Feste, regate e concerti: alla Darsena riapre il porto

Il progetto. Una piattaforma galleggiante rilancerà i Navigli Finanziata dai privati, sarà attiva per tre anni

Una grande piattaforma galleggiante sulla Darsena: riparte da questo ambizioso progetto il piano del Comune per il rilancio dei Navigli.
Una struttura, finanziata da sponsor privati e che ospiterà eventi e attività sportive, simile a quella installata nell’inverno del 2007, ma con una differenza sostanziale: rimarrà infatti in Darsena per tre anni. «Il progetto rientra in un più vasto piano quadriennale che vedrà lo sviluppo di nuove proposte», spiega Emanuele Errico, presidente della Navigli Lombardi s.c.a.r.l., uno dei partner dell’iniziativa assieme a Comune e Unione del Commercio. Fra queste, l’ampliamento della proposta di navigazione turistica - che nell’edizione estiva ha coinvolto più di 22mila persone - con il ripristino della linea Milano-Locarno e le iniziative collegate al Salone del Mobile.
Tornano poi appuntamenti come il «Natale sui Navigli», con la pista di pattinaggio su giaccio, e a gennaio il «Cimento Invernale», con il tradizionale tuffo nel Naviglio. E anche il Carnevale ambrosiano 2010 farà tappa sulle sponde dei Navigli. Mentre in primavera tornerà anche il trofeo di motonautica Milano-Abbiategrasso,e verrano aperte scuole di vela e canoa per tutti i milanesi, con la collaborazione della Canottieri Milano e Olona.
Accanto a questo, però, il progetto della piattaforma galleggiante rischia di riaccendere la polemica fra Comune e comitati dei residenti del quartiere, che da alcuni anni portano avanti iniziative, anche di tipo legale, contro progetti come il parcheggio sotto la Darsena e «Estate sui Navigli», colpevoli, a detta loro, di aggravare il degrado della movida . «Non siamo contrari a priori alla piattaforma -, spiega Roberto Rivolta, del Comitato abitanti del Naviglio Pavese, che riunisce circa 200 residenti -. Ma nessuno ci aveva detto che sarebbe rimasta tre anni. All’ultima riunione del consiglio di zona si era parlato di una stagione e basta».
«Al di là della protesta, i residenti non sono in grado poi di proporre progetti alternativi a quelli che criticano - replica l’assessore al Turismo Massimilano Orsatti -. Accanto ai comitati, poi, ci sono molte altre organizzazioni della zona che hanno aderito con entusiasmo ai nostri progetti, come la Canottieri Milano».
«Niente di più falso - ribatte però Rivolta -. I comitati hanno presentato una piattaforma di progetti concreti per il recupero del quartiere, dalla riscoperta delle botteghe di artigiani all’installazione di un barcone sui Navigli a disposizione dei cittadini al posto di quelli, abusivi, dei locali notturni». Tutte proposte, cadute nel vuoto, accusa Rivolta, che annuncia «nuove iniziative di protesta, accanto all’esposto e alla denuncia già presentati».