Esperimenti e magie Quando la realtà supera la fantasia

Al museo di via San Vittore da oggi a giovedì porte aperte per le «sfide» dei ragazzi delle scuole, ma anche spettacoli e film in tema

«Nella scienza abbiamo soprattutto bisogno di immaginazione. Non tutto è matematica, non tutto è logica, ma è piuttosto poesia e bellezza». Così Maria Mitchell, astronoma del diciannovesimo secolo, parlava di una disciplina che, spesso, è erroneamente associata a calcolo e freddezza. Un fraintendimento a cui ci si abbandona volentieri soprattutto da adolescenti, quando, nella maggior parte dei casi, la testa è altrove e poco incline allo sforzo della comprensione. Già, perché le scienze sono sì affascinanti, ma richiedono impegno. Ma allora qual è la via d'uscita per attrarre queste orde di studenti «tra le nuvole»? Quella del gioco della sperimentazione, seguendo i consigli di un altro grande della scienza, il fisico tedesco Wilhelm Röntgen: «Io non ho pensato, ho sperimentato». È questo il percorso seguito dagli insegnati di oltre 60 scuole di Milano e provincia; il frutto del loro lavoro sarà visibile, da oggi e fino a giovedì 17, al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci nell'ambito della manifestazione «Scienza under 18». Giunta con grande successo alla sua decima edizione, «Scienza under 18» è uno dei momenti più importanti del progetto La primavera della scienza, promosso dal museo e dall'Ufficio scolastico regionale della Lombardia e previsto da un accordo di programma con il ministero dell'Università e della ricerca. Per tre giorni studenti di tutte le età, dalle materne alle superiori, animeranno esperienze e macchinari scientifici e presenteranno ipertesti e prodotti multimediali realizzati in classe. Luigi Leopardi, insegnante di Scienze e matematica della scuola media Carlo Porta di Milano, è un habitué della manifestazione. Da 10 anni i suoi studenti di prima, seconda e terza media partecipano alla manifestazione e, di anno in anno, i più grandi passano il testimone ai più piccoli. «I rapporti dell'Ocse spesso danno un quadro negativo dell’insegnamento scientifico in Italia - dice Leopardi-. Così io e alcuni colleghi ci siamo dati da fare per pubblicizzare quello che facciamo con i nostri ragazzi nelle scuole». Un impegno che ha raggiunto il suo scopo, considerando che il 70 per cento degli studenti della scuola sceglie studi scientifici. Per questa edizione i suoi ragazzi illustreranno un progetto sulle energie rinnovabili, idrogeno e solare, e racconteranno la loro attività di laboratorio attraverso un exhibit interattivo.
Tra le novità di quest'anno anche la sfida alla scienza «Non rompiamo le uova»: giovedì, dalle 10 alle 12, i ragazzi tenteranno di far cadere un uovo da un altezza di tre metri senza romperlo. Nel corso della manifestazione ci sarà inoltre spazio per una rassegna di teatro scientifico in cui i ragazzi metteranno in scena la vita dei grandi scienziati e le loro scoperte. Da segnalare anche uno spettacolo organizzato dagli animatori del Museo, l'«Illusionista. La realtà supera la fantasia», presentato in anteprima giovedì 17 alle 19.30 per festeggiare il decimo anniversario della manifestazione.