Elicottero cade sulla tagenziale: due vittime

Usmate (Milano) - L’inferno di fuoco arriva dal cielo poco prima delle 4 del pomeriggio di ieri. Cade un elicottero nel bel mezzo della tangenziale, nell’aiuola spartitraffico tra le carreggiate principali e lo svincolo di uscita. Fumo, fiamme, rumore assordante e rottami ovunque come schegge impazzite. Minuti di panico tra i presenti. Con le auto che schivano per miracolo i tronconi incandescenti «sparati» ovunque come proiettili. Poi il silenzio che copre le tragedie rotto dalle sirene delle ambulanze e delle gazzelle dei carabinieri.
Incastrati tra quello che rimane di un monoturbina «Ercules B2», due persone. Marito e moglie. Giuseppe Oliva, 43 anni, imprenditore di Borno in provincia di Brescia e la moglie Domenica Andreoli, 46enne. L’uomo era ai comandi dell’elicottero omologato per cinque persone. Un velivolo piuttosto vecchio, ma ancora efficiente. Almeno sino a ieri. Giuseppe Oliva era titolare di un’azienda che si occupa di servizi cimiteriali e aveva la passione per il volo. L’elicottero rappresentava da anni la sua passione. Era anche proprietario di una ditta la «Ecofly» specializzata in voli turistici e centinaia di ore alle spalle.

La coppia si era recata nella mattinata di ieri a trovare alcuni amici in una villetta di Carnate. Una visita di cortesia. Dopo pranzo avevano salutato tutti ed erano appena decollati da un campo per fare rientro a Borno, quando improvvisamente l’elicottero ha iniziato a perdere quota. Con tutta probabilità un guasto all’elica ha causato una perdita di quota che si è rivelata fatale. Il pilota nulla ha potuto. Per Giuseppe Oliva infatti non c’è stato nemmeno il tempo di lanciare l’allarme e di tentare un atterraggio di fortuna in un prato che delimita la sede stradale. Il monoturbina ha preso fuoco e nella caduta ha urtato contro il terrapieno della superstrada mentre il rotore dell’elica si è trascinato dietro per una decina di metri una rete metallica messa a protezione di un traliccio che fiancheggia un ponte. Nell’urto con il suolo il mezzo è esploso e il rotore ha sfondato il guard rail finendo la corsa contro la cancellata dell’«Aurora», una ditta che produce carrelli per la spesa. Alcuni automobilisti hanno assistito alla scena impotenti. Per fortuna nessuno è rimasto coinvolto. Subito si è formata una coda di automobili che è durata per ore.

Quella di Milano non è stata l’unica tragedia dei cieli italiani avvenuta ieri. Un aereo ultraleggero da turismo è precipitato intorno alle 18,30 nelle campagne tra Costano e Bettona, a pochi chilometri da Assisi. Il velivolo, un ultraleggero da turismo Cessna, è stato trovato dai vigili del fuoco intorno alle 20, dopo circa un’ora e mezzo di ricerche rese più difficili dalla fitta nebbia che gravava sulla zona. L’aereo, che stava compiendo un volo di addestramento, è andato in pezzi all’impatto e i suoi due passeggeri sono morti.