Eliminati treni e carrozze: ancora disagi

(...) Comunque l’americano, che è grande e grosso ma non è stupido fa: «Io devo salire, vorrà dire che mi sistemo in corridoio... sono venuto in Italia per conoscere l’Italia e ho scoperto che questa è l’Italia».
Non sarà un italiano perfetto ma difficile che abbia avuto tempo di seguire un corso della Berlitz per imparare la lingua. Comunque si fa capire molto bene, l’americano.
Seconda giornata di straordinari per le ragazze e i signori in pettorina arancio, sono un po’ stremati anche loro: è dal mattino che spiegano e riavvolgono il nastro a tutti i passeggeri, prenotati, che si sono visti sparire il vagone.
«Le Ferrovie dello Stato hanno perseverato anche oggi con un comportamento che non ha nessun rispetto per l’utenza». Così Dario Balotta, segretario regionale della Fit Cisl, spiega come «anche oggi in Stazione Centrale si siano avuti pesanti disagi per le sostituzioni dei treni con i bus».
Disagi, secondo Balotta, dovuti alla «mancata informazione ai viaggiatori» riguardo alle soppressioni dei treni da parte delle Ferrovie dello Stato per permettere le operazioni di ammodernamento di 508 carrozze. Interventi che sono stati decisi dopo i casi dei passeggeri attaccati dalle zecche mentre si trovavano a bordo dei convogli delle Fs.
«Ad un errore, quello di far precipitare la situazione delle Ferrovie fino agli attacchi di zecche e cimici ai passeggeri - prosegue Balotta -, hanno rimediato con un altro errore. C’è da biasimare questo gruppo dirigente delle Fs che sembra tanto di dilettanti allo sbaraglio. I responsabili di Trenitalia dovrebbero prendere provvedimenti: organizzare le operazioni di pulizia, avvisare i passeggeri, recuperare materiale per il rinnovo delle strutture. Ma per quanto riguarda il management di Fs è una débâcle da tutte le parti: nei trasporti locali, nel trasporto merci, che ha perso il 30 per cento di traffico dall’inizio dell’anno, e adesso anche nelle lunghe percorrenze. E questo, nonostante i trasferimenti di fondi dallo Stato a Fs siano enormi. Chiederemo - conclude Balotta - di aprire un confronto su questa situazione».