Una volta su due il Fisco sbaglia. E fare ricorso paga, ma è un'impresa

Nel 2013 presentati dagli imprenditori 250 mila ricorsi ma per conoscere l'esito bisogna aspettare in media 865 giorni

Più di una volta su due il Fisco ha torto. Lo dimostrano i numeri pubblicati alla fine di giugno dal ministero dell'Economia e riportati da Repubblica. In pratica, in caso di contenzioso legale, più di un euro su due reclamato dall'Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza risulta illegittimo. Insomma, fare ricorso paga. Il problema è che, una volta entrato nel girone infernale del processo, l'imprenditore deve fare i conti con le parcelle degli avvocati e con la lentezza della macchina della giustizia. Per conoscere l'esito del contenzioso passano in media 865 giorni: un'eternità. Nel 2013, gli imprenditori hanno presentato più di 250mila ricorsi fiscali. E sempre nello stesso anno il 45% dei ricorsi si è concluso a favore del contribuente contro il 41% a favore degli uffici pubblici. Oltre il danno poi la beffa: quando è l'ufficio pubblico a vincere la causa in tribunale, ha diritto a un terzo della somma in gioco subito, un terzo dopo il primo grado e al saldo in appello. Quando invece si tratta del piccolo imprenditore inzierà a venire rimoborsato soltanto dopo aver vinto in Cassazione. 

Commenti

vince50

Mer, 02/07/2014 - 11:06

SBAGLIA?...ci credo,non ho alcun dubbio in merito.

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Azo

Mer, 02/07/2014 - 11:16

Perchè si deve pagare profumatamente, tutta quella gente INCOMPETENTE, che lavora a carico dello stato Italiano ??? Quandi ci sono tanti disoccupati, sopratutto i giovani, molto valenti che vorrebbero lavorare , MA, non sono FAVORIZZATI da quella MALEDETTA CASTA che DIRIGE IL BELPAESE !!!

Mr Blonde

Mer, 02/07/2014 - 11:36

aspetta aspetta la percentuale è molto più alta, quei numeri fanno riferimento ai contenziosi, ma prima ci sono avvisi annullati cartelle pazze ecc ecc emessi da funzionari ignoranti che di loro non pagano mai e come si direbbe in america "sprecano" i soldi dei contribuenti.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 02/07/2014 - 11:43

questi enti non si sono creati da soli ma grazie a coloro che votate sempre gli stessi da 45 anni leggete quanto ha speso di cibo Renzi e capirete perchè siete tartassati ma poichè siete pecore sottomesse e babbei felici non frega nulla.

Mobius

Mer, 02/07/2014 - 12:09

Il fisco è uno dei principali manovratori del "Fil rouge", il filo rosso che muove il destino economico (e non solo quello) dell'Italia. Tutte le azioni di Parlamento, Governo, Magistratura, ecc. sono collegate dal filo rosso che indica il percorso che queste azioni devono seguire per mantenere e potenziare a tutti i costi (nostri) i privilegi delle Caste. Bisogna fingere di voler perseguire l'interesse del Paese (e qualche volta, forzatamente, realizzarlo davvero, ma senza esagerare...), ma l'obiettivo primario che guida tutta la nostra politica a tutti i livelli è la realizzazione di una satrapia inattaccabile dall'esterno. Ti credo, che poi ci vengono a spiegare che le tasse "sono bellissime".

schiacciarayban

Mer, 02/07/2014 - 12:17

Ho avuto a che fare una volta con questa gente, un incubo! Hanno iniziato con una cartella assurda per quasi 100.000 euro per la classica dichiarazione reputata incongrua. Hai voglia a spiegare con mille carte, fatture e avvocati che la dichiarazione era veritiera, come parlare al muro, hai di fronte un muro di gomma di incompetenti che prendereste a pugni. A qualsiasi domanda o dimostrazione rispondevano: secondo le nostre tabelle e i nostri logaritmi la sua impresa dovrebbe fatturare tot, quindi lei è un evasore. Poi per fortuna sono talmente incompetenti che hanno perfino mandato la raccomandata con la convocazione per il ricorso all'indirizzo sbagliato!!! E così la cosa è andata in prescrizione. Comunque è stato un vero incubo, una sensazione ti totale impotenza contro una macchina burocratica che ti massacra, che non ti ascolta e a cui non importa assolutamente sei hai torto o ragione.

meloni.bruno@ya...

Mer, 02/07/2014 - 12:22

Purtroppo lo stato a perso il senso della realtà del paese!Sono consapevoloi a parole che non gira più un centesimo ma nei fatti fanno di tutto per assillare i cittadini a oblicarli di versare soldi che non hanno,perchè giorno dopo giorno sono spremuti chiedendo la collaborazione degli usurai da loro assodati che per confondere i contribuenti,li chiamano:equitalia,di equità c'è soltanto la distribuzione dei propri privileggi burocratici.

Ritratto di tppgnn

tppgnn

Mer, 02/07/2014 - 12:32

MAGARI SI TRATTASSE SOLTANTO DI SBAGLI. IN REALTA' E' TUTTO PREMEDITATO. SIAMO IN MANO AD UN POTERE CRIMINALE CHE CI OSTINIAMO A CHIAMARE STATO.

Ritratto di filatelico

filatelico

Mer, 02/07/2014 - 13:40

IL fisco italiano è il famoso Levathiano dei filosofi inglesi ovvero un MOSTRO. I funzionari vengono pagati ad accertamento spedito. Quasi sempre sono INFONDATI, ma loro così dicono di aver colpito gli evasori.Nella Marina Napoletana si sarebbe parlato di AMMUINA. I politici cosa hanno fatto per risolvere questo? NIENTE

santma18

Mer, 02/07/2014 - 14:08

Evviva la libertà: di fare il proprio comodo, tanto non e rispondo. Andate a lavorare per qualcuno che vi può licenziare se siete incompetenti e pocofacenti.

schiacciarayban

Mer, 02/07/2014 - 14:35

Non ci sono parole per descrivere lo stato di polizia fiscale che sta uccidendo il paese. Ma la cosa più preoccupante è che il governo non fa assolutamente nulla per sanare questa situazione. Una vera schifezza!

Ritratto di tppgnn

tppgnn

Mer, 02/07/2014 - 15:06

schiacciarayban. Il governo è il mandante.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 02/07/2014 - 15:49

Bene, dovremmo iniziare a parlare seriamente della responsabilità civile dei dirigenti dell'Agenzia delle Entrate...troppo comodo "accertare" (tra virgolette perché di dimostrato non vi è nulla), magari incassare il bonus produttività di fine anno sull' "accertato" (tassato al 12%, tra l'altro, pure tassazione di favore), tanto anche se anni dopo la Cassazione da torto all'Agenzia nessuno andrà a vedere chi ha sbagliato e perché un contribuente è stato messo in croce ingiustamente da lor signori! L'amministrazione ricorre fino in terzo grado anche nei casi di giurisprudenza costantemente contraria e nessun funzionario rischia niente...provate invece voi sudditi a fare un ricorso avventato e vedrete come vi mazzuolano !

vince50

Mer, 02/07/2014 - 17:46

La malafede e l'oppressione non sono "sbagli",ma piuttosto schifoso calcolo fatto a tavolino approfittando del potere ottenuto in modo democraticamente illegale.