Telecom, esposto in Consob contro il presidente di Cdp

Il nodo è la valutazione attribuita dall'ex monopolista alla rete in rame, oggi l'assemblea. Vodafone, giù i ricavi

Telecom Italia chiama in causa la Consob contro il presidente della Cdp, Franco Bassanini, che lunedì aveva adombrato un sostanziale falso in bilancio per l'ex monopolista a causa di una supposta sovravalutazione della sua rete in rame, caricata poi di «un goodwill molto notevole». Il prossimo passo del gruppo guidato da Giuseppe Recchi e Marco Patuano potrebbe essere una causa legale.

La rete fissa è peraltro il nuovo terreno su cui si scontrano i big delle tlc per aumentare i margini. I conti annuali rilasciati ieri dall'inglese Vodafone guidato da Vittorio Colao parlano chiaro: negli ultimi trimestri i ricavi sono migliorati grazie alle buone performance del segmento business e della banda larga fissa.

In Italia la società ha chiuso l'anno fiscale con 5,2 miliardi di ricavi, in contrazione del 9,7% rispetto all'anno precedente. I ricavi da rete fissa sono, però, in aumento. Pari a 885 milioni (+4,5%), con 2,3 milioni di clienti, di cui 1,8 milioni a banda larga (+8% ossia 134mila nuove linee nette). E a sei mesi dall'avvio del piano per la costruzione della rete in fibra con la tecnologia «FttC», ossia la stessa proposta da Telecom Italia ma che non piace al governo, sono già stati installati oltre 5mila cabinet in 56 città italiane mentre a Milano e a Bologna, Vodafone offre la fibra fino a casa (usando la rete di Metroweb) con una velocità che, in alcune zone, arriva fino a 300 Mbps.

In totale Vodafone dichiara di aver raggiunto con la sua rete circa un milione di clienti. Ancora troppo pochi. Ed è per questo che la società spinge sul fronte della realizzazione del progetto Metroweb per la rete in fibra ottica. E proprio il dibattito sulla possibile entrata di Telecom in Metroweb sarà uno dei temi dell'assemblea degli azionisti dell'ex-monopolista che si svolge oggi a Rozzano. Un'assemblea che può essere definita di routine, sul tavolo c'è l'approvazione del bilancio. La holding Telco è ancora in fase di scioglimento. Dunque il debutto dei francesi di Vivendi, che entreranno con l'8% e, secondo indiscrezioni, potrebbero salire fino al 15-20% è rimandato.

Quanto ancora a Vodafone l'utile della capogruppo è stato pari a 5,76 miliardi di sterline, in flessione rispetto ai 59,3 miliardi dell'anno scorso, che aveva beneficiato di una plusvalenza da 48,2 miliardi per la cessione di Verizon. Il gruppo ha aumentato le vendite nell'ultimo trimestre per la prima volta in quasi tre anni, grazie alla domanda di servizi di telefonia mobile 4G.

Ieri, però, in Borsa, nonostante la decisione di aumentare del 2% il dividendo a 11,2 pence, il titolo è sceso in Borsa del 3,2%. Gli analisti temono il rafforzamento in Gran Bretagna di Bt che è in attesa dell' Antitrust per l'acquisto del gruppo EE.