Tregua tattica tra Cattaneo e Telecom

L'ad conferma un evento pubblico e frena le voci di un suo addio

Maddalena Camera

«Qualità a 360 gradi: novità tecnologiche e servizi innovativi». Questo il titolo dell'evento che si terrà mercoledì prossimo, 26 luglio, a Milano nel negozio Tim di via Moscova e con la partecipazione dell'ad Flavio Cattaneo. La partecipazione del manager all'evento, e lo stesso incontro, erano stati tenuti in stand-by in attesa di chiarimenti dei rapporti tra l'azionista di riferimento Vivendi (che ha in portafoglio circa il 24% di Telecom) e il capo azienda. La conferma della presenza di Cattaneo nel giorno che precede la presentazione dei conti esclude dunque una sua uscita imminente di Cattaneo e conferma il raffreddamento (per il momento) delle voci di un ridimensionamento. L'arrivo di Amos Genish, indicato come uomo di fiducia per le tlc di Vincent Bollorè patron di Vivendi, con un incarico strategico in Telecom non è quindi alle porte. Il manager israeliano potrebbe comunque essere cooptato in cda al posto di uno dei rappresentanti di Vivendi ma certo non con un ruolo chiave come quello di consigliere del presidente di Telecom, Arnaud de Puyfontaine, che potrebbe in qualche modo infastidire Cattaneo. Di certo, la riunione per i conti semestrali del 27 luglio sarà un momento importante di chiarimento tra la società e il mercato circa le prossime mosse dell'ex monopolista e della squadra di manager al vertice. La conferenza telefonica con gli analisti è prevista per il giorno successivo, il 28 luglio, salvo cambiamenti dell'ultima ora.

Telecom aveva chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento dell'8,5%. E anche i conti attesi per giovedì dovrebbero essere buoni. Ieri il titolo però è nuovamente sceso dell'1,98% a 0,81 euro per azione appesantito dall'incertezza sulla governance. Le azioni restano sulla linea di galleggiamento degli 0,80 euro e anche per uscire da questo stallo in Borsa Vivendi vorrebbe mettere al timone un manager esperto di banda ultralarga. Come Amos Genish. Intanto Telefonica sta preparando la conversione del bond da 750 milioni emesso tre anni fa quando era ancora azionista di Tim con il 14,8%. Il bond verrà regolato lunedì 24 luglio. Per quella data gli spagnoli riacquisteranno, in virtù dei derivati che hanno sottoscritto, il 5,74% di Tim.