Ed è vero boom per i corsi di recitazione

A essere sempre più frequentati non sono soltanto i teatri, ma anche i corsi di recitazione che a Milano, negli ultimi anni, sono cresciuti e si sono moltiplicati a una velocità impressionante. Per la stagione 2010-2011, ormai alle porte, l’offerta è ampia e variegata, ma soprattutto rivolta a un pubblico di attori amatoriali o di semplici spettatori che vogliono fare esperienza in prima persona di ciò che accade su di un palcoscenico (e talvolta su di un set cinematografico). Restando nell’ambito delle scuole più storiche, organizzate e accreditate (che rappresentano però solo alcune delle ben 28 realtà formative nel campo dello spettacolo presenti nel capoluogo), vale la pena segnalare i corsi più anomali e interessanti proposti da Quelli di Grock, da Campo Teatrale e da Centro Teatro Attivo, che nel complesso sono frequentati da quasi cinquecento allievi.
Per il 2010-2011 la scuola di Quelli di Grock (una compagnia formatasi a Milano più di un ventennio fa, a cui è affidata anche la gestione del Teatro Leonardo) offre tra l’altro un «corso senior» rivolto a «persone mature», cioè con un’età superiore ai cinquant’anni, che intendano «mettersi in gioco e valorizzare, attraverso una modalità fortemente ludica ed espressiva, il proprio immaginario interiore, dapprima nella condivisione e nell’arricchimento dell’incontro con altri compagni di lavoro e successivamente con l’esibizione di fronte ad un pubblico» (per informazioni e iscrizioni collegarsi al sito internet www.quellidigrock.it).
Campo Teatrale propone invece un «Progetto cinema» articolato in «un percorso didattico che ha come obiettivi l’apprendimento degli strumenti specifici della recitazione cinematografica e la sperimentazione pratica di tali strumenti nella realizzazione di un cortometraggio» (per iscriversi al casting di selezione, cliccare www.campoteatrale.it). Presso il Centro Teatro Attivo si possono invece frequentare corsi per realizzare musical (non a caso un genere diventato molto popolare anche in Italia) ma anche semplicemente per migliorare la propria dizione o correggere difetti fonetici. Come si vede, dunque, ce n’è per tutti i gusti, per essere attori almeno una volta nella vita.