Fassino e la figuraccia di Imola: «Non si lamenti, qui manca da 6 anni»

Guerra di partito in Romagna. L'ex ministro dei democratici aveva dichiarato: «Non mi invitano alla Festa del Pd perché sto con Franceschini». Ma il segretario locale lo sbugiarda: «Una battuta infelice e inelegante: qui, l'ultima volta, s'è visto nel 2003»

Tizi poco raccomandabili a dirigere circoli romani, e per il Pd scatta un'altra questione morale oltre a quella in discussione nelle procure di mezza Italia. Ora, per i democratici mancava soltanto la questione «assenteista». «Una battuta infelice e inelegante». Non riguarda l'ultima sparata di Beppe Grillo. Il segretario del Pd di Imola, Fabrizio Castellari, ce l'ha con Piero Fassino e ha deciso di scrivere in una lettera «aperta» in cui gli si contesta la reale partecipazione a eventi sul territorio. E il partito si spacca pure in Romagna.
Facciamo un passo indietro. Fassino ha protestato per il mancato invito alla Festa democratica imolese (quelle che fino a due anni fa erano le feste dell'Unità), attribuendolo alla propria scelta di sostenere la candidatura di Dario Franceschini per la segreteria del partito, e non quella del «nemico» e padrone di casa Pierluigi Bersani. Ma la sezione locale lo sbugiarda. «Carissimo Piero - si legge nella missiva - per la stima che portiamo verso la tua persona ed il tuo appassionato impegno politico abbiamo letto con sorpresa sulla stampa nazionale una tua battuta infelice circa il tuo mancato coinvolgimento alla nostra festa estiva, a tuo dire dopo dieci anni di ininterrotta presenza».
Invece Castellari ricorda «i fatti», e cioè che il politico torinese Fassino manca alla festa da sei anni: «Negli ultimi dieci hai fatto tappa alla nostra kermesse soltanto due volte, l'ultima nel 2003», prosegue la precisazione di Castellari, «mentre è vero che Imola lo ha invitato a numerose altre iniziative».
Insomma, «una battuta infelice, quella tua di ieri e tra l'altro l'ironia della sorte ha voluto che cadesse proprio all'indomani della presenza alla nostra festa 2009 della senatrice Anna Serafini (moglie di Fassino, ndr), in un dibattito pubblico». «È sempre inelegante tirare gli argomenti ai propri fini - insistono quelli di Imola - anche quando non si prestano o sono del tutto infondati, quando non poggiano su nulla». E poi, aggiungono, «abbiamo voluto rappresentare tutte le istanze, inclusi Fioroni e la Bastico».
Perciò il segretario Castellari invita Fassino «ad essere presente alla nostra festa per tutti i prossimi dieci anni, diversamente dai dieci che abbiamo alle spalle». Beccati questa! Eppure, considerata la «statura», non notare Fassino a una manifestazione sembra proprio difficile. Evidentemente il ministro del governo «ombra» inventato da Veltroni, dalle parti di Imola, pare abbia recitato il ruolo del «fantasma». E smettetela di dire che è magro come uno scheletro...