Dalla felicità alla crisi «Litigavano sempre»

Le voci in paese: «Lui non l’amava più come prima» Il padre della donna minimizza: «Accade in tutte le coppie. Nulla di grave»

da Marsciano (Perugia)

Si terranno oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Silvestro a Morcella, i funerali di Barbara Cicioni in Spaccino. Il corpo è stato restituito alla pietà dei familiari ieri sera. Questa mattina la salma della donna, che ha in grembo una bambina mai nata, sarà esposto in chiesa, trasformata in camera ardente.
Chi abbia ucciso Barbara non si sa ancora. Nel marscianese chi sposa la tesi dei rapinatori violenti, chi opta per una ipotesi più complessa, legata all'ambiente. «Barbara e Roberto - racconta una signora che esce dalla parrucchiera - si sono conosciuti da ragazzi. Lei addirittura aveva 14 anni, lui soltanto 18. Si volevano tanto bene e quando si sono sposati, nella chiesa di Morcella, è stata una vera festa. Una coppia bellissima».
Barbara, a quell'epoca, si era appena iscritta al liceo, a Perugia. Capelli castani, volto regolare, una bella ragazza. Già allora con un carattere deciso. Che fosse pronta a mettersi in discussione lo dimostra anche il fatto che aveva cessato gli studi al quarto anno di liceo e aveva trovato lavoro in un mobilificio della zona: da studentessa a operaia. Pochi mesi e aveva mollato. Troppo duro il lavoro in fabbrica. Aveva optato per una lavanderia. E qui si era trovata bene. In quel negozio era entrata come impiegata e, in pochi anni, ne era diventata la proprietaria.
Roberto Spaccino, il marito, che aveva cominciato a lavorare come camionista prima per una azienda di San Biagio della Valle e poi per una di San Valentino della Collina, aveva subito un incidente stradale e aveva lasciato il lavoro. Anche lui era entrato nel settore delle lavanderie, acquistandone una a Deruta e collegandola, per gli aspetti operativi, a quella della moglie. Lei era il vero manager in famiglia. Per gestire il menage familiare i coniugi, impegnati come erano con le loro due lavanderie, avevano assunto una colf ecuadoriana. Tanto più che Barbara era rimasta incinta ad ottobre. L'arrivo del nascituro avrebbe colto un po' di sorpresa la coppia che, probabilmente, aveva deciso di fermarsi a due figli. Ma, poi, l'idea di avere una bambina era stata accolta con entusiasmo. Erano felici, Barbara e Roberto, poi qualcuno racconta che si dev’essere rotto qualcosa. Si parla di litigi, di violente discussioni, si fa accenno a debiti. «Bisticciavano, non andavano d'accordo», dicono a Morcella. Non manca chi descrive Roberto come innamoratissimo della moglie e chi sostiene che il suo amore si fosse raffreddato. Il papà di Barbara, Paolo, presidente della Pro Loco di Morcella, spazza via le chiacchiere: «Litigi? Come in tutte le coppie. Ma nulla di importante...». E però in paese non hanno fatto a meno di notare un dettaglio. La famiglia Cicioni ha voluto un avvocato diverso da quello di Roberto, come a voler prendere le distanze dal genero.