S&P, Saccomanni: "Si basano su dati passati"

Il ministro critica le agenzie di rating: "Possono avere effetti destabilizzanti. Contano più i risparmiatori"

Dopo il taglio da parte di S&P al rating dell'Italia, il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, mette in discussione il ruolo delle agenzie di rating, ree di avere "effetti prociclici e destabilizzanti".

Soprattutto, secondo Saccomanni, Standard&Poor's non è aggiornata sui nostri conti e ha basato la sua decisione "su una estrapolazione meccanica dei dati passati", senza "considerazione per le misure prese e con la percezione di rischi basati solo sugli scenari peggiori". "Quello che conterà sarà la valutazione dei risparmiatori italiani e stranieri", ha assicurato il ministro all’Assemblea dell’Abi, ricordando che le emissioni di oggi "sono andate piuttosto bene" nonostante il taglio del rating.

Commenti

wotan58

Mer, 10/07/2013 - 14:57

Le agenzie di rating americane giocano ovviamente contro l'Europa ed altrettanto ovviamente se la prendono con il suo punto più debole, ovviamente nel momento in cui si potrebbe verificare un cambiamento nel trend. I mercati hanno capito lo sporco gioco di costoro, e delle cretinate degli analisti se ne è fregato. Nel frattempo, visto che la cosa era prevedibilissima ed attesa, diverse banche, giocando d'anticipo, avevano ritoccato negli ultimi giorni le condizioni economiche praticate ai clienti, procurando un discreto danno all'economia. L'Italia dovrebbe dovrebbero darsi una svegliata e reagire per non essere travolta dal malaffare; ovviamente con l'aiuto dell'Europa ancora una volta assolutamente indispensabile.

m.m.f

Mer, 10/07/2013 - 15:07

HA RAGIONE SACCOMANNI APPENA ARRIVANO I DATI NUOVI LO RIDUCONO NUOVAMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 10/07/2013 - 15:14

Se non li aggiornate voi i dati, chi lo dovrebbe fare?