La Ferilli cambia idea: niente fecondazione

Sabrina Ferilli ha cambiato idea. Vuole un pupo, ha preparato i documenti per l’adozione, a settembre diventerà mamma. Ha dato l’annuncio a Gente, in un’intervista accorata, la Ferilli non intende aspettare ancora, l’orologio biologico non concede altri giri. Auguri vivissimi, risparmio i complimenti. Perché? Per i deboli di memoria ricordo che la Sabrina è stata, insieme con la Monica Bellucci già dotata di pancione, la splendida testimone della campagna per il SI, in numero di quattro, al referendum del 12 e 13 giugno scorso, alla voce fecondazione assistita: «La farei senza dubbio, mi rivolgerò a un buon medico ma non ho intenzione di perdere altro tempo, a quaranta anni, noi donne non possiamo farci mettere i piedi in testa. Quei signori possono fare tutte le leggi che vogliono ma poi sarò io, Sabrina che, come migliaia di italiane di qualunque età, dovrei farmi impiantare per forza tre embrioni, non uno di più, né di meno». Così aveva detto, ripetuto, chiarito nei suoi comizi referendari e nelle interviste a corredo.
Sabrina ha controllato l’orologio, non quello biologico, e consultato non il medico ma il calendario. Non ha perso tempo, infatti, un mese dopo ci ha ripensato, niente fecondazione, niente visita da uno specialista. Meglio andare sul sicuro, un pupo adottato non comporta rischi, si preparano due carte, si presentano le garanzie e il gioco è fatto.
Non è la prima volta che la Sabrina nazionale cambia idea. Aveva promesso uno spogliarello clamoroso se la Roma, squadra di pallone per la quale lei è tifosa da paura, avesse vinto lo scudetto. Una sola cosa avvenne, dico la conquista del titolo di campione d’Italia, l’altra fu un flop; seguì infatti una festa grande al circo Massimo dove la Ferilli fece passerella con bandiera giallorossa e bikini, non arrivando allo strip per evidenti ragioni di opportunità, pur avendo già dato abbondantemente sui calendari. Dunque esisteva un precedente illustre sul pentimento dell’attrice ma ora l’annuncio dell’adozione spiazza i suoi fans politici. Contrordine compagni, Sabrina ha dovuto affrontare sul campo quello che fino al 13 di giugno aveva discusso a parole e slogan. Ha scoperto che la vita è bella. Forse anche la legge 40. E a settembre appenderà il fiocco. Rosa o azzurro. Finalmente non giallorosso.