Sorpresa, ora tutti vogliono il Monte

Ridda di voci sui possibili «cavalieri». Ma quello vero potrebbe essere già entrato

Da Cenerentola del credito con la dote «macchiata » da quasi 30 miliardi di sofferenze a reginetta del ballo corteggiata da tutti. Sembra essere questa la favola vissuta dal Monte dei Paschi nell'ultima settimana. Di certo in Borsa c'è stato un improvviso cambio di passo: il titolo ha messo a segno un balzo complessivo del 58% tornando a valere oltre 700 milioni di euro. Gli esperti di analisi tecnica fanno notare che è stata superata la soglia «psicologica» di 0,25 euro oltre la quale le azioni possono correre fino a riconquistare i 33-35 centesimi.

Al rally di Piazza Affari si è poi aggiunta negli ultimi giorni la ridda di rumors sui possibili investitori pronti a puntare ricche fiches sulla roulette senese: dai fondi sovrani arabi di Kuwait e Qatar (che solitamente non smentiscono le voci di mercato) ai cinesi di People's Bank of China che sono già nel capitale del Monte (a febbraio con una quota di poco sotto al 2%, oggi chissà) ma potrebbero anche decidere di rafforzarsi. Passando per i bolognesi di Unipol che starebbero guardando alla partita su Mps per valorizzare la controllata Unipol Banca. Inoltre, alcuni investitori istituzionali come il colosso americano BlackRock avrebbero firmato accordi confidenziali per l'accesso alla data room del piano subito dopo la sua presentazione. A uscire allo scoperto finora è stato solo Corrado Passera con il suo piano alternativo che però è rimasto al momento «congelato» dal cda.

Al netto delle indiscrezioni, fa notare una fonte finanziaria al Giornale, il «cavaliere bianco» destinato a risvegliare dall'incubo Mps, potrebbe avere già messo piede nell'istituto di Rocca Salimbeni proprio in queste ultime sedute: nella sola giornata di venerdì sono passati di mano 351 milioni di titoli, cinque volte la media dell'ultimo mese. E in quattro giorni è stato scambiato il 36% del capitale. Certo, ad alimentare gli acquisti sono state le cosiddette «ricoperture» (da inizio anno il Monte mostra ancora un bilancio negativo del 78%) e qualche hedge fund può avere preso posizione in vista di un eventuale risiko. Ma un pacchetto consistente potrebbe essere finito nel carrello non di uno «speculatore» ma di qualcuno pronto a recitare una parte da protagonista nel riassetto futuro.

In attesa di vedere se il compratore uscirà allo scoperto nei prossimi giorni attraverso gli aggiornamenti alla Consob - che continua a tenere bene accesi i riflettori sull'andamento del titolo - i vertici del Monte stanno lavorando agli ultimi passaggi sul piano industriale che domani sarà al vaglio del cda insieme ai conti trimestrali. Oggi si terrà a Milano in Piazzetta Cuccia una riunione tra l'ad Marco Morelli e gli advisor, Jp Morgan e Mediobanca, per anticipare alle principali banche le linee guida del progetto prima di portarlo sul tavolo dei consiglieri. Sempre oggi i grandi soci potrebbero avviare un giro di consultazioni informali per arrivare in cda già con una rosa di tre nomi di candidati a prendere il posto di presidente (occupato fino all'assemblea da Massimo Tononi). Per la soluzione interna, circolano i nomi di Alessandro Falciai e quello di Fiorella Kostoris.

Commenti

sparviero51

Dom, 23/10/2016 - 10:06

SPERIAMO SOLO CHE NON FINISCA COME TELECOM E STET !!! I CORSARI ROSSI SONO SPECIALISTI IN QUESTO GENERE DI OPERAZIONI !!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 23/10/2016 - 12:06

Per forza. Se vanno in rosso, usano il soccorso rosso, cioè il governo, poi prendono dalla cassa e se ne vanno. Col cerino acceso (e senza soldi) rimane il popolo bue che aveva i risparmi, e magari li ha pure votati. Fatti fessi due volte, proprio da chi hanno votato.

agosvac

Dom, 23/10/2016 - 14:27

La cosa non dovrebbe sorprendere. Il Monte Paschi era sempre stata un grande Banca prima che diventasse "feudo" del Pd. Se, realmente, il Pd se ne dovesse uscire fuori ridiventerebbe una grande Banca appetibile a tutti. L'unica cosa importante è che non sia più "la banca del Pd".

unosolo

Lun, 24/10/2016 - 11:10

si tutti lo vogliono ma a che condizioni ? meno personale ? meno filiali ?esiste un qualcosa di strano sicuramente , troppi silenzi e troppi a correre.