"Ecopass, Milano è sempre più avanti". "No, pago e non entro..."

Arrivano le e-mail dei lettori del Gionale.it che commentano l'entrata in funzione dell'Ecopass e segnalano i problemi incontrati fra critiche e consensi

Ecopass, un errore Il mio giudizio su tale disposizione è totalmente negativo, per le seguenti ragioni: 1) errato politicamente: limita la libertà delle persone, e come tale è in totale disaccordo con le linee guida della Casa delle Libertà; 2) errato politicamente: colpisce le classi meno abbienti, con minori disponibilità economiche per sostituire la propria autovettura; 3) errato anche tecnicamente: sono più colpite le auto Diesel (le euro 3 a benzina possono circolare, quelle a gasolio no), mentre è notorio che le auto a gasolio consumano ed inquinano meno. Voglio chiarire che la norma non colpisce minimamente il sottoscritto, poiché lavoro in provincia e sono solito, fin dai tempi dell'Università, a recarmi a Milano usando il parcheggio di Stazione Gobba e la metropolitana; ma proprio perché non sono parte lesa, ho scritto per sottolineare come la manovra sia degna della più becera delle sinistre politico-ecologiche, e totalmente, lo ripeto, estranea al sentimento dei votanti la Casa delle Libertà. Suggerisco invece alcune semplici cose, per migliorare la vita dei cittadini e ridurre l'inquinamento a Milano: 1) far sparire le caldaie inquinanti (a Milano ve ne sono ancora alcune a carbone, ed ognuna di esse inquina molto di più di mille auto); 2) lavare le strade con abbondante acqua, per ridurre le polveri sottili presenti nell'aria (vedi esperienza città tedesche); 3) revisionare i mezzi pubblici a gasolio di superficie, o sostituirli con mezzi elettrici o a metano; 4) invogliare all'utilizzo dei mezzi pubblici, mediante: a) incremento delle linee, per rendere molto più capillare il servizio (guardare cosa è la metro a Parigi...) e ridurre i mezzi di superficie; b) sostituzione degli attuali carrozze delle linee 1 e 2 con altre pulite e condizionate: in estate si soffoca; c) ripulire le metropolitane dalle varie tipologie di passeggeri non paganti...... ed avete capito a cosa mi riferisco, dando al cittadino un senso di sicurezza che non c'è più.
ing. Fabrizio Vimercati 

Vi racconto la mia odissea: pago e non entro Breve cronaca di quanto mi sta accadendo. Il 31/12, di buon mattino, mi collego al sito internet per acquistare un pass da 50 ingressi alla modica cifra di 125 Euro. Inserisco la mia e-mail, i dati della carta di credito (non mi viene richiesta la targa dell'auto) e invio. Compare una pagina con la scritta "impossibile trovare la pagina richiesta". Dopo pochi istanti, però, un Sms della Società Interbancaria mi informa che mi sono stati addebitati sulla carta i 125 Euro. Quasi contemporaneamente una mail di Banca Intesa mi conferma l'avvenuto addebito. Di Pin o di altri riscontri dal Comune, però, nessuna traccia. Telefono al numero verde. Dopo qualche minuto di attesa mi dicono di chiamare lo 020202. Altra lunga attesa, poi una gentile operatrice mi tranquillizza dicendomi che sono a conoscenza del problema, che molti altri clienti sono nella stessa situazione e che entro sera riceverò una mail con il Pin per procedere all'attivazione. Aggiunge anche che, se non la riceverò, potrò richiamare in qualsiasi momento, perchè il servizio è attivo 24 ore su 24. La mattina di capodanno richiamo: non ho ricevuto nulla. Mi dicono di chiamare il numero verde. Lo faccio. Mi dicono di nuovo che entro sera riceverò la mail con il Pin. Alla sera non è ancora arrivato nulla. Provo a richiamare. Questa volta sono quelli del numero verde a dirmi che devo chiamare lo 020202. Lo faccio e non ottengo risposte. La mattina di mercoledì 2, nonostante abbia pagato i 125 Euro, mi tocca prendere un taxi per evitare una multa sicura. Richiamo lo 020202. Litigo con un addetto che sostiene che la "colpa" è di quelli del numero verde, che devo chiamare loro e che lui non può farci nulla. Richiamo il numero verde. Mi dicono che devo chiamare lo 020202. Riferisco della telefonata appena fatta, mi sorbisco le loro lamentele sul fatto che "quelli del Comune scaricano la palla su di noi", dopodiché vengo invitato a lasciare nome, cognome, targa dell'auto e numero di cellulare, con l'assicurazione che verrò contattato e il problema sarà risolto. Ormai è il 3 gennaio e non so nulla del mio pass acquistato da più di 3 giorni: ho pagato 125 Euro ma la zona Ecopass resta off-limits per me. Se voglio raggiungere il posto auto di cui dispongo che è (per 50 metri ...) all'interno della cerchia dei bastioni, dovrò pagare la multa! Vi sembra normale tutto questo?
e.rossi

Il vizietto italiano di demolire E' il solito vizio di noi italiani: l'importante è criticare se non demolire ogni iniziativa solo perché ci impegna in prima persona. Ecopass è partito ieri ed è ovvio che necessita di rodaggio e quindi bisogna affrontare, con pazienza, le carenze organizzative che verranno aggiustate con le rilevazioni giornaliere: è un'operazione complessa, quindi diamo il tempo necessario a chi di competenza. Abbiamo la fortuna di abitare in una città efficiente, tale da poterla paragonare ad altre metropoli europee. Certo c'è molto da fare sopratutto per quanto riguarda il trasporto pubblico e quindi diamo il tempo necessario ai responsabili di operare per migliorare la mobilità e la vivibilità della "nostra Milano" (riferito ai milanesi di Milano ed ai milanesi di adozione). Mi è sufficiente vedere i telegiornali su quanto sta succedendo a Napoli e dintorni, per ritenermi fortunato di abitare in questa Milano che tutti cercano di boicottare (esempio: operazione Alitalia).
Pierluigi

Milano è sempre avanti Provate a pensare: Milano lotta con l'inquinamento, Milano cerca di risolvere i problemi dei Rom, Milano diminuisce le tasse, Milano cura le sue strade e il suo verde. Potrei andare avanti ma devo chiedermi perché a Roma e a Napoli succede tutto il contrario?
ing. Pietro Aiachini

E' solo un Provinciapass Relativamente all'Ecopass, Letizia a mio avviso ci sta prendendo in giro per i seguenti motivi: 1) E' noto da decenni che l'inquinamento da autoveicoli rappresenta una minima parte di cio' che crea PM10 e che questi e' fortemente influenzato dal riscaldamento di abitazioni e uffici. Mi chiedo quindi (se veramente parliamo di salute pubblica) come mai la Moratti non concentri i suoi sforzi sulla riduzione dell'inquinamento da caldaie per riscaldamento dei suoi elettori (i residenti di Milano) costringendoli ad aggiornarle alle ultime tecnologie: cio' inciderebbero fortemente sul problema. Apparentemente Letizia predilige invece soluzioni tese a ridurre il numero delle auto dei pendolari (leggasi provinciali, che peraltro non sono suoi elettori) che entrano a Milano centro ogni mattina per lavorare e che solo molto parzialmente influenzano il PM10. 2) L'ecotassa verra' pagata al Comune di Milano in massima parte dai cittadini residenti nella provincia di Milano che si devono recare in centro per lavoro (i Milanesi non solo hanno abbondanza di mezzi pubblici rispetto ai provinciali, ma per di piu' hanno anche forti sconti sui costi dell'Ecopass rendendo fortemente discriminatorio il trattamento economico Ecopass tra residenti nella cerchia dei bastioni e tutti gli altri). Pertanto Letizia coglie due piccioni con una fava: da una parte riduce il traffico dei provinciali che entrano in Milano, ed essendo i suoi elettori solo i residenti di Milano, ne gode in aumento di popolarita' a scapito degli altri; mentre dall'altra incassera' gran parte del danaro degli Ecopass dai provinciali, danaro che non entrera' nelle casse della provincia o dello stato, ma in quelle del comune... e secondo Voi questo verra' reinvestito in infrastrutture per il trasporto del comune di Milano (dove ci sono gli elettori), o per quello delle connessioni con la provincia (che pagano) ? Quindi la Moratti, eletta dai Milanesi e non dai provinciali, non avra' problemi di popolarita' con loro, ma solo con i provinciali (ma tanto questi non votano alle elezioni comunali di Milano... saranno problemi della provincia). Non sarei sorpreso se alle prossime elezioni della Provincia di Milano vedremo risultati ben diversi da quelli del Comune...
un provinciale

Ieri sera Internet perfetto Leggo i racconti di odissee e disservizi e ieri mi sono preparato al peggio... Alle 15 e 30 ho acquistato un Ecopass da 125 euro all'edicola di piazza Cordusio: nessun problema, l'edicolante era anche preparato sul tema. A sera, tornato a casa (ore 22.30) mi collego al sito Internet del Comune per convalidare l'Ecopass. Confesso che ero rassegnato... al peggio. Mi immaginavo la "guerra" con il sito che non funziona. Bè, sono rimasto deluso. Ho letto le istruzioni, grattato, inserito il pin, poi la targa dell'auto, infine ho dato il fatidico ok e, sopresa delle sorprese, dopo pochi istanti è arrivato un sms di conferma al telefonino e, poco dopo, è arrivata anche la mail. Speriamo che che anche nei prossimi giorni vada tutto liscio, dopotutto Milano è Milano.
Ettore

Fortunati ad avere la Moratti a Milano Rispondo al signor A. Cesati, che ha la fortuna di avere come sindaco la Moratti. Sono napoletano di nascita e milanese di adozione. Milano almeno tenta di essere sempre piu' una citta' Europea, la mia Napoli invece diventa sempre piu' una citta' da terzo mondo anzi peggio... e ad onor di cronaca è' amministrata da diversi decenni dalla sinistra (vedi Bassolino-Iervolino). Quindi non lamentatevi di chi restringe le strade e chi instituisce l'Ecopass.
Antonio F.

Se il motorino è euro zero Una cosa che non mi e' chiara e' la circolazione dei ciclomotori e delle moto a due tempi: gli euro zero che per delibera regionale non potranno circolare fino ad aprile. Se si passa con uno di questi veicoli sotto i varchi si viene multati per avere infranto il divieto di circolazione o i varchi comminano solo le sanzioni per la mancata emissione dell'ecopass?
Michele Beretta

Polemiche fuori luogo Il 22 dicembre ho ricevuto le istruzioni per l'uso (come tutti i miei conoscenti residenti a Milano). Dall'esame del libretto ho evinto che la mia macchina è una euro 2 ed ho acquistato la scorsa settimana alcuni ticket per l'eventuale utilizzo. Penso che qualsiasi persona di media intelligenza sia in grado di capire. Quindi non capisco dove, secondo gli organi di informazione, sarebbe la grande complicazione! Meno polemiche, grazie
Massimo Ambrogio

Ma il sito non funziona Il comportamento del comune di Milano è assolutamente scandaloso per incompetenza e approssimazione. Sono un residente nella cerchia dei navigli obbligato all'ecopass. Il sito on-line del comune non funziona. Ho acquistato su detto sito l'ecopass il 29 dicembre, ad oggi 02 gennaio non sono ancora riuscito ad attivarlo. Ho telefonato sia al 020202 (Comune di Milano) sia al numero verde Ecopass 800 437 437 per sentirmi dire che i computer del comune non funzionano. E' una enorme schifezza, e la sindachessa dovrebbe vergognarsi e scusarsi con i cittadini! Le auto non sono la principale fonte di inquinamento e questo lo sanno tutte le persone in buona fede. Ho accettato forzosamente questa nuova tassa, ma almeno che mi diano il permesso di circolare.
ing. Enrico Pogliani

Tassa ingiusta Non sono assolutamente d'accordo con l'introduzione dell'Ecopass. Milano è al centro della Pianura Padana che è invasa ed investita giornalmente da fattori inquinanti. Vorrei capire come chiudere il centro possa risolvere il problema dell'inquinamento a Milano. Il problema vero è che il Comune di Milano ha bisogno di soldi, sempre di piu'. Non bastano le tasse che paghiamo, ora il Sindaco ha deciso di incassare altri soldi facendoci pagare un pedaggio per girare nella nostra città. Perché di questo si tratta. Ma non solo è una tassa ingiusta è anche odiosa, perché discrimina tra chi ha piu' facilità a comperare vetture sempre piu' nuove, penalizzando chi invece "è costretto" a utilizzare una vettura che ha già qualche anno di vita. Con tutti i problemi che ha Milano, questo non rappresenta sicuramente una priorità.
a.h.

Sono bravi solo gli altri... Ma che bello? Quant' è bravo il sindaco di Londra che fa pagare le auto inquinanti, e quant'è bravo (e magari bello) quello di Stoccolma... anche lui: ticket e via. Poi è bravissimo quello di Oslo. E la Moratti? Ci prova ma non è brava, lei. E' "solo" il sindaco di Milano... se fosse sindaco di Londra, di Stoccolma, di Oslo i milanesi (oh invidia... la candiderebbero per l'Oscar). Ormai il qualunquismo e il provincialismo che ammorbano Milano stanno diventando addirittura una sottospecie di tafazzismo in salsa meneghina. Anche a Milano ormai si fa dell'arte del lamento una virtù. E poi parlano male del sud...
a.t.

I problemi sono altri... Milano ha introdotto l'Ecopass per migliorare le condizioni di inquinamento, ormai instabile e ormai incontrollabile... Ma quindi vuol dire che basta che io paghi ed ho il diritto di andare in centro a Milano e inquinare! Questo è uno dei soliti paradossi, nonché uno dei paliativi per far vedere che si fa qualcosa, un po' come il blocco del traffico! Cominciamo a risolvere i problemi veri che ci sono in città, il Sindaco provi a sperimentare un giro in Circonvallazione con la filovia 90-91 o ad attendere l'autobus in una qualsiasi fermata, verificando il numero di italiani presenti: occorre risolvere urgentemente il problema immigrazione.
A. Chiffi

La targa indica la classe? Se digito nella pagina dedicata del sito del Comune la sigla della targa, la mia vettura risulta essere una Euro 2, mentre sul libretto di circolazione risulta essere chiaramente una Euro 3. L’auto è una Toyota Yaris Verso dell’ottobre 2001. Mi sono chiesta quanti infiniti mal di testa si potrebbero generare se il rilevamento viene effettuato con videocamere. Andrebbe chiarito in modo inequivocabile, per evitare contenziosi, se è la targa o il libretto a determinare la classe. Mi sorge il dubbio che il criterio della targa sia assolutamente incongruo: ad esempio nel 2001 Fiat non aveva infatti auto Euro 3, mentre altre Marche, come Toyota, sì.
Bianca Tinti

Danée ghe n'è minga! Non facciamo passare la signora Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti per una vittima di chi critica questo provvedimento, se ne compiace e abbia sia lei che i suoi sponsor l'umiltà di accettare l'opinione di chi la pensa diversamente, soprattutto quando deve mettere mano al portafogli in un momento in cui di danée ghe n'è minga! Da parte mia la critica è su due punti: troppe le deroghe, prima fra tutti quella per le auto con contrassegno di invalidi. Il sindaco non è informato che ne beneficiano anche coloro che non sono invalidi, pur invalidi non hanno problemi di mobilità o non hanno bisogno dell'auto che invece viene usata (con contrassegno) da altra persona. Altra discriminazione: mi dicano quante sono le auto diesel euro4 dotate di filtro antiparticolato. Se l'ecopass (ecotassa) è per scoraggiare (penalizzare) le auto in lista nera a che serve l'analisi dei fumi conseguente il "bollino blu"? Alla resa dei conti, con tutte le deroghe non ci sarà quell'abbattimento di fumi e polveri sottili che hanno indotto il Comune ad un intervento così costoso, avrà aumentato il numero dei "soliti privilegiati", generato molti scontenti e aumentato i costi dei servizi dentro la Cerchia dei Bastioni. Complimenti, ci aspettavamo di meglio!
Gianmaria Italia

Se arriva la multa ma ho pagato, ho una prova in mano? Facciamo un caso, un cittadino deve entrare nell'area a pagamento, acquista il pass giornaliero e attiva tramite sms, arriva la conferma e va, passa qualche mese e mettiamo che ipoteticamente gli arrvi una contestazione perché non ha pagato quel giorno, che fa il cittadino? In quel caso il cittadino se ha ancora l'sms si puo "salvare" ma sfido a conservare un sms in un cellulare o deve pagare, ho chiamato il numero verde e mi e' stato detto che posso inviare un email e si puo stampare bene io l'email c'e l'ho e se questa email non arriva o il cittadino non dispone di questa? Che fa?
Boris Zanirato

Ma le caldaie a gasolio non inquinano? Il sentire questa mattina il commento del sindaco di Milano Letizia Moratti, ha suscitato la migliore delle ilarità meglio di una barzelletta di Gino Bramieri. Come sempre i maggiori inquinatori sono gli automobilisti, mentre tutte le altre fonti di inquinamento, per coprire la vergogna Ecopass, sono scomparse. Infatti come potrebbe essere possibile colpire le caldaie ad olio combustibile o a gasolio installate nella maggior parte degli edifici pubblici o del demanio e comunque di gestione pubblica, ergo comunale, essendo questi apparati sprovvisti di targa di circolazione e non identificabili mediante una semplice foto? Si potrebbe pensare ad un maggiore vigore nei controlli, sempre sbandierati e mai portati a termine e a volte neppure iniziati. E inoltre, dove sono finiti i signorini Verdi, i seguaci di Pecoraro, insomma tutta quella schiera di brave personcine pronte a puntere il dito contro gli inquinatori? Questa mattina non ho varcato il confine proibito, o meglio non mi interessava approfittare dato che guido un Euro 4 con filtro omologato, ma nella via adiacente, Viale Piave, ore 8.15, un mezzo a gasolio stava scaricando un ordine di gasolio per riscaldamento, inquinante, produttore di polveri sottili e rigorosamente con motore acceso. E’ d’uopo ricordare che durante l’autunno trascorso e prima dell’accessione degli impianti di riscaldamento, in presenza del solito traffico milanese il livello delle polveri sottili non aumentava. Il balzo in avanti è avvenuto in coincidenza con l’accesione degli impianti e cioè intorno al 16 ottobre. E’ chiaro non è possibile rimanere al freddo per le poveri sottili generate dagli impianti di riscaldamento, in quanto necessari al confort delle nostre abitazioni. Bisogna trovare un capro espiatorio e quale se non le auto? Tremende produttrici di inquinanti. Sarei propenso e sarei felice di ascoltare dalla voce di Letizia Moratti la vera ed unica verità in merito all’Ecopass. Ne anticipo un sunto: “Cittadini mettete mano ancora una volta al portafogli, il signore del feudo chiede denaro e le gabelle vanno pagate”.
Silvano Colombo

Prima Albertini ha "ristretto" le strade, ora c'è la tassa Posseggo un diesel euro4, senza FAP, acquistato, con sacrificio, nel 2005. Alla mia concessionaria mi hanno detto che non si può montare il filtro, quindi fra tre mesi dovrò pagare per raggiungere casa mia. Mi sembra tutto una grande assurdità, ci vogliono far credere che lo smog si fermerà come per miracolo alla cerchia dei bastioni ( e quelli cha stanno fuori? Loro possono essere gasati?), alla faccia della "libertà" ,mi controllano tutti gli spostamenti in macchina, alla faccia del buon senso, mi tassano ulteriormente. E non parliamo della nuova viabilità: vorrei sapere la mente che l'ha studiata, una sequela di imbuti che peggioreranno la qualità dell'aria di molte vie. Di tutte le soluzioni da adottare, questa mi sembra la peggiore e più ingiusta. Una cosa è certa, dopo lo sfacelo di Albertini che ha rimpicciolito tutte le vie e piazzato tram lunghi come treni in città, dopo la Moratti che se ne esce con questa trovata, mai più voterò, a Milano, per il centro destra.
Andrea Cesati

Chi aiuta gli anziani? Il signore su di età che non può troppo camminare e deve recarsi a fare una visita medica ma non conosce internet ne tantomeno sa scrivere un sms, come fa a registrare l'ecopass? A Milano e dintorni di queste persone ce ne sono molte a loro chi ci pensa?
Luciano

Ma a Roma è peggio Niente da dire per un tentativo di ridurre il carico di inquinanti. Ma, come per i vari blocchi del traffico, si tratta comunque di misure dall'impatto minimale che puzzano di demagogia. A Roma è anche peggio, poiché il centro con le varie ZTL è off-limit per i cittadini non sponsorizzati. Allora preferisco i varchi a pagamento che sembrano più democratici. Perché impostare un ulteriore sistema di bollini invece di usare, adattadola, la tecnologia dei Telepass autostradali?
Gianni da Roma

Il bollino blu di Arezzo Nella città toscana è stato attivato il "bollino blu" per l'accesso dei veicoli in centro storico; praticamente tutti i veicoli con più di 4 anni d'immatricolazione devono essere sottoposti a verifica dei gas di scarico (da parte di officine autorizzate) e rientrare sotto certi limiti per guadagnarsi il " bollino blu " da applicare in bella vista sull'auto, valido un anno; chi ne è sprovvisto non può circolare nel centro storico. Mi sembra un buon sistema (certo non il migliore) per combattere l'inquinamento nelle città. A Milano chi inquina a diritto di circolare in centro, basta pagare (come dire chi ha i soldi può inquinare, alla faccia dei cittadini ); non mi sembra , a mio parere, un buon sistema per combattere l'inquinamento, ma per far cassa. Ma poi, e concludo, se le auto inquinano, perché non si risale alla fonte, alle case automobilistiche, costringendole a realizzare veicoli non inquinanti e non lasciare il problema ai futuri acquirenti con ulteriori balzelli per adeguarli.
Franco Savarino