Utili boom a Esselunga +7,7%. Aumentano ricavi e clienti

Nel semestre profitti in salita a 182 milioni, malgrado la riduzione dei prezzi (-1,6%). Migliora il debito

Primi conti semestrali per Esselunga dopo la scomparsa del fondatore Bernardo Caprotti. La società ha chiuso il periodo che ha segnato anche gli ultimi mesi di vita del suo fondatore con un utile netto di 182 milioni, in progresso del 7,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Bene anche il fatturato salito del 4,1% a 3,76 miliardi, nonostante la catena di supermercati abbia tagliato i prezzi dell'1,6%. Il merito è dell'aumento dei clienti del 5,3%. In miglioramento anche il debito passato da 116,5 a 99,7 milioni con investimenti per 206 milioni. Esselunga ha visto anche crescere il numero di dipendenti cresciuti di 688 unità. La catena di Supermarket da lavoro a oltre 22mila persone. Nel corso del semestre ha aperto un nuovo supermercato a Monza e chiuso il negozio di Viale Certosa a Milano aperto nel 1968. Inoltre è stata avviata la produzione centralizzata di pasticceria fresca con l'assistenza di un marchio premiato con tre stelle Michelin.

Caprotti ha lasciato il controllo di Supermarkets Italiani, la holding di Esselunga, alla moglie Giuliana e alla figlia Marina Silvya, a cui ha destinato nel testamento il 25% di cui poteva disporre: hanno il 66,7% del capitale. Mentre gli altri due figli quelli del primo matrimonio, Giuseppe e Violetta, hanno ricevuto la restante quota capitale ossia il 16,6% ciascuno. I due posseggono poi il 22,5% a testa della Villata, la società che possiede parte del patrimonio immobiliare di Esselunga mentre restante 50% va alla moglie e alla terza figlia, Marina Silvya.

Si era parlato della possibile vendita di Esselunga, il processo si è interrotto alla morte del fondatore, ma i pretendenti, soprattutto esteri sono molti e agguerriti. «Faremo di tutto per salvaguardare il gruppo» - aveva detto il figlio Giuseppe, che con la sorella Violetta aveva fatto causa al padre, finita con la vittoria di quest'ultimo. Molta curiosità ha fatto anche il lascito plurimilionario alla storica segretaria Giovanna Chiodi che ha avuto 75 milioni, pari alla metà dei risparmi di Caprotti che poi ha lasciato ai nipoti 15 milioni a testa.

Uno studio di Mediobanca ha messo in luce per Esselunga in 10 anni una crescita del fatturato pari al 46% (pari al +4,3% medio annuo) pari a 7,1 miliardi nel 2016, con un utile netto cumulato di 2,2 miliardi e con imposte pagate per 1,3 miliardi. In aumento del 35% anche i dipendenti che ora sono oltre 22mila.

Nello stesso periodo i punti vendita sono aumentati del 15% e sono ora pari a 152. Il gruppo Supermarkets Italiani è tuttavia superato dalle Coop, i cui dati sono divisi tra nove aziende diverse, ma il cui aggregato di fatturato nel 2015 è stato pari a 11 miliardi di euro. Nella grande distribuzione figurano anche Carrefour con 4,9 miliardi, Eurospin (4,4 miliardi) e Auchan-Sma (4,1 miliardi).

Commenti

g-perri

Ven, 28/10/2016 - 10:00

Superato dalle Coop? Non dimenticate le agevolazioni fiscali di cui godono queste ultime.