Siria, pronta a scatenarsi la tempesta della Nato

Ankara parla di "atto ostile" di Assad e chiede un vertice dell’Alleanza. Un caso simile innescò nel 1964 la guerra del Vietnam

La guerra del Vietnam iniziò così.Il2agosto1964alcunemoto-vedettenordvietnamiteattaccaro-no­l’incrociatoreamericanoMad-doxnelgolfodelTonchinoequal-chegiornodopoil residenteame­ricano Lyndon Johnson diede il via all’intervento nel Sud-est asia­tico. Quarantotto anni dopo l’ab­battimento di un Phantom F4 tur­co davanti alla costa siriana mi­naccia di diventare la Tonchino del Mediterraneo. Il ministero de­gli Esteri turco ha denunciato ieri «lì’atto ostile» e il ministro Ahmet Davutoglu, pur ammettendo che il caccia abbattuto venerdì era in precedenza sconfinato di un chi­lometro, accusa Damasco d’aver­lo colpito quando era ormai in ac­que internazionali a 21 chilometri dalla costa. Versione fumosa visto che a quella distanza anche un missile avrebbe avuto difficoltà a raggiungerlo, ma sufficiente ad Ankara per appellarsi a quell’arti­colo 4 del Trattato dell’Alleanza Atlantica in base al quale «cia­scun alleato può chiedere consul­tazioni quando ritiene minaccia­ta la sua integrità territoriale, la sua indipendenza politica o la sua sicurezza». Una richiesta già ac­colta dalla Nato che affronterà la questione nella riunione di doma­ni a Bruxelles.

Washington, Parigi e Londra probabilmente non aspettavano altro. Per la «triplice» - già capofila della guerra a Gheddafi - la Siria è stata fino ad ora un occasione mancata. Negli ultimi mesi ci ave­vano provato tessendo risoluzio­ni Onu e prospettando interventi umanitari dietro i quali si leggeva la volontà di mettere un piede nel conflitto per poi eventualmente guidarne l’escalation. Ma a fare il cane da guardia del cortile di Bashar Assad ci aveva pensato la Russia di Putin. Una Russia decisa a mantenere in piedi un alleato che, oltre a garantirle un ruolo po­li­tico diplomatico in Medio Orien­te, le assicura l’utilizzo del porto di Tartus, ultima base russa nel Mediterraneo, e redditizie vendi­te di partite d’armi. Il Tonchino del Mediterraneo potrebbe ora di­ve­ntare la polpetta avvelenata ca­pace di sedare il mastino russo. Grazie a quel pretesto non c’è più bisogno né di convincere il Consi­glio di Sicurezza, né di trattare con Mosca e Pechino per evitare altri fastidiosi veti. Da domani anche il fantasma dell’intervento unilate­rale, così difficile da far digerire al­l’opinione pubblica occidentale, diventa un ostacolo aggirabile.

Il punto di partenza è l’articolo 4 del trattato Nato. Pur non preve­dendo, come l’articolo 5 (sollecita­to da Washington dopo l’ 11 Settem­bre) un intervento armato diretto, il punto 4 consente decisioni capa­ci di cambiare radicalmente la si­tuazione a livello diplomatico e mi­litare.

Sfruttando quell’articolo la Nato può decidere, senza bisogno d’appellarsi al Consiglio di Sicurez­za dell’Onu, di posizionare una task force al confine turco-siriano per monitorare la situazione e pre­venire altre «provocazioni» siria­ne. E può affidare a quella stessa task force il compito di preparare quei «corridoi di sicurezza» all’in­terno dei territori siriani indispen­sabili, secondo quanto sostiene da mesi Parigi, per garantire lo sfolla­mento e la sicurezza dei profughi. Queste azioni giustificherebbero il dispiegamentodiunitàd’interven­to aereo e di forze speciali, inevitabi­le premessa per un intervento in grande stile. Anche l’intervento americano in Vietnam iniziò del re­sto con poche centinaia di consi­glieri militari.

Mutatis mutandis l’indignazio­ne del ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu- secondo il qua­le «nessuno può permettersi di te­stare le capacità militari della Tur­chia » - non promette certo una pa­cifica e agevole risoluzione del ca­so. Una presenza armata della Na­to lungo una frontiera dove l’eserci­to siriano cerca di prevenire l’infil­trazione dei ribelli armati e finan­ziati da Arabia Saudita, Qatar e dal­la stessa Turchia è una garanzia quasi certa di escalation. Per capir­lo bastano le notizie dei sanguinosi scontri verificatisi ieri quando i mi­litari di Damasco hanno attaccato alcune unità ribelli in movimento lungo quel confine. Un confine che minaccia da domani di diventare il nuovo fronte di tutta l’Alleanza At­lantica. Italia compresa.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 09:29

Il presunto attacco del Tonchino fu un falso, un autoattentato, un attentato sotto falsa bandiera, una mistificazione (e a dirlo sono ormai tutti, americani compresi). Un po' come le armi di distruzione di massa di S. Hussein, i 10.000 morti fatti da Gheddafi... ecc... occhio perché stavolta Russia e Cina non staranno a guardare.

idleproc

Lun, 25/06/2012 - 09:42

Tempi lontani quelli del Vietnam ma i segni restano ancora sui corpi dei Marine, sulle famiglie distrutte, sui figli che non videro i loro padri. Restano intatti nel popolo vietnamita e nella loro terra. Sbagliararono tutto, come oggi pensavano di combattere il "comunismo" invece combatterono contro un popolo da sempre nazionalista che aveva storicamente combattuto tutti gli invasori, partendo dai cinesi. Sbagliarono in pieno alleanze locali e quella che poteva essere una passeggiata diventò un massacro. Certo, qualche imbecille europeo con la mania della Grandeur e di tenersi le colonie, per mantenere gli equilibri in europa, ce li tirò pure dentro. Non si vince contro i popoli, tranne che col genocidio e anche quello lascia strascichi. Fantastica la "teoria del domino" un'idiozia da politicamente corretti strateghi da tavolino. Oggi è "l'islam" (materie prime). Attenzione regà, questi sono idioti e quando attivi l'ipernazionalismo di autodifesa la reazione si autosostiene.

AnnoUno

Lun, 25/06/2012 - 09:44

Che sia il biglietto pagato alla Turchia per entrare nella UE? Con la Grecia ridotta alla fame e questa scusa per l'intervento, magari verrà "risolta" anche la questione-Cipro. Tutti (quasi) contenti.

idleproc

Lun, 25/06/2012 - 10:01

...una delle eredità in giro ancora oggi è stata la fine della parità aurea e tutti poi poterono stampare a nastro... chi convinse gli arabi a farsi pagare il petrolio in dollari, trasformò la sua moneta mal messa in riserva globale. Con una conseguenza banale, puoi inflazionare o... deflazionare globalmente parlando.

adriano1

Lun, 25/06/2012 - 10:37

Non so se il paragone con il Golfo del Tonkino sia calzante. Tuttavia, appellarsi a trattati di alleanza bilaterali fuori dalla copertura delle risoluzioni ONU ,ricorrendo al 'casus foederis' é politicamente molto azzardato. Significa frizione diretta tra le parti, senza intermediari !Anche la questione dei c.d. corridoi umanitari é molto difficile da contestualizzare. Insomma, la NATO vorrebbe imporre alla Siria quanto previsto a Parigi per la Serbia:cose che neppure Andorra o San Marino avrebbero potuto accettare. E se la questione esce dall'ambito ONU, quali possono essere le conseguenze ? Un blocco navale come a Cuba, sperando che la Russia si ritiri in buon ordine come l'URSS? E se non lo fa, stante i suoi forti interessi in Siria ? Attenzione, che la Russia ha già ingoiato la frantumazione della Serbia e credo che non sia disposta ad altre ritirate! Ma siamo sempre alla solita domanda : qual'é il pensiero strategico a lungo termine di USA, Francia e U.K. sul Mediterraneo e sul Medio Oriente? All'Italia cosa conviene o meglio cosa é costretta a fare ? E a Israele, conviene di più una Siria ostile ma laica e controllata al suo interno oppure una ‘democrazia’ mussulmana con alle spalle il Grande Fratello turco ?Oppure anche Israele è costretta , come contropartita per qualche garanzia verso l’Iran , ad acconsentire al Grande Fratello Americano, il quale dà molto, ma non è la prima volta che passa le cambiali all’incasso !

adriano1

Lun, 25/06/2012 - 10:37

Non so se il paragone con il Golfo del Tonkino sia calzante. Tuttavia, appellarsi a trattati di alleanza bilaterali fuori dalla copertura delle risoluzioni ONU ,ricorrendo al 'casus foederis' é politicamente molto azzardato. Significa frizione diretta tra le parti, senza intermediari !Anche la questione dei c.d. corridoi umanitari é molto difficile da contestualizzare. Insomma, la NATO vorrebbe imporre alla Siria quanto previsto a Parigi per la Serbia:cose che neppure Andorra o San Marino avrebbero potuto accettare. E se la questione esce dall'ambito ONU, quali possono essere le conseguenze ? Un blocco navale come a Cuba, sperando che la Russia si ritiri in buon ordine come l'URSS? E se non lo fa, stante i suoi forti interessi in Siria ? Attenzione, che la Russia ha già ingoiato la frantumazione della Serbia e credo che non sia disposta ad altre ritirate! Ma siamo sempre alla solita domanda : qual'é il pensiero strategico a lungo termine di USA, Francia e U.K. sul Mediterraneo e sul Medio Oriente? All'Italia cosa conviene o meglio cosa é costretta a fare ? E a Israele, conviene di più una Siria ostile ma laica e controllata al suo interno oppure una ‘democrazia’ mussulmana con alle spalle il Grande Fratello turco ?Oppure anche Israele è costretta , come contropartita per qualche garanzia verso l’Iran , ad acconsentire al Grande Fratello Americano, il quale dà molto, ma non è la prima volta che passa le cambiali all’incasso !

Hilbert_Space

Lun, 25/06/2012 - 10:44

Sogno il giorno in cui una pioggia di funghi termonucleari seppellirà gli United States of Atrocity e il suo fidato e rognoso bulldog inglese. L'Italia deve distanziarsi da questi stati canaglia: sono destinati al fallimento e per questo vorrebbero buttare all'aria il piatto con guerre continue.

Hilbert_Space

Lun, 25/06/2012 - 10:44

Sogno il giorno in cui una pioggia di funghi termonucleari seppellirà gli United States of Atrocity e il suo fidato e rognoso bulldog inglese. L'Italia deve distanziarsi da questi stati canaglia: sono destinati al fallimento e per questo vorrebbero buttare all'aria il piatto con guerre continue.

Ritratto di Svevus

Svevus

Lun, 25/06/2012 - 10:54

Articolo sconvolgente per mancanza di equilibrio, di alterazione dei fatti ormai accettati anche dagli americani , di impostazione guerrafondaia. Mi dispiace che il nostro Il Giornale si affidi a chi in modo così plateale distorce i fatti. Nessuna critica alla Turchia " che sente minacciata la sua integrità territoriale". E' chiaro che sia invece il contrario. L' obbiettivo di Americani-Inglesi-Francesi è geopolitico avere accesso al petrolio iraniano via Siria, eliminare influenze russe in Mediterraneo e russo-cinesi in Iran, favorire la parcellizazione di qualsiasi entità statale in Medio Oriente in favore di Israele.

Ritratto di Svevus

Svevus

Lun, 25/06/2012 - 10:54

Articolo sconvolgente per mancanza di equilibrio, di alterazione dei fatti ormai accettati anche dagli americani , di impostazione guerrafondaia. Mi dispiace che il nostro Il Giornale si affidi a chi in modo così plateale distorce i fatti. Nessuna critica alla Turchia " che sente minacciata la sua integrità territoriale". E' chiaro che sia invece il contrario. L' obbiettivo di Americani-Inglesi-Francesi è geopolitico avere accesso al petrolio iraniano via Siria, eliminare influenze russe in Mediterraneo e russo-cinesi in Iran, favorire la parcellizazione di qualsiasi entità statale in Medio Oriente in favore di Israele.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Lun, 25/06/2012 - 10:56

Noi italiani ci siamo dentro sino al collo, perché nell'area abbiamo un nostro significativo contingente, che probabilmente passerebbe immediatamente sotto comando Nato in caso di crisi grave e di rischio di deflagrazione conflittuale. La Siria è solo un tassello, il vero nemico è l'Iran sciita di cui Assad è alleato, detenendo il potere con una minoranza confessionale (quella sciita a cui appartiene) del solo 15% dei siriani. Per la maggior parte dei sunniti, la confessione islamica maggioritaria e, per così dire, ortodossa, gli sciiti sono peggiori degli infedeli, tra cui noi cristiani delle varie confessioni. Le prove generali di un attacco all'Iran si sono svolte proprio in Italia (http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=13067&Itemid=50) presso la base di Decimomannu. Vuoi vedere che il governo dei tecnici sta già pensando ad una accise per la guerra in Siria?

Barnaba

Lun, 25/06/2012 - 10:55

Al tempo della prima guerra del Golfo le armi di distruz. di massa S.Hussein le aveva veramente e ne aveva anche usate! Quante centinaia o migliaia di curdi sono stati uccisi dagli interventi turchi? Non si sa? Ma un caccia mandato volutamente fuori rotta, che certo non accade per la prima volta, è una miccia sufficiente? Stanno tornando a prima della 1°GM? Le cose sarebbero comunque molto diverse da come sono andate in Libia, francesi o non francesi. Sarebbe come soffiare sul fuoco, il che è molto pericoloso, anche se a soffiare sul fuoco ci sono anche l'Arabia, il Qatar e quant'altri! A Obama non interessano le stragi nel Sudan del sud?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 10:56

4 MILIONI di morti Vietnamiti, civili. E io in Vietnam ci sono stato per lavoro 3 mesi e ho visto coi miei occhi le conseguenze. E tutto è iniziato con provocazioni simili a queste

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Lun, 25/06/2012 - 10:56

Noi italiani ci siamo dentro sino al collo, perché nell'area abbiamo un nostro significativo contingente, che probabilmente passerebbe immediatamente sotto comando Nato in caso di crisi grave e di rischio di deflagrazione conflittuale. La Siria è solo un tassello, il vero nemico è l'Iran sciita di cui Assad è alleato, detenendo il potere con una minoranza confessionale (quella sciita a cui appartiene) del solo 15% dei siriani. Per la maggior parte dei sunniti, la confessione islamica maggioritaria e, per così dire, ortodossa, gli sciiti sono peggiori degli infedeli, tra cui noi cristiani delle varie confessioni. Le prove generali di un attacco all'Iran si sono svolte proprio in Italia (http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=13067&Itemid=50) presso la base di Decimomannu. Vuoi vedere che il governo dei tecnici sta già pensando ad una accise per la guerra in Siria?

Barnaba

Lun, 25/06/2012 - 10:55

Al tempo della prima guerra del Golfo le armi di distruz. di massa S.Hussein le aveva veramente e ne aveva anche usate! Quante centinaia o migliaia di curdi sono stati uccisi dagli interventi turchi? Non si sa? Ma un caccia mandato volutamente fuori rotta, che certo non accade per la prima volta, è una miccia sufficiente? Stanno tornando a prima della 1°GM? Le cose sarebbero comunque molto diverse da come sono andate in Libia, francesi o non francesi. Sarebbe come soffiare sul fuoco, il che è molto pericoloso, anche se a soffiare sul fuoco ci sono anche l'Arabia, il Qatar e quant'altri! A Obama non interessano le stragi nel Sudan del sud?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 10:56

4 MILIONI di morti Vietnamiti, civili. E io in Vietnam ci sono stato per lavoro 3 mesi e ho visto coi miei occhi le conseguenze. E tutto è iniziato con provocazioni simili a queste

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 11:09

Gli Stati Uniti bombardano sempre con troppa facilità. La ragione più immediata è semplice: non hanno mai avuto un bombardamento in casa e non conoscono cosa voglia dire. Non sanno cosa voglia dire stare a Tokyo il 9 marzo del 1945, né a Dresda il 13 febbraio '45, né Falluja, Baghdad, Hanoi, Haphong ecc... ecc.... Eppure quando succederà, collasseranno su se stessi in pochi giorni, visto che basta un uragano a New Orleans a scatenare le faide tra bianchi, neri, gialli ecc...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 11:09

Gli Stati Uniti bombardano sempre con troppa facilità. La ragione più immediata è semplice: non hanno mai avuto un bombardamento in casa e non conoscono cosa voglia dire. Non sanno cosa voglia dire stare a Tokyo il 9 marzo del 1945, né a Dresda il 13 febbraio '45, né Falluja, Baghdad, Hanoi, Haphong ecc... ecc.... Eppure quando succederà, collasseranno su se stessi in pochi giorni, visto che basta un uragano a New Orleans a scatenare le faide tra bianchi, neri, gialli ecc...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 11:12

Gli USA sono pericolosissimi in questo momento: sono consci che la loro epoca è FINITA, il mondo è multipolare, l'ascesa dell' Asia è fortissima e inarrestabile (a meno di una guerra mondiale). I popoli asiatici inoltre hanno tutte quelle qualità (disciplina, organicismo, senso di comunità, compattezza etnica) che mancano agli USA. E' quindi possibile che la folle dirigenza americana voglia giocare al tanto peggio tanto meglio e sconvolgere il gioco con una guerra devastante su vasta scala (Iran) dalla quale la Cina non potrà stare fuori

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 11:12

Gli USA sono pericolosissimi in questo momento: sono consci che la loro epoca è FINITA, il mondo è multipolare, l'ascesa dell' Asia è fortissima e inarrestabile (a meno di una guerra mondiale). I popoli asiatici inoltre hanno tutte quelle qualità (disciplina, organicismo, senso di comunità, compattezza etnica) che mancano agli USA. E' quindi possibile che la folle dirigenza americana voglia giocare al tanto peggio tanto meglio e sconvolgere il gioco con una guerra devastante su vasta scala (Iran) dalla quale la Cina non potrà stare fuori

Raoul Pontalti

Lun, 25/06/2012 - 11:22

Scusami Gian nonché Miccalessin, ma che versione hai Tu del Trattato siglato a Washington il 4 aprile 1949 costitutivo della NATO? Ne hai per caso una versione con le glosse dei politici e militari USA che offrono interpretazioni estensive nonché plurime?L'art. 4 consente consultazioni, poi quello che scrivi Tu, ossia schierare una task force in Turchia presso il confine siriano si può fare anche senza scomodare lo stesso art. 4, essendo consentito di farlo anche a Pasqua e Ognissanti e persino se piove.Per attivare l'art. 5 bisogna avvertire il Consiglio di Sicurezza dell'ONU e poi alle decisioni dello stesso uniformarsi se sono state intraprese azioni e l'art. 7 afferma che il Trattato non dovrà essere considerato come pregiudicante in alcun modo i diritti e gli obblighi derivanti dallo Statuto alle parti che sono membri dell'ONU,o la competenza primaria del Consiglio di Sicurezza per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali E l'ONU non vuole guerre per veto russo

Raoul Pontalti

Lun, 25/06/2012 - 11:22

Scusami Gian nonché Miccalessin, ma che versione hai Tu del Trattato siglato a Washington il 4 aprile 1949 costitutivo della NATO? Ne hai per caso una versione con le glosse dei politici e militari USA che offrono interpretazioni estensive nonché plurime?L'art. 4 consente consultazioni, poi quello che scrivi Tu, ossia schierare una task force in Turchia presso il confine siriano si può fare anche senza scomodare lo stesso art. 4, essendo consentito di farlo anche a Pasqua e Ognissanti e persino se piove.Per attivare l'art. 5 bisogna avvertire il Consiglio di Sicurezza dell'ONU e poi alle decisioni dello stesso uniformarsi se sono state intraprese azioni e l'art. 7 afferma che il Trattato non dovrà essere considerato come pregiudicante in alcun modo i diritti e gli obblighi derivanti dallo Statuto alle parti che sono membri dell'ONU,o la competenza primaria del Consiglio di Sicurezza per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali E l'ONU non vuole guerre per veto russo

kanarinoselvaggio

Lun, 25/06/2012 - 11:57

Fare rtiferimento all'incidente del Tonchino è come parlare delle famose distruzioni di massa di Saddam o delle fosse comuni in Libia. Tutte balle messe in giro dagli USA per giustificare le sue guerre imperiali. Il dramma che noi italiani non avendo più sovranità nazionale, oltre a quella economica e monertaria, verremo coinvolti in nun nuovo macello. Non è un caso che il perfido traditore di Arcore rimetta il naso fuori dalla tana.

giovauriem

Lun, 25/06/2012 - 12:17

Sarebbe ora di dare una lezione a questi pezzenti,che invece di sfamare la loro gente compra armamenti,vedo tanti commenti(da parte di sinistri) che sputano sugli stati uniti,ma il presidente americano non era l'idolo della sinistra?

Ritratto di alfiokrancic

alfiokrancic

Lun, 25/06/2012 - 12:23

Morire per Damasco? No grazie!

Pierpaolo Poldrugo

Lun, 25/06/2012 - 12:34

Richiamare la truffa del Golfo del Tonchino è pertinente per esaminarne le analogie, ma anche le differenze rispetto l'abbattimento dell'F-4 turco dalla contraerea siriana. La differenza fondamentale è: a 48 anni dal disastroso intervento nel Vietnam, gli USA sono ancora disponibili a muovere una nuova guerra nel Vicino Oriente? Credo che la disponibilità dell'elettore USA non sia più quella. Per questo gli si fanno balenare le differenze: oggi la guerra la farebbero i mercenari (USA) e gli ascari (NATO). Tra gli ascari vedo tra i più papabili gli italiani, almeno finché c'è lì Terzi di Sant'Agata a sbavare per conquistarsi i galloni di sciumbasci in capo, ovvero prendere il posto di Rasmussen

idleproc

Lun, 25/06/2012 - 12:38

#15 giovauriem. Guarda che siamo di destra con in più altri italiani di buon senso. Essere di destra e nazionalista significa non essere il tirapiedi colonizzato di nessuno e cercare di fare gli interessi del tuo popolo. Anche cercando accordi con altri che ragionano come noi. Mandare i nostri soldati a farsi ammazzare per gli interessi di altri che ci hanno pure fregati non mi pare che significhi essere di destra ma centristi-catto-stalinisti. Come storia recente insegna.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 25/06/2012 - 12:46

Ecco, ci mancava solo un altro intervento militare per dissanguare le nostre casse. Ma che si arrangi il sig. Erdogan, islamista, che ha il solo interesse di dar fuori Assad per far diventare la Siria area di influenza islamica turca. Perche' dopo Assad ci sara' solo un governo islamico estremista.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 12:49

#15 giovauriem (613) - c'è rimasto solo Lei a continuare a pretendere che la politica internazionale debba esser giudicata in base alla ridicola distinzione destra-sinistra e con criteri quindi provinciali..... forza, faccia uno sforzo. Capisca che politica nazionale e geopolitica sono due cose diverse. Io poi, guardi, sono di destra, ma non per questo mi bevo le balle propagandate dagli Americani o dai loro lacché

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 12:45

#15 giovauriem .....e infine,,... se vuole dare una "lezione" a quei "pezzenti".... quando si arruola? Prego, vada in prima persona... poi vediamo se è così sicuro delle argomentazioni che riceve dai media di regime e ripete come un pappagallo

andrea24

Lun, 25/06/2012 - 12:52

Io penso che la Russia non sia il cane nel cortile di Assad,al contrario,la Siria è il cortile dei russi e soprattutto della presenza iraniana.La Siria sarebbe molto meno forte senza il sostegno di entrambi,sostegno che,per fortuna,esiste,ed è proprio quello che la sfera NATO(con tutti gli intrecci)cerca di scalzare. Il contesto sriano va visto sicuramente da angolature multidimensionali,che vanno anche oltre la semplice presenza dei russi a Tartous.E' una questione globale e locale al tempo stesso,inclusa la questione relativa all'influenza iraniana in Medio Oriente,che l'Occidente cerca di isolare.E' quindi evidente l'attrito tra blocchi diversi,con tutte le sue multidimensionalità,anche politiche,come la questione dell'ingerenza politica negli affari esteri di altri stati(tra cui la Russia),magari facendo leva sulla questione "democratica".Si gioca molto in Siria ed è evidente,tra l'altro, la volontà di rompere l'attuale realtà delle cose in favore di un nuovo ordine mediorientale.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 13:22

La base di Tartus è cruciale per la presenza russa nel Mediterraneo. Secondo me, se la Russia lasciasse che la Siria facesse la fine della Libia, farebbe un errore epocale.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 25/06/2012 - 13:54

Mi raccomando: non perdiamo un secondo di più per un bell'intervento umanitario in Siria, a fianco della Nato, in difesa della democrazia calpestata. E del diritto dell'Italia di andare, deliberatamente e scientificamente, a p****** in maniera definitiva!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 25/06/2012 - 13:59

Scommetto che anche in Siria la Fratellanza attende che la nato le sforni la torta del potere. Ma gli imbecilli europei non fanno prima a dichiarare apertamente che vogliono un medioriente teocratico omogeneo e con la sharjia dominante invece di menarla con la "voglia di libertà dei mediorientali che, tradotta, si risolve in "Allah Akbar?"

walter sozzi

Lun, 25/06/2012 - 14:05

Tutto come prevedibile.presto la Russia ricordera che in Siria sono presenti,non certo per prendersi le bombe degli stati uniti e della otan,e tutto si calmera'. Occidentali,inventatevi un'altra scusa. Cordialmente Walter

agostino.vaccara

Lun, 25/06/2012 - 14:17

Che il problema Siria stia diventando di giorno in giorno sempre più grave, è un dato di fatto. Ora bisogna vedere chi sia più stolto: assad che si sta inimicando mezzo mondo tra cui anche la maggior parte degli altri paesi islamici o Russia e Cina che si potrebbero vedere trascinati in una guerra in cui hanno tutto da perdere e niente da guadagnare. Infatti sia la Russia che la Cina hanno bisogno dell'occidente molto di più che assad. La Russia per esportare quel gas e quel petrolio che tiene sì in vita l'Europa, specie la Germania, ma che la rende oltremodo ricca; la Cina per le sue esportazioni che senza il mondo occidentale le resterebbero sul groppone, senza considerare le importazioni di tecnologia che a lungo andare possono copiare fino e rendersene indipendenti(cosa che ancora non è possibile). La domanda è: prevarrà la logica oppure il desiderio dello scontro???? In fondo tutti sanno che in una guerra globale non vincerebbe nessuno, basterà questo????

Raoul Pontalti

Lun, 25/06/2012 - 14:23

SINTOMATICA l'espressione "nessuno può permettersi di testare le capacità militari della Turchia" con riferimento all'abbattimento dell'aereo, perché rivela invece che era la Turchia, con il proprio aere-spia, a saggiare le capacità belliche della Siria. Il messaggio politico siriano è comunque chiarissimo: la Siria resiste ed è anche inutile che si fantastichi di "no-fly zone" per aiutare i ribelli perché gli aerei NATO che volessero attuarla sarebbero abbattuti. La Turchia se insistesse con una politica troppo aggressiva si troverebbe un fronte enorme da gestire: oltre alla stessa Siria il fonte del Kurdistan irakeno, dove il PKK potrebbe riprendere iniziative, l'Iran continua a gettare acqua sul fuoco ma se dovesse essere tirato per i capelli ha una frontiera coincidente in gran parte con il Kurdistan turco, con tutte le intuibili implicazioni, ed infine il Mar Nero a nord del quale l'orso russo sta a guardare le intemperanze turche ma che potrebbe non sopportarle più.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 25/06/2012 - 14:43

#27 agostino.vaccara Cina e Russia hanno da perderci solo se danno mano libera agli USA. In realtà non è come dice Lei. Più passa il tempo e più la Cina non ha bisogno dell' Occidente. Il suo mercato interno cresce e, se non lo sa, tutta l' Asia cresce. I paesi dell' ASEAN crescono del 6% (SEI) all' anno. L' India cresce, l' Indonesia... tutti. Parliamo di oltre 3 miliardi di persone. Più passa il tempo e sempre meno dipendente dall' Occidente diventerà la Cina. Per la Russia è lo stesso. E questo non ci va bene perché l' Europa dovrebbe abbandonare il Titanic USA e legarsi strategicamente alla Russia (avendo però un suo esercito...)

Raoul Pontalti

Lun, 25/06/2012 - 15:26

per agostino.vaccara. Ma non Ti sorge il dubbio che gli stupidi possano essere quegli Europei che si accodano agli USA e fanno sanzioni all'Iran rimettendoci il petrolio a buon prezzo (per l'Italia poi molto adatto il petrolio iraniano per la propria industria petrolchimica), hanno fatto la guerra alla Libia (e anche qui l'Italia ci ha rimesso gli ottimi contratti conclusi con Ghaddafi, anche se pare che qualcosa si sia recuperato) e ora si accingono ad intraprendere avventure pericolose nel Mediterraneo orientale? Assad si è inimicato tutto il mondo arabo? Ce l'aveva contro anche prima perché il regime Baath, unico superstite di ideologie panarabe e socialisteggianti del secolo scorso, è inviso naturalmente alle teocrazie del Golfo Persico e ai vecchi e nuovi regimi nordafricani. Se le guerre globali non convengono a nessuno perché USA e NATO ne stanno per avviare una? Gli stupidi secondo il Tuo stesso ragionamento sarebbero proprio loro in contraddizione con quanto hai detto prima.

ABU NAWAS

Lun, 25/06/2012 - 16:15

PENSACI TU VLADIMIRO!! Il saggio Putin dovrebbe avvertire Terzi e gli altri ingenui Occidentali che non sarebbe loro consentito di rovesciare Assad, per consentire ai salafiti di papparsi anche la Siria. A Lattaquie ha tutto quanto serve per dare una lezioncina all'ineffabile Erdogan che ambisce ricreare la Sublime Porta.L'aspirante Califfo non si illuda!! Neanche Israele accetterebbe il rovesciamento del laico e "tranquillo" Assad, e Erdogan si rtroverebbe con un Bosforo nulearizzato. Che Iddio ci salvi dalla Sublime Porta e dalla Farnesina.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 25/06/2012 - 17:58

"adelante pedro con juicio".

bruco52

Lun, 25/06/2012 - 19:46

E vai!!!....un'altra guerra che toglierà un altro tappo....profughi a volontà....dici: "...e la solidarietà verso chi soffre?"...giusto. ma a noi chi pensa? Mah!

albertohis

Lun, 25/06/2012 - 21:00

E così per giustificare la penultima (secondo i piani) aggressione in Medio Oriente si arriva a scomodare uno dei più noti false flag della storia. L'espediente è anche astuto dal punto di vista formale, ma l'opposizione della Russia (fornitrice privilegiata di tecnologia militare a Siria, Iran, Hezbollah) è irremovibile, Nato o non Nato. L'escalation è già in atto: per ora si muovono gli attori minori. #12 Ausonio ha visto giusto: la pressione inizia a salire, il tempo stringe.

graffias

Mar, 26/06/2012 - 01:15

Soffiano venti di guerra ,le forze armate diventano ogni giorno sempre più protagoniste sulla scena politica mondiale . Purtroppo anche le nostre forze armate sono ormai direttamente coinvolte , il purtroppo è dovuto al fatto che, malgrado l'evidenza, il nostro poco caro presidente del consiglio ,oltre ad inventarsi tasse, continua a tagliare il bilancio del ministero della difesa. Non trovo parole giuste per definire comportamenti così estranei alla razionalità ed al comune buonsenso. E' probabile che Monti confidi molto di più nelle preghierine del ministro Riccardi !

andrea24

Mar, 26/06/2012 - 13:00

Era alquanto prevedibile che una nuova step del conflitto sarebbe passata anche attraverso una chiamata in causa del dispositivo NATO via Turchia. Resta da vedere quale sarà,se ci sarà,quindi,da un punto di vista formale,una ulteriore risposta(offensiva e aggressiva)del "referente NATO in Medio Oriente" e come questa possa,eventualmente chiamare, poi, in causa tutta l'orchestra.In primis, i britannici,gli stessi che non mancarono,tempo fa, di essere così prodighi di mandare navi nel Golfo Persico e che non mancano,ora,di dimostrarsi repentini in un eventuale attacco alla Siria. Il "velo turco" sarebbe quasi essenziale per una operazione atlantica in Medio Oriente,dove la NATO,così come in altre zone,non è vista con molta grazia,soprattutto in termini di opinione pubblica(e relativi rapporti con le sfere di potere).

andrea24

Mar, 26/06/2012 - 13:00

Era alquanto prevedibile che una nuova step del conflitto sarebbe passata anche attraverso una chiamata in causa del dispositivo NATO via Turchia. Resta da vedere quale sarà,se ci sarà,quindi,da un punto di vista formale,una ulteriore risposta(offensiva e aggressiva)del "referente NATO in Medio Oriente" e come questa possa,eventualmente chiamare, poi, in causa tutta l'orchestra.In primis, i britannici,gli stessi che non mancarono,tempo fa, di essere così prodighi di mandare navi nel Golfo Persico e che non mancano,ora,di dimostrarsi repentini in un eventuale attacco alla Siria. Il "velo turco" sarebbe quasi essenziale per una operazione atlantica in Medio Oriente,dove la NATO,così come in altre zone,non è vista con molta grazia,soprattutto in termini di opinione pubblica(e relativi rapporti con le sfere di potere).