Un’estate tra castelli e cantine

Presto che è tardi, come si dice a Milano. Per chi già sogna le vacanze o non ha ancora fatto programmi per il prossimo finesettimana, ecco due itinerari a un'ora d'auto da Milano, lontani dall’afa cittadina e ideali per chi ama la natura, la buona tavola e le passeggiate nel verde. Basta armarsi di entusiasmo, scarpe comode e seguire le indicazioni di «Turismo Verde Lombardia» (www.turismoverdelombardia.it), l'associazione della Confederazione Italiana Agricoltori da anni impegnata nella promozione degli agriturismi della campagna lombarda con l'organizzazione di eventi, mostre mercato e itinerari. Dalle colline pavesi alle valli bergamasche, dal lago di Como alle sponde del Garda, ogni meta può diventare un punto di partenza per visite culturali e gite a piedi o in bicicletta. I due percorsi che vi segnaliamo oggi, per esempio, si diramano tra le colline e le pendici dell'Oltrepò pavese, alla scoperta di piccoli borghi medievali, antichi castelli in pietra, cantine e aziende agrituristiche dove pernottare e assaggiare le specialità locali.
Si parte in auto dal comune di Stradella, dove si imbocca la Provinciale 201 che percorre la Valle Versa, cuore dell' Oltrepò vinicolo. Qui comincia il primo percorso, che fa tappa alle cantine di Canneto Pavese e di Castana e prosegue per Montescano (con visita all'azienda viticola Scarabelli) fino al paese di Santa Maria della Versa con l'omonimo santuario seicentesco. Poco distanti si stagliano la torre di Soriasco e l'antico maniero di Montecalvo Versiggia con l'azienda agraria San Michele ai Pianoni, punto di partenza per passeggiate e visite alla chiesetta dell'Uva, dove ogni anno si festeggia la fine della vendemmia. Più avanti sorge la parrocchia di Canevino arroccata in cima a un monte, dalla quale si gode uno dei panorami più belli dell'Oltrepò; accanto troverete l'agriturismo La Primula, ideale per chi ama la cucina genuina e le passeggiate nel verde. Superato il Passo del Carmine, si inizia la discesa verso Val Tidone e Zavattarello con il Castello e il Monte Penice. Da qui si confluisce nel secondo percorso, stavolta nell'Oltrepò montano, oppure si può piegare verso destra e proseguire, facendo tappa negli agriturismi di Borgo Priolo, di Santa Giulietta o di Cigognola, con visita alle torri e alle roccaforti in pietra e mattoni. L'alternativa è l'itinerario ad alta quota che si dipana da Voghera (ex colonia romana e piazzaforte militare nel dominio sabaudo) attraverso la Valle Staffora, per raggiungere le cime dell'Appennino lombardo. Arrivando da Casteggio troverete il borgo di Montebello della Battaglia, con il Castello Visconteo (1372-1400), la Collegiata di San Lorenzo, la Chiesa Rossa di Sant'Ilario, il Duomo del Carmine e Santa Maria delle Grazie. Superato il paese di Rivanazzano, è possibile deviare per il borgo di Salice Terme e Nazzano, in posizione panoramica, o proseguire verso il Castello di Oramala dei marchesi Malaspina, fino alla splendida abbazia di San Alberto di Butrio. Proseguendo lungo la statale 461, si raggiunge il borgo di Bagnaria con i resti dell'antico fortilizio e possibilità di alloggio e ristoro. In alternativa si prosegue per Varzi, antica stazione di transito per le carovane che provenivano dall'Appennino ligure, lungo la cosiddetta «Via del Sale». Da non perdere la degustazione dell'ottimo salame locale e la visita alle Chiese barocche dei Rossi e dei Bianchi e a quella dei Cappuccini del 1200. Da qui potete proseguire per Zavattarello e ricongiungervi con l'itinerario collinare, oppure procedere con la lunga salita al Monte Penice (1460 m), dove sorge l'antico Santuario della Vergine. Imboccando una strada secondaria si giunge a Pregola, con l'antica casaforte, si prosegue per la chiesa di Somegli dal caratteristico pavimento di ciappe, e si raggiunge la sommità del Monte Lesima (1.724 m), la cima più alta della Val Trebbia. A poca distanza sorge l'agriturismo «Sulla via del sale» (1250 m), un vecchio alpeggio ristrutturato ideale per passeggiate tra i boschi, gite a cavallo o in mountain bike.