Per farsi amare la Maratona cambia strada

Antonio Ruzzo

La maratona di Milano cambia strada. In tutti i sensi. Cerca cioè un nuovo percorso meno penalizzante per il traffico della città e cerca di giocare d’anticipo nell’informazione ai milanesi in modo che nessuno possa poi dire, ritrovandosi bloccato in auto ad un incrocio «...ma io non sapevo nulla». Così per la sesta edizione della 42 chilometri, che partirà da Corso Venezia il 4 dicembre, le novità sono molte.
Cominciamo dal tracciato. Rispetto alle edizioni passate il cambiamento è sostanziale, una vera rivoluzione. Gli atleti subito dopo il via percorreranno un breve tratto in centro poi dopo una quindicina di chilometri imboccheranno il Naviglio Pavese per uscire da Milano. La gara toccherà tre comuni dell’hinterlamd (Rozzano, Assago e Buccinasco) per poi rientrare imboccando l’altro tratto di Naviglio (quello Grande) e prepararsi alla volata finale verso piazza Duomo con gli ultimi 15 chilometri in circonvallazione esterna. «Sarà un tracciato veloce» dicono gli organizzatori che da questa caratteristica hanno anche ricavato lo «spot» che annuncerà l’evento nei prossimi mesi. Ma dovrebbe essere soprattutto un percorso che non intrappolerà i milanesi che non amano correre e preferiscono muoversi in auto. Lo scorso anno, complice anche un «blocco del traffico» che la Regione fissò proprio la domenica prima della Maratona, successe davvero il finimondo e in più di un’occasione tra atleti e automobilisti si arrivò alle mani.
Tutti stanno lavorando perché ciò non succeda più. «Speriamo che quest’anno in occasione della gara ci sia anche un divieto di circolazione per le auto» si augura Giacomo Catano, amministratore delegato della Rcs Sport. «E ci stiamo anche muovendo - continua - perché come accade in tutte le grandi città che hanno una maratona anche a Milano vengano organizzati una serie di eventi e di agevolazioni per gli atleti si iscrivono. Dai negozi aperti, alle convenzioni con alberghi e ristoranti, al biglietto gratuito sui mezzi pubblici per chi è iscritto alla gara». Insomma si sta facendo il possibile per far «amare» la 42 chilometri alla città o, perlomeno, per evitare altre «litigate». «Puntiamo a far diventare la Maratona un evento compatibile e sostenibile per la città» spiega Gabriele Rosa, uno degli organizzatori della gara. «Un evento che se troverà il feeling che merita sarà un biglietto da visita fondamentale per la candidatura olimpica di Milano a sede delle olimpiadi del 2016».
Ma la Maratona che cambia non passa solo dal percorso. Per avvicinare la gente alla gara quest’anno ci sarà anche la «Vivimilano family walking», una «corsetta» di tre chilometri riservata alle famiglie e, per la prima volta, l’apertura delle iscrizioni agli atleti disabili. Non è finita. Per gli appassionati, per chi vuole allenarsi in vista del 4 dicembre è stato creato un calendario di 11 gare podistiche «gemellate» con Milano alle quali i maratoneti iscritti a Milano potranno partecipare con una serie di agevolazioni da settembre a novembre. Una sorta di «marcia» di avvicinamento alla sesta maratona di Milano che quest’anno vuole a tutti i costi far innamorare i milanesi.