Feste d’arte a Milano tra Leonardo e Michelangelo

Doppio appuntamento alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana per scoprire i segreti più intimi dei Maestri del Rinascimento italiano. E se faceste un salto anche a Roma…

Come trascorreranno questi giorni di festa i milanesi che non lasceranno la città? Complice il maltempo, sembra proprio che non saranno moltissime le attività a cui dedicarsi all’aria aperta, nel tempo libero a disposizione da qui fino al 6 gennaio. Ma se è vero che sotto Natale siamo tutti più buoni e che è altrettanto giusto assopire vecchi rancori e storici municipalismi, abbiamo deciso di unire il Paese con la segnalazione di una serie di eventi organizzati per scandire le giornate nel capoluogo meneghino e persino quelle della Capitale Romana, il tutto sotto un unico comune denominatore: quello della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Partiamo dal Ritratto di Musico di Leonardo Da Vinci: è un interessante dipinto del 1485, da secoli ospitato nella sede museale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Non ha mai lasciato la città della Madonnina, o almeno, non fino ai giorni nostri. Dopo 500 anni di storia e per la prima volta in assoluto, la tela è partita da Milano alla volta dei Musei Capitolini di Roma. L’architetto Giuliano Macchia, infatti, ha realizzato un suggestivo allestimento presso l’Esedra del Marco Aurelio così da rendere onore ad un capolavoro vinciano forse non molto conosciuto dai milanesi, ma che è assolutamente “contemporaneo ed originale” e che finalmente, in questo tempo di Feste, riceverà i giusti tributi e onori. Il motivo della sua rilevanza? Nonostante l’impostazione a mezzo busto che rappresenta una figura mentre emerge dalla penombra (che fa tanto “Antonello da Messina”), il Musico di Milano è l’unico ritratto maschile al mondo attribuito a Leonardo da Vinci nonché una tela apparentemente semplice nella iconografia ma dal significato davvero complesso: si tratta di un uomo dalla folta capigliatura bionda, un bel copricapo rosso, una casacca pervinca (probabilmente completata in un momento successivo alla prima stesura) ed infine un cartiglio, o meglio, uno spartito musicale trattenuto con forza nella mano destra che permette di riconoscere il soggetto. Questo dettaglio – venuto alla luce solo durante un lavoro di pulitura del 1904 – fa un tutt’uno con l’atmosfera a dir poco mistica che avvolge l’intero dipinto: per questo motivo, la critica ha ritenuto che il Musico non fosse “la fotografia ante litteram” di un personaggio del XV secolo, bensì che si trattasse di una “metafora di musica e giovinezza colta in un’atmosfera quasi mistica, al confine tra musica e pittura, quella che Leonardo considerava tratta da un’ ispirazione divina. Un ritratto che racchiude allora tanti simboli e significati, forse addirittura un segreto, quello che regala a chi lo osserva, un brivido di inquietudine e curiosità” .

Insomma una tela di intima introspezione che si adatta perfettamente al tempo di Natale e che potrete vedere nel caso passaste da Roma fino al 27 febbraio 2011, ma se Milano l’ha prestata alla città capitolina, che cosa rimarrà da fare nella metropoli del Duomo e della Madonnina? Rimarrà forse orfana di capolavori e bellezze, e non ci sarà nulla da proporre a chi si concederà un pomeriggio di arte durante questo tempo delle Feste ? Certo che no.

La stessa Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ha deciso di offrire al pubblico che sarà in città un doppio appuntamento con i segreti più intimi dei Maestri del Rinascimento italiano. In un ipotetico dialogo fra Milano e Roma, fra Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, infatti, l’Ambrosiana ospita due mostre eccezionali: dal 21 dicembre fino al 13 marzo 2011, tutti gli appassionati di Scienza e Cultura potranno visitare la Sala Federiciana e fruire del “Codice Atlantico”, sempre del genio vinciano. Si tratta di una esposizione di ben 44 fogli riguardanti i suoi progetti di macchine e congegni da usare in architettura e sul territorio.

Ma non è tutto: ancora in questi giorni e fino al 6 marzo 2011, la medesima sede di Piazza Pio XI (tra Duomo – via Torino e Cordusio) accoglie il Crocifisso ligneo di Michelangelo di Casa Buonarroti. Anche in questo secondo caso si tratta di uno dei capolavori all’apparenza più semplici della Storia dell’Arte, è un crocefisso in legno del XV secolo, ma con un Mistero in più: in realtà, il Crocifisso ligneo di Michelangelo è uno dei più segreti capolavori del Rinascimento.

Vi consigliamo di non perdere un altro dei topici “non finito michelangioleschi” eccezionalmente presenti in città - come non ricordare la Pietà Rondanini di Castello Sforzesco?. Si tratta cioè di una di quelle sculture realizzate durante la stagione matura, quando Michelangelo scelse di lasciare come “incastrate” nella materia le proprie figure, letteralmente degli incompiuti, così da esprimere poeticamente il suo intimo bisogno di trascendenza e superamento dei confini della materia.

Detto questo: non vedete l’ora di cogliere tutta la bellezza dei capolavori di Leonardo e Michelangelo e dialogare con loro in questi giorni di festa? Ecco di seguito i link dei Musei dove poter vivere il tempo del Natale e delle feste all’insegna della Bellezza.
Pinacoteca Ambrosiana
Musei Capitolini
Castello Sforzesco

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