Se l'Inps sbaglia i calcoli deve risarcire

Prima di accedere alla pensione qualsiasi lavoratore verifica la sua posizione previdenziale tramite l'Inps. Ma occhio agli errori

Un errore che può rovinare la vita. Prima di accedere alla pensione qualsiasi lavoratore verifica la sua posizione previdenziale tramite l'Inps. Ma se l'istituto fornisce indicazioni sbagliate allora ci si può ritrovare senza stipendio e senza pensione. È questa la storia di un lavoratore agricolo che aspirando alla pensione ha chiesto la sua posizione contributiva all'Inps. Ma dall'istituto diretto da Boeri sarebbero arrivate indicazioni errate e come riporta Libero il tutto è finito alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha così stabilito che l'Inps ha responsabilità diretta nell'aver indicato una poszione contributiva errata. Dopo sei anni di calvario legale il lavoratore agricolo ha vinto la prima battaglia con il pronucniamento a suo favore da parte della Cassazione. Ma per ottenere il risarcimento dovrà attendere il verdetto della Corte d'Appello dell'Aquila.

Non è certo la prima volta che l'Inps commette qualche errore che mette a rischio le tasche dei pensionati. A volta si verificano anche errori nel calcolo dell'assegno. Ed è per questo motivo che va controllato con attenzione l'estratto conto Inps. In questo documento di fatto, come ricorda laleggepertutti.it, sono contenuti i contributi che vengono accreditati al lavoratore. Nel caso in cui si verifica un errore bisogna immediatamente segnalarlo all'istituto. Successivamente vanno controllati anche i calcoli sull'assegno e anche in questo caso se c'è una anomalia si può presentare un ricorso online all'Istituto di previdenza sociale. Nel ricorso va allegata una documentazione dettagliata come ad esemprio gli estratti conto Inps, Inpdap, i modelli Pa04, Cu o i conteggi che fanno riferimento ad esempio ad alcune circolari dello stesso istituto.

Commenti

flip

Ven, 10/08/2018 - 17:47

l'Inps non è nuova ad errori sulle erogazione di pensioni (in + o in -) e ci sono diverse vecchie sentenze della Corte di Cassazione. che penlizzano l'Inps.Comunque,per controllare la vostra posizione autonomamente ed in qualsiasi momento, avete due possibilità. O vi rivolgete ad un sindacato o fate da soli entrando nel sito Inps. il drvizio però parte da una certa epoca perchè prima ogni lavoratore veva un libretto con riportati i dati dei versamenti dei contributi

Ritratto di mailaico

mailaico

Ven, 10/08/2018 - 18:15

si come quella donna che si e' data fuoco perche' non prendeva la disoccupazione. Figurati per avere un dipendente che ti dice "abbiamo sbagliato" ... fantasia social

peter46

Ven, 10/08/2018 - 20:15

flip...ottimo consiglio.NB:(Che altrimenti che ca...volo di 'diversamente' poteva uscire fuori?)Però...sembrando così 'addentrato' e non prendendo assolutamente in considerazione una tua 'millanteria' in materia,non potresti dare n'e.mail che in tanti 'approfitteremmo' del tuo 'controllo' sull'importo delle ns pensioni?Perchè,ca...volo oltre che dell'inps c'è forse da fidarsi dei sindacati se neanche il cdx ha visto mai l'utilità non avendo mai deciso di metterne uno in piedi?E soprattutto essendo sempre passata la voce che gli stessi avevano rovinato lavoratori e l'Italia?O che ci ridiano la rosy...mauro,almeno dato che in quello della polverini bisogna arrivare con la carta bollata, ancora?