Sorpasso delle low cost: così volano gli italiani

Il traffico di Ryanair & C. supera quello delle compagnie tradizionali. I problemi di Alitalia

L'Enac, che ieri ha diramato i dati annuali, certifica che il trasporto aereo in Italia cresce ma anche che il mercato appartiene sempre di più ai vettori stranieri, a cominciare dalla low cost Ryanair, la prima, anche se non l'unica compagnia, a saper sfruttare le debolezze di Alitalia. Non solo, per la prima volta il traffico low cost ha superato quello «tradizionale».

Lo scorso anno sono stati 174 milioni i passeggeri transitati negli aeroporti nazionali, in crescita del 6,2% rispetto al 2016. Ma serve una precisazione: i dati dell'Autorità per l'aviazione civile hanno fonte aeroportuale; sono cioè conteggiati tutti i passeggeri che partono o arrivano in uno scalo. Quindi il calcolo può essere «fuorviante», perché un viaggiatore in arrivo da New York a Roma viene calcolato una volta sola, mentre quello proveniente da Milano e diretto sempre a Roma è calcolato due volte, una al decollo una all'atterraggio.

Molti i dati interessanti. Ryanair, che nel 2016 era già prima in classifica con 32,6 milioni di passeggeri (questa volta conteggiati solo in partenza), ora aggiunge l'11% e chiude il 2017 sopra i 36 milioni, mentre Alitalia dai 23,1 del 2016 è passata ai 21,7 milioni nel 2017. La quota di tutti i vettori low cost sul complesso dei voli nazionali e internazionali, è in costante crescita: hanno superato per la prima volta la barriera del 50% rispetto ai vettori tradizionali, portandosi al 50,9% (più 9,27%), pari a 88,8 milioni di viaggiatori; le compagnie di linea sono rimaste al 49,1% (più 3,28%), con 85,8 milioni di passeggeri trasportati. Molte tratte nazionali sono ormai monopolizzate dalle low cost, e quelle con più traffico sono la Roma-Catania, la Roma-Palermo e la Milano Malpensa-Catania, quest'ultima operata da EasyJet, le prime da Ryanair. La forza crescente delle low cost, che supera anche i disservizi autunnali di Ryanair, sta nella maggiore flessibilità di offerta ma anche nella capacità del settore di rinnovare i propri modelli operativi. In una newsletter diffusa ieri, Gs Air calcola che le sei compagnie italiane messe insieme (Alitalia, Meridiana, Blue Panorama, Neos, Air Dolomiti, Mistral) non raggiungono la cifra dei passeggeri che Ryanair produce da sola nel nostro Paese: 28,3 le prime, 36,2 la seconda.

Roma Fiumicino si conferma il primo scalo italiano, con 40,8 milioni di passeggeri ma c'è un calo percentuale dell'1,8%. Malpensa è secondo con 22 milioni e una crescita del 14,1%. Tra i primi dieci aeroporti in classifica, in leggero calo anche Milano Linate, con l'1,4% di passeggeri in meno.

Commenti

Gibulca

Mer, 14/03/2018 - 10:09

Caro Paolo, che Alitalia perda passeggeri è musica per le orecchie degli italiani. Ora la speranza è che chiuda definitivamente i battenti per manifesta incapacità dei suoi professionalissssssimi manager romani. Ricordo che quando 9 anni fa i vertici aziendali spostarono l'hub da Milano a Roma, molti avevano vvertito il vettore dicendo che così avrebbe perso passeggeri e soprattutto avrebbe perso il ricco traffico business in partenza o in arrivo nel nord. Complimenti a Ryanair e a O'Leary, invece, veri professionisti del business aereo. Un'ultimo picolo appunto, caro Paolo: ma Meridiana non si chiama Air Italy?