Stangata pensioni, uscita anticipata ma con forti penalità

Al vaglio misure pesantissime per i pensionati. Si rischiano tagli fino al 30%

Il governo considera la riforma delle pensioni un "argomento degno di essere affrontato". Intervenendo a un dibattito promosso dalla Summer School di Confartigianato, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta assicura che il tema è "in agenda" ma che bisogna prima verificare la compatibilità finanziaria. Sono infatti le coperture economiche a far impazzire i tecnici di via XX Settembre alle prese con i diktat di Matteo Renzi e i desiderata di Giuliano Poletti. Il premier vuole, infatti, una riforma a costo zero, mentre il ministro del Welfare l'introduzione dei principi di flessibilità potrebbero costare qualcosa alle casse dello Stato.

"La riforma - mette in chiaro il viceministro dell'Economia Enrico Morando al Messaggero - si farà quando ci saranno condizioni finanziarie tali per cui non dobbiamo prendere risorse aggiuntive dal bilancio pubblico, anche perché - continua - abbiamo una spesa sociale che è già sbilanciata sulla previdenza. Se ci sono risorse disponibili vanno usate per le situazioni di povertà assoluta". A questo punto riuscire a coniugare riforma e costi è praticamente impossibile, se non dando l'ennesima mazzata ai pensionati. Tutto ruota sui lavoratori che vogliono andare in pensione prima del tetto fissato dall'ex ministro del Welfare Elsa Fornero. Dare questa possibilità, però, comporterebbe un maggiore esborso per l'Inps. A meno che a chi anticipa non si stacchi un assegno inferiore a quello che riceverebbe a fine corsa.

Baretta ha lavorato a quattro mani con il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano a una proposta che preveda la possibilità di "anticipare la pensione fino a 62 anni pagando per ogni anno di anticipo una penalizzazione del 2%". Penalizzazione che, visti i costi dell'operazione, potrebbe lievitare fino al 3,5% all'anno. Un'altra ipotesi sul tavolo del governo è stata formulata dal presidente dell'Inps Tito Boeri che propone "un ricalcolo con il sistema contributivo dell'assegno". Una proposta che, secondo i calcoli del Messaggero, potrebbe arrivare a ridurre la pensione del 30%. Durante un incontro organizzato dal think tank Bruegel, Boeri ha smentito il conteggio assicurando che la sua proposta contiene "una riduzione equa per chi sceglie di anticipare il ritiro". "Questo - ha messo in chiaro il presidente dell'Inps - non implica una riduzione di quell’entità né il ricalcolo con il metodo contributivo".

La riforma delle pensioni non è il solo problema che dovrà affrontare Boeri. Secondo il centro studi di Unimpresa, infatti, la spesa previdenziale e assistenziale crescerà di oltre 39 miliardi di euro nel quinquennio 2015-2019. "L’introduzione di meccanismi di flessibilità sarebbe importante da un lato per rendere il sistema previdenziale più equilibrato dall’altro per dare spazio ai giovani - commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi - Certamente va trovato il giusto equilibrio tra esigenze dei lavoratori oltre che delle imprese e stabilità finanziaria del sistema previdenziale".

Commenti

marcello52

Mar, 08/09/2015 - 20:00

La differenza fra le stangate che ci calava sulla testa Berlusconi e questa, è che le prime erano obbligatorie, mentre questa è assolutamente volontaria!

moichiodi

Mar, 08/09/2015 - 20:52

l'unica stangata, resistita anche alla legge fornero è la riforma maroni, che consente l'uscita anticipata, ma con il contributivo INTEGRALE, che nessuno ha mai accettato. trovo giusto che si mitighi sia la riforma maroni che la riforma fornero. ma qui al giornale non va mai niente bene(se fatto dal governo renzi)

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Dragon_Lord

Mar, 08/09/2015 - 21:17

LA MASSONERIA ORDINA E VOI TUTTI RIPETETE OBBEDISCO. LAVORERETE COME BESTIE SINO A 68 ANNI PER REGALARE IL 60% DELLA PENSIONE IN TASSE LOCALI E REGIONALI CHE DIVERRANNO INSOPPORTABILI PER FAR FARE BELLA FIGURA AL PREMIER FANTOCCIO DI TURNO. MENTRE I VOSTRI FIGLI NON AVRANNO ALCUNA CERTEZZA GRAZIE AL JOBS ACT = O LAVORI COME DICO IO OPPURE TI MANDO VIA CON UN MODICO INDENNIZZO E SOPRAVVIVI PER 18 MESI CON L'ELEMOSINA DI STATO. POVERI VOI !!

marcello52

Mar, 08/09/2015 - 22:49

Dragon Lord, vedo che stai peggiorando in maniera rapida e irreversibile, forse bisogna aumentare la cura, non credi?

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bingo bongo

Mar, 08/09/2015 - 23:26

Il prossimo lavoro a nero del pensionato? "fate la carità,fate la carità.."

paperino66

Mer, 09/09/2015 - 00:44

I soldi SONO FINITI !!!!!!! NON SANNO PIU' dove sbattere la testa !!!!! Ben presto ANCHE gli stipendi alle MIGLIAIA di INUTILI PARASSITI IMBOSCATI statali cominceranno a saltare !!!!!! Questo Governo E' FALLITO già da un BEL PO' di tempo ma continua ad andar avanti perché il POPOLO ITALIANO e' una MASSA DI PECORONI che CONTINUA a pagare SEMPRE DI PIU' TASSE,TASSE,TASSE e i SERVIZI sono SEMPRE PIU' SCARSI,SCARSI se NON addirittura NULLI !!!!!!!!!!

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Pajasu75

Mer, 09/09/2015 - 08:11

Sacrifici necessari per aiutare gli immigrati! Ci vuole un colpo di stato militare!

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hermes29

Mer, 09/09/2015 - 10:32

Nel 1970 quando i miei contributi si accumolavano erano in beneficio e rispetto di leggi che mi garantivano la pensione massima a 30 anni. Cambiano le leggi, ed io assieme a decine di miliaia veniamo penalizzati, senza l'urlo del sindacato fatto di minacce allo sciopero generale. Non dovevano fare gli interessi dei lavoratori? Oggi scopro che gli stessi si sono fatti approvare una legge, dove la pensione sarà dell'80€% dellgli ultimi tre mesi di stipendio: stranamente prima di andare in pensione, loro subiscono un aumento dello stipendio almeno 5 volte superiore. “Siamo nelle mani di nessuno”

DeZena

Mer, 09/09/2015 - 12:01

sul mancato ok sulla pensione anticipata ancora una volta si e' visto il vero volto di questo pseudo governo... giocano sulla pelle della gente, 40 anni di contributi era già un tetto massimo....(vero CGIL?) ora ci fanno morire nel cantiere e sulla scrivania. non vado oltre se no mi arriva la Digos a casa......