Test sulla fiducia, torna il Btp Italia

Oggi la nuova emissione: misurerà la reazione del mercato all'incertezza politica

Sarà l'ultimo atto del ministero del Tesoro sotto la guida di Pier Carlo Padoan ma anche il primo test per misurare il livello di fiducia del mercato sull'Italia in vista del nuovo governo.

Parte oggi, infatti, la nuova emissione del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all'inflazione, destinato soprattutto ai risparmiatori che sono alle prese con tassi di interesse sui conti correnti ormai da tempo praticamente a zero. Secondo gli analisti di Commerzbank dall'emissione di questo Btp potrebbero arrivare fino a 7 miliardi di raccolta per le casse dello Stato.

Intanto, nella seduta di venerdì scorso il Tesoro ha collocato con una forte domanda 6,75 miliardi di euro di Btp a tre, sette e 15 anni, offerti in asta. Di certo, gli operatori mettono in conto qualche segnale di nervosismo considerando le trattative ancora aperte fra Lega e Cinque Stelle. Come dimostra lo spread Btp-Bund salito a 134-140 punti dai 110-120 di fine aprile. Ciò che spaventa, al netto dei nomi dei ministri-chiave (Tesoro e Mise), è l'incertezza sulle coperture finanziarie per non far lievitare il debito pubblico e l'approvazione del nuovo budget. A sedare i timori del mercato ha contribuito finora il ruolo di garante del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche la protezione assicurata all'Italia dalla Bce con l'ombrello del Quantitative Easing che potrebbe essere non più rottamato il prossimo settembre ed esteso fino alla fine dell'anno, se non addirittura per buona parte del 2019.

Tornando al Btp Italia, i primi tre giorni di emissione - da oggi a mercoledì 16 maggio - sono riservati ai risparmiatori individuali, le cui richieste verranno interamente soddisfatte senza limiti. Agli investitori istituzionali è riservata invece la sola mattinata del 17 maggio con facoltà per il ministero dell'Economia di procedere ad un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all'offerta finale stabilita dal Tesoro. Lanciato la prima volta sul mercato nel 2012 in piena crisi del debito sovrano, nelle passate emissioni ha fatto registrare contratti sottoscritti per un controvalore di circa 132 miliardi. Quello di oggi avrà però una durata diversa: è stato fatto a scadenza otto anni invece dei canonici sei anni. Le cedole sono semestrali, indicizzate all'indice dei prezzi al netto dei tabacchi FOI (ovvero le famiglie di operai e impiegati), a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell'inflazione maturata nel semestre. Il tasso minimo garantito è stato stabilito allo 0,4 per cento. Cui però va sommata la parte data dalla rivalutazione dell'inflazione: nel caso di un eventuale rialzo dell'Iva nel 2019, il costo della vita potrebbe aumentare di un gradino e a beneficiarne potrebbero essere proprio titoli come il Btp Italia. Non solo. Il rimborso è unico a scadenza e, a chi acquista l'emissione durante la fase del collocamento dedicata ai risparmiatori individuali e conserva il titolo fino al termine naturale, verrà corrisposto un «premio fedeltà» del 4 per mille lordo calcolato sul capitale investito.

Commenti

titina

Lun, 14/05/2018 - 10:46

Lo 0,4 di "guadagno, ma bisogna pagare il 2 per mille messo da Monti, il dossier titoli e il bollo di stato. Alla fine ci si rimette.

nerinaneri

Lun, 14/05/2018 - 11:18

...a posto!...

Blueray

Lun, 14/05/2018 - 15:12

E' una scommessa sull'inflazione prossima ventura. Infatti ad oggi non conviene. Un ottennale rende 1,35-1,40% con spread attuale, questo è tanto se arriva all'1% con l'indicizzazione. Naturalmente mi riferisco alla convenienza in prenotazione a 100. Se poi fra qualche giorno quando va sul secondario si vende a 97,5-98 allora si compra lì. Dovendo scegliere preferisco di gran lunga gli indicizzati all'inflazione europea più stabile. La nostra è sempre in rally.