Un'impresa su due chiude nei primi cinque anni

Per Confartigianato abbiamo il record di aziende per abitanti. Eppure solo la metà ce la fanno

Quasi una impresa su due chiude nei primi 5 anni di vita. Sono dati impressionanti quelli di Confartiganato, secondo cui il 49% delle aziende non ce la fa a superare il primo quinquennio, sconfitto da un ambiente troppo spesso ostile all'imprenditoria.

E questo nonostante l'Italia abbia il record di imprese: 6,6 aziende ogni 100 abitanti, più degli altri Paesi ad economia avanzata. In Francia, per fare qualche confronto, ce ne sono solo 4,1 ogni 100 abitanti, mentre nel Regno unito (terzo in classifica) il dato scende a 2,8 aziende.

Spiccano, come da tradizione, le imprese artigiane: sono ben 1.448.867 sparse sul territorio e hanno permesso una tenuta occupazionale anche nella fase più acuta della crisi. Tra il 2007 e il 2010 infatti le micro imprese (con meno di 9 addetti) hanno registrato un aumento dell'1,2% degli occupati a fronte di un calo dell'1,5% degli addetti del totale delle imprese.

"Siamo un popolo di imprenditori", sottolinea il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, "E lo dimostriamo a dispetto della crisi e dei tanti ostacoli che spengono le iniziative imprenditoriali. Questa propensione va sostenuta sia nella fase di avvio dell'impresa sia soprattutto durante la vita dell'azienda. Non basta puntare sulle start up innovative se poi in Italia continuano a non esserci le condizioni favorevoli perché le imprese possano svilupparsi e generare occupazione".

Commenti

Mario-64

Sab, 13/10/2012 - 13:52

Dipende cosa intendiamo per impresa ,un artigiano con la partita iva di fatto e' un'impresa (individuale). Un conto e' se chiude la Pirelli ,un conto e' se un muratore chiude la partita iva...

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Sab, 13/10/2012 - 15:03

Che le imprese italiane, compreso anche quelle nuove . chiudano per non redditività, a questi del Governo, non gli frega proprio niente ! Il loro obiettivo E' un altro !.... consegnare la "REGIONE ITALIA" all' E.U. - POI, si vedrà....

jajumannu

Lun, 15/10/2012 - 12:33

Il servizio sembra una vecchia velina:niente di nuovo se non la solita vecchia velina. Con un minimo di indagine si scoprirebbe che il novanta per cento delle ditte che chiudono sono "artigiani" polacchi,rumeni,albanesi,egiziani etcc.. che sfruttano le maglie larghe del sistema italia per gare soldi alle spalle dei lavoratori italiani. Aprono partita iva per fatturare ma non pagano nè versano contributi di alcun genere. Fanno il lavoro facendo guadagnare il committente e mettendosi in tasca il poco che gli resta. Questa é la situazione del lavoro in Italia.