«Era»: dal Vocabolario della Crusca ai grandi eventi del Varesotto

Da Firenze a Varese il passo non è mai stato così breve. Un prestigioso progetto editoriale ha visto unite l'Accademia della Crusca, attiva da fine Cinquecento nel capoluogo toscano, e la Era Edizioni di Castelseprio (Va): la ristampa anastatica del celebre Vocabolario degli Accademici della Crusca nella prima «impressione» veneziana del 1612. Un'opera imponente quanto decisiva per lo sviluppo della lingua italiana e l'individuazione di una base lessicale condivisa (o quasi) dai letterati della penisola. Base dello «spoglio», gli autori fiorentini del Trecento, in primo luogo la triade Dante, Petrarca, Boccaccio, con aperture più tarde a Lorenzo de' Medici, Berni, Machiavelli, Ariosto, Bembo. Per la prima volta furono affrontate anche questioni etimologiche, con l'istituzione nel 1597 di un collegio di quattro accademici per affrettare il lavoro di redazione e sciogliere i «nodi» più intricati. Il risultato fu un repertorio che, per quanto bersagliato da accese polemiche (soprattutto sull'eccessivo fiorentinismo) rappresentò per secoli, in un'Italia politicamente e linguisticamente divisa, il più prezioso e ricco tesoro della lingua comune e un forte collante interno alla comunità italiana. Lo testimoniano i numerosi ampliamenti: l'ultimo iniziò all'indomani dell'Unità e fu abbandonato incompiuto nel 1923. Del resto, che si trattasse di un potente veicolo di identità nazionale è dimostrato dal successo che l'esperimento riscosse a livello europeo: vi si ispirarono il Dictionnaire de l'Académie Française (1694), il Diccionario de la lengua castellana della Real Academia Española (1726-39) e più tardi il Dictionary of the English language di Samuel Johnson (1786) e il Deutsches Wörterbuch dei fratelli Grimm (1854). La riedizione, del tutto fedele all'originale per numero di pagine (1100), formato (24,5x35 cm) e colore di carta e inchiostri, è accompagnata da un volume di presentazione curato da Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia. E tra le novità del catalogo Era più specificamente dedicate al territorio, la ricca monografia Varese-Campo dei Fiori. Una città in corsa, dedicata alla leggendaria corsa automobilistica sulle pendici del monte sopra Varese, qui riscoperta in modo appassionato e coinvolgente da Carlo Maganza e Giuseppe Colombo con oltre 300 immagini d'epoca.