"Scegli il tuo reportage" Il Giornale lancia il giornalismo on demand

I nostri reporter di guerra propongono gli argomenti, i lettori decidono via internet quali realizzare e versano un contributo SCEGLI E SOSTIENI IL TUO REPORTAGE

La fuga dei talebani da Kabul dopo l'11 settembre, il crollo di Saddam Hussein in Iraq, il sacrificio dei nostri soldati in Afghanistan e la sanguinosa primavera araba in Libia e Siria sono alcuni dei reportage pubblicati da Il Giornale sui conflitti più drammatici dell'ultimo decennio. La crisi dell'editoria impone a tutto il mondo dei media di tirare la cinghia, ma rischia di penalizzare i reportage, che sono l'anima del giornalismo. Piuttosto che piangerci addosso ci siamo rimboccati le maniche lanciando il primo crowdfunding in Italia sul giornalismo di guerra. «Scegli il tuo reportage» è lo slogan della nuova sfida, che punta a coinvolgere i lettori nel sostegno al giornalismo in prima linea, puntando su approfondimento e qualità.

Attraverso il sito del Giornale e la pagina www.gliocchidellaguerra.it proponiamo reportage da scegliere e sostenere grazie a libere donazioni. «Non ci limitiamo a chiedere un sostegno economico, ma vogliamo coinvolgere chi ci segue nella scelta del “suo” reportage - sottolinea Andrea Pontini, amministratore delegato del Giornale.it - Un progetto nella scia storica di questa testata, che rimette al centro il lettore, come scriveva Montanelli fin nel primo editoriale».

«Scegli il tuo reportage» è un nuovo modo di fare giornalismo «per chi non si accontenta dell'informazione copia-incolla, delle opinioni rimasticate a tavolino, dei pregiudizi espressi da lontano. Un pezzetto di onestà, di realtà, di lealtà. A tu per tu con i lettori» spiega Toni Capuozzo, testimonial dell'iniziativa. Con un contributo da 1 euro in su è possibile sostenere un reportage trasformando i giornalisti nei propri «occhi della guerra». Tutto nella massima trasparenza e se il budget predifinito non sarà raggiunto le donazioni verranno restituite.
Si parte con la scelta fra due reportage: «Afghanistan goodbye» e «Libia, il nostro petrolio in pericolo».

L'obiettivo, però, è coinvolgere i lettori in un sistema ancora più interattivo per realizzare reportage «on demand» non solo di guerra, ma di grandi inchieste. «Attraverso il crowdfunding vogliamo riportare in auge il giornalismo che va sul campo, non filtrato - spiega Pontini - Siamo il primo quotidiano nazionale italiano e uno dei pochi al mondo che tenta un'operazione del genere e ne andiamo fieri».

Negli Stati Uniti la «raccolta fondi» via web è già un successo per i progetti editoriali più svariati. Nella vecchia Europa è diventato un caso De Correspondent, la testata on line che ha raccolto 1 milione di euro in pochi mesi offrendo «un giornalismo lento e di qualità».

«Scegli il tuo reportage» è aperto al sostegno di enti, imprese, ong, associazioni che credono in un nuovo modo di fare giornalismo ed in un ritorno di visibilità innovativo. «Hp Autonomy è il primo sponsor, ma altre aziende sono interessate all'iniziativa - fa notare Pontini - È un segnale che il giornalismo e i reportage sono più vivi che mai».

www.gliocchidellaguerra.it
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