La felicità si misura anche in base al reddito? A Milano servono 1500 euro a Palermo solo 900

I soldi non danno la felicità, ma la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha calcolato un indice di soddisfazione in base al reddito: le famiglie più felici vivono a Firenze, Genova e Palermo

Milano - Felice come una pasqua? No felice come uno che guadagna 1500 euro. Forse in futuro si dirà così... Quello tra denaro e soddisfazione è un dibattito che non scade mai. Una che di soldi e di infelicità se ne intendeva molto forniva una sua risposta fulminante: "Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò". Era solita dirlo Norma Jeane Baker, al secolo Marilyn Monroe. Oggi esiste anche un modo per misurare questa felicità proprio con il metro dell'economia: in migliaia di euro. L'indice della felicità stimato sul reddito varia da regione a regione, diamo un'occhiata: se in Lombardia servono almeno 1.500 euro per non essere infelici (lo stesso in Veneto e in Emilia Romagna) si scende a 1.400 euro in Piemonte, 1.300 Euro in Toscana e Lazio, 1.200 in Liguria.1.000 euro per la Campania e ne bastano solo 900 in Sicilia.

È per questo che, secondo uno studio della camera di Commercio di Monza e Brianza, basato su dati Istat e del Ministero dell’Economia, le famiglie vivono più "felici" a Firenze, Genova e Palermo. Nel capoluogo toscano solo il 18,9% delle famiglie è al di sotto della soglia della felicità, a Genova il 21,1% e a Palermo il 21,8%. E la "grassa" Bologna (24,2%) è più infelice di Milano (23,8%). Complessivamente, considerando diversi parametri oltre il reddito, la qualità della vita percepita in Lombardia è superiore alla media nazionale, spagnola e francese, ed in linea con quella tedesca.
Piangere in una Rolls Royce, alla fine, non piace a tutti: meglio ridere su un'utilitaria.