Intervista ad Alma Shalabayeva: "Ecco la verità sull'arresto di mio marito"

La moglie di Ablyazov parla per la prima volta a un giornale italiano: "Ci vogliono morti, voglio tornare a Roma"

Almaty (Kazakhstan) - Difende a spada tratta il marito, conferma tutte la accuse sulla sua espulsione e si appella all'Italia perché la faccia tornare a Roma. Alma Shalabayeva, che da due mesi vive in un sobborgo di Almaty, l'antica capitale del Kazakhstan, parla per la prima volta con un giornale italiano. Se questo paese fosse veramente una dittatura un'intervista del genere sarebbe finita con noi in galera e la registrazione sequestrata, se non peggio. Il governo kazako ha dato prova di maturità permettendo a un giornalista di lavorare su un caso così delicato e confuso.

Alma è sotto stress e non si fida. Le persone che le stanno vicine sono poche e contattarla non è facile. Alla fine il compromesso è un'intervista telefonica a pochi chilometri da dove ha l'obbligo di risiedere, ma risulta libera di muoversi. Ad alcune domande non voleva rispondere e qualcuno ascolta la conversazione. Parla in russo e la voce della donna al centro del pasticcio kazako arriva provata e rotta dall'emozione quando ricorda i suoi figli.

Signora Shalabayeva è stata informata dell'arresto di suo marito in Francia?

«L'ho saputo dai mass media e da quel momento mi sento malissimo. Vivo in uno stato di forte depressione e ho un terribile mal di testa. Mi sembra di non ritrovarmi più. Mio marito rischia la vita se verrà estradato ed è in pericolo tutta l'opposizione (in Kazakhstan ndr). Vorrei dire tante cose sulle accuse nei confronti del mio consorte, ma poi temo che abbiano un impatto negativo sulla mia situazione. Se mi faranno uscire (dal paese) oppure no».

Suo marito dice di essere un dissidente, ma è accusato dell'appropriazione indebita di 6 miliardi di dollari...

«È una bugia (la voce è più agitata, ndr). Di cosa ancora lo accusano? In questo paese fanno la guerra a chi la pensa diversamente senza rispettare i principi democratici. Mio marito ci crede e per questo ha fondato la Scelta democratica del Kazakhstan. Due-tre anni fa si è pronunciato apertamente contro il presidente (Nursultan Nazarbayev, ndr) e ha denunciato suo genero, che è stato rilasciato dopo un giorno. Capite? Traduca per favore (rivolta all'interprete, ndr)».

Suo marito, però, è coinvolto nel crollo della Bta, una delle principali banche del Paese.

«La banca l'ha fondata lui, da zero. Era il suo istituto privato. Ha cominciato da una piccola stanza per arrivare a costruire la più importante banca del Kazakhstan. L'unica che non apparteneva al potere. Poi se la sono presa. L'obiettivo era bloccare la sua attività a favore dell'opposizione, il movimento democratico (è intervenuto un fondo sovrano kazako per coprire un buco di 10 miliardi di dollari ndr). Non devono processare mio marito, ma chi ha occupato la banca. E voglio ribadire che mai ho fatto politica e mai la politica si era occupata della sottoscritta».

Sua figlia di 6 anni come sta?

«La mia piccola bambina... Le mancano molto i fratelli, la sorella e suo papà. Chiede sempre di lui. Le manca in particolare Aldiyar, il fratellino di 12 anni. Giocavano tanto insieme».

Dopo la sua espulsione dall'Italia è stata maltrattata o minacciata in Kazakhstan?

«Dopo l'espulsione vivo in casa dei miei genitori, ma percepisco la presenza di microfoni, macchine fotografiche, telecamere. C'è sempre qualcuno in auto che mi segue quando vado in giro. Mi sorvegliano 24 ore al giorno. È una pressione morale, psicologica. In pratica non sono libera (la signora ha solo l'obbligo di dimora ad Almaty ndr)».

Lei come si sente in questa vicenda?

«Mi sento un “ostaggio”. Sono stata lo strumento di manipolazione, di pressione su mio marito».

Quello che è accaduto in Italia l'ha già descritto in un lungo memoriale. Ha qualcosa da rettificare o aggiungere?

«Confermo tutto quello che ho scritto e se dovrò aggiungere qualcosa lo farò in Italia».

Conferma anche le accuse alla polizia italiana di averla ingiustamente trattenuta, accusata (del passaporto diplomatico falso della repubblica Centro Africana) ed espulsa?

«Sì, sì, sono stata trattenuta ingiustamente e deportata. Nonostante le numerose preghiere per l'asilo politico, mi hanno espulsa. Inoltre, senza alcun passaporto e controllo doganale».

Perché non ha detto subito alla polizia italiana che lei e sua figlia avevate ottenuto l'asilo politico a Londra fino al 2016, come hanno in seguito confermato gli inglesi? Così avreste evitato l'espulsione.

«Appunto era questo che cercavo di spiegare al capo della polizia dell'immigrazione. Continuavo a dire che ho il passaporto diplomatico, l'asilo politico inglese e che mio marito è il leader dell'opposizione kazaka. Ma lasci perdere, altrimenti non mi faranno mai uscire. (La polizia italiana ha sempre smentito che la signora abbia chiesto o fatto presente di godere di asilo politico ndr)».

In Kazakhstan di che cosa la accusano?

«Voglio sottolineare che la denuncia (per falsificazione di documenti ndr) è scattata il giorno 30, poco prima della deportazione. Ero all'estero e avrei contraffatto e utilizzato un passaporto kazako che non ho mai avuto in mano. La stessa accusa ammette che non ero presente alla richiesta e rilascio del passaporto. Non ne avevo bisogno. Dal 2007 io ho il mio passaporto originale e poi l'asilo politico in Inghilterra e il permesso di soggiorno in Europa della Lettonia. Hanno inventato apposta un'accusa penale nei miei confronti».

Vuole tornare in Europa e dove?

«Vorrei veramente poterlo fare per rivedere i miei figli. E il primo paese dove desidero andare è l'Italia».

Le autorità italiane la stanno aiutando?

«Sì. Ho ricevuto l'atto che cancella la mia espulsione. Vorrei ringraziarvi per avermi aiutato e sostenuto. Voglio bene agli italiani perché non sono insensibili alla mia situazione, alle violazioni del diritto, alle ingiustizie che accadono non solo in Italia, ma pure in Kazakhstan».

Lo sa che una delegazione parlamentare italiana d'opposizione del Movimento 5 Stelle vuole venire a trovarla?

«Sì, ho sentito. Li incontrerò volentieri se me lo permetteranno».

Cosa spera per il futuro del suo paese?

«La cosa più importante è vedere un Kazakhstan democratico, libero, aperto. Io ci credo, ma adesso la saluto nella speranza che da parte vostra (il governo ndr) mi aiuterete a partire per l'Italia, a rivedere i miei figli e andare a trovare mio marito. Faccio parte del Kazakhstan più debole. Potrei raccontare tante cose, ma ho paura per me, per la mia bambina e la mia famiglia».

www.faustobiloslavo.eu

Commenti

CALISESI MAURO

Ven, 02/08/2013 - 09:26

la signora vuole tornare in italia, lo sanno proprio tutti che e' il paese del bengodi:)) non per gli italici naturalmente.

killkoms

Ven, 02/08/2013 - 09:55

@calisesi,già!l'Italia è il bengodi degli stranieri,regolari e non!

Ritratto di EMILIO1239

EMILIO1239

Ven, 02/08/2013 - 11:47

Commenti ipocriti contro una donna che sta lottando per ottenere la libertà per riunire la sua famiglia. Che Dio l'aiuti.

killkoms

Ven, 02/08/2013 - 13:17

@emilio1239,perchè ipocriti?stiamo parlando della consorte(teoricamente senza colpa)di un tale che ha zottato 8/10 miliardi di dollari al suo paese,e che dopo ha scoperto di essere un dissidente,come il "nostro" cesare battisti,l'esule assassino!

plaunad

Ven, 02/08/2013 - 15:53

E perché vuole tornare proprio a Roma? Sarà perché qui accogliamo cani e porci senza andare per il sottile?

plaunad

Ven, 02/08/2013 - 15:55

x EMILIO1239 E perché non va a lottare da un'altra parte? Ma per piacere, svegliatevi!

BeppeZak

Ven, 02/08/2013 - 17:15

Anche lei ha capito che siamo un popolo di imbecilli.

Ritratto di by Ciumbia

by Ciumbia

Ven, 02/08/2013 - 17:15

Ecco l'ex-cav che preferisce Putin

Raoul Pontalti

Ven, 02/08/2013 - 18:32

Una mascalzonata targata Viminale l'ignobile espulsione di una donna che aveva tutti i titoli per soggiornare in Europa, Italia compresa. Poco credibile che la signora Shalanayeva non abbia detto ai pulotti che aveva titolo per soggiornare in Europa. Sul passaporto falso: certamente falso (perché contenente dati falsi appositamente a tutela della titolare) ma autentico perché riconosciuto tale dalle autorità politico-diplomatiche della Repubblica centrafricana con documenti ufficiali (e quindi l'Interpol di quel paese, venuta in soccorso di quella italiana con la castroneria della falsificazione (non si può giudicare di falsificazione di un documento se non lo si ha tra le mani)ha fatto una figura barbina). Incidentalmente: gli yankees condannati in Italia per il caso Abu Omar, esclusi Joseph Romano (comandante la base di Aviano e graziato da Napolitano lo scorso aprile),Jeffrey Castelli e Robert Seldon Lady (capistazione CIA a Roma e Milano) nonché Sabrina de Sousa ora dimessasi dalla CIA, sono in realtà persone inesistenti in quanto usavano in Italia passaporti di copertura, falsi come Giuda in quanto a dati identificativi, ma autentici perché forniti dai competenti uffici USA. le zucche vuote del Viminale sostengono che fu tutto regolare: infatti il Governo ha revocato l'espulsione da loro decretata e pubblicamente ha fatto loro un cazziatone, ha costretto alle dimissioni il meno difendibile e ha rimosso un bel po' di dirigenti (tra cui la furbona che negò che la Shalabayeva aveva parlato di asilo politico)e c'è anche un'indagine della magistratura per l'inganno fatto dai pulotti alla giudice di pace (non furono trasmessi i documenti esibiti dagli avvocati, né rivelata la situazione di asilante della Shalabayeva che risultava dagli atti di cui i pulotti erano in possesso).

Mercutio

Ven, 02/08/2013 - 19:29

Il marito avrà sicuramente le sue colpe e ne risponderà, ma cosa c'entrava consegnare alle autorità Kazake la moglie e la figlia? Di quali reati sono state accusate? Il governo Letta, tutto intero, ha fatto una figura da peracottari, questa è la verità. Prima si è lasciato sfuggire il ricercato e dopo, per aggravare le cose, se l'è presa con due innocenti. Degli incapaci!

franksmorris

Sab, 03/08/2013 - 02:34

Da perfetti italioti, non fate altro che dar retta alle news, senza ragionare con la vostra testa. DOMANDA: come mai una che ha un passaporto DIPLOMATICO LEGALE inglese, si rifugia in Italia? Come mai uno che sostiene di aver chiesto a suo tempo ASILO POLITICO nel Regno Unito, fugge da esso in Francia, per evitare 22 mesi per OLTRAGGIO ALLA CORTE? Questi arrivano e pensano di poter battere i pugni, come normalmente erano abituati a fare di fronte a dei poveracci (i loro connazionali) sommersi dalla miseria nera. La realtà è che anche la Russia ne chiese inutilmente l'estradizione, e l'Inghilterra ha falsificato successivamente i documenti, per renderli validi ed avere lui e la moglie. L'Italia ha fatto ciò che era giusto che facesse. Ha consegnato dei fuggiaschi alle autorità competenti, visto che si sono ciulati 6 miliardi di dollari prima di venire qui. Che siano figli di mezzo, poco conta. Sono loro i senza scrupoli, che usano dei bambini per salvarsi il culo. Nessuno toccherà i bimbi. Semplicemente devono tornare nel paese dove i genitori devono PAGARE la propria pena. Spiegarlo agli itaGLiaNNi è cosa assurda, lo so...credo che non più di un paio di persone abbiano capito quando ho scritto.

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Sab, 03/08/2013 - 08:31

la donna o è idiota o lo fa . e le riesce bene . per caso non si è accorta che siamo più spiati di lei ? che non siamo liberi nemmeno di dire che una kienge non la vogliamo al governo ? che siamo stanchi di avere terroristi in casa nostra e che ci obbligano a riceverli ogni giorno a barconate e aa mezzo di pulman ? povera oca , stia dove è adesso e ci liberi delle sue cavolate , qui in italia ne abbiamo a sufficienza di gente come lei . creda signora , non mi fa pena , era in italia da clandestina , e viveva nel lusso , ma pensa e adesso vuole tornare ? ma che siamo idioti ? si , lo siamo

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 03/08/2013 - 10:24

xKillkoms. Hai detto bene stiamo parlando della moglie e della figlia di quel tale; loro non hanno commesso reati fino a prova contraria. Da come ti esprimi sei daccordo che chi ruba soldi al proprio paese deve andare in galera non addossando la colpa ai magistrati. La porcata di "dare in ostaggio" al dittatore casako moglie e figlia del dissidente è una vigliaccata che doveva portare alle dimissioni del politico responsabile. Ma da noi i politici sono solo irresponsabili.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 03/08/2013 - 10:27

La signora vuol tornare in italia e ha tutti i diritti di pretenderlo. Siamo stati noi a darla in ostaggio al dittatore casako e noi dovremmo riparare riportandola in italia. Ma purtroppo sento che sotto ci sono pressioni politiche..che come sempre vengono taciute agli italiani.

killkoms

Sab, 03/08/2013 - 14:13

@filippoagostani,dai noi gli unici irresponsabili sono i magistrati,pochè non pagano mai;nemmeno per gravi colpe!e fino a prova contraria,l'espulsione,per quanto rapida ed inusuale,è stata avallata da un giudice di pace,anche se subito la magistratura si è mossa accusando la polizia e sancendo la bontà dell'operato del giudice di pace nell'otticca della solita"solidarietà di casta"tra giudicanti!la signora(ma anche il consorte)hanno un titolo di viaggio di un paese africano che è retto da alcuni anni da una giunta militare,e che quindi è una dittatura!a che titolo?

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 03/08/2013 - 19:37

xKillkoms.Il giudice di pace poteva non sapere chi era la signora ma la politica (ministero degli interni e ministero degli esteri)si, visto che il personale diplomatico casako si era rivolto a loro per l'estradizione.Se un norafricano si presenta da noi e chiede asilo politico, prima di estradarlo questi signori dipendenti dalla politica verificano se rispedendolo in patria rischia di essere ucciso. La magistratura non c'entra un fico. Tu sei accecato dalla propaganda antimagistratura.Sono stati i politici che hanno chiesto spiegazioni ai due ministri.Ricordati che la magistratura ha l'obbligo di indagare su fatti "non regolari".

piertrim

Dom, 04/08/2013 - 12:04

Anche l'ammanco di 250 milioni "sottratto" ad una banca Italiana è fantasia del Governo Kazako?

piertrim

Dom, 04/08/2013 - 12:06

"Almaty (Afghanistan) Mukhtar Ablyazov ha fregato pure le banche italiane per la bellezza di 250 milioni di dollari. Noccioline in confronto al buco di 10 miliardi denunciato nel 2009 dalla Bta, la terza banca del Kazakhstan che guidava come presidente. Pur sempre un bel gruzzolo di crediti ripartiti fra otto istituti italiani: Unicredito italiano (oggi Unicredit, ndr), Banca Popolare di Vicenza, Banca Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Banca agricola mantovana, Banca Antonveneta e Banca Ubae."