine sulle famiglie italiane per Anie,la federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane, presentata al salone delle energie rinnovabili, The Innovation Cloud. La parola «domotica», per esempio, non è ancora entrata nel vocabolario corrente: ben il 71% del campione non ne ha praticamente mai sentito parlare. Ma l'accoglie con entusiasmo quando viene «tradotta» in applicazioni pratiche: i sistemi di allarme che segnalano perdite d'acqua o fughe di gas, giudicati interessanti dall'85% del campione, ad esempio. Così come apprezzano a larga maggioranza i dispositivi che gestiscono il consumo energetico, spegnendo in modo autonomo gli elettrodomestici che rischiano di far saltare la corrente, o il sistema che consente la gestione della termoregolazione differenziando gli ambienti in base al reale utilizzo degli spazi. «Gli italiani - commenta Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie - da un lato si sono dimostrati aperti verso la cultura della sostenibilità che le tecnologie possono apportare, dall'altro disponibili a investire, nonostante la crisi, laddove il ritorno economico avvenga in tempi contenuti, tra i tre e i cinque anni. Questo ci indica che siamo noi a dover dare maggiori informazioni e spiegazioni».
Infatti, un po' per amor dell'ambiente e un po' per amor del portafoglio, gli italiani stanno diventando sempre più «verdi». Ben l'80% del campione, infatti, dichiara di utilizzare sempre lampadine a risparmio energetico, il 76% di provvedere con regolarità alla pulizia e manutenzione della caldaia, il 71% di usare lavatrici o lavastoviglie a temperature basse, il 67% di contenere i consumi di acqua calda e il 66% di mantenere d'inverno la temperatura entro i 20 gradi.

Commenti

franco@Trier -DE

Ven, 10/05/2013 - 18:32

Io aggiungerei di andare al gabinetto dimeno cosi si risparmierebbe carta,acqua e sapone per chi si lava,fare la doccia una volta alla settimana ecc ecc.siete ridotti male.

wydma

Ven, 10/05/2013 - 23:46

Sara', caro Franco, ma quando vedo i tuoi connazionali entrare nel mio locale per mangiarsi una (UNA) pallina di gelato o bersi un cappuccino mangiando un panino al prosciutto, penso che sizno degli sfigati con faccia e fisico da maiali (by the way, la mia ragazza e Ceca e mi dice che loro pensano la stessa cosa)

franco@Trier -DE

Sab, 11/05/2013 - 09:35

Wydma vorrei vedere la tua faccia come è mettila la mia la ho già messa ora c'è il salone dove abito ,poi cosa vuol dire bersi un cappuccino mangiando un panino di prosciutto perchè è vietato? Fai il giudice tu?Infine se la tua ragazza è ceca un sottoprodotto europeo a me non interessa lei.Infine la tua ragazza ti dice così perchè avrà saputo che le truppe germaniche hanno rotto il cu.lo ai cecoslovacchi.Tua.... sai assai le korna che ti fa baccalao.

franco@Trier -DE

Sab, 11/05/2013 - 09:38

dimenticavo di dirti topo da fogna rosso,che in Italia ci sono persone che neppure il cappuccino e il panino con prosciutto si possono mantenere, cervo.

franco@Trier -DE

Sab, 11/05/2013 - 14:25

Wydma infine ignorantone se vedi il mio nome capiresti che non possono essere miei connazionali, semmai concittadini, pirlone.