Il Forlanini chiede il metrò da Linate al centro

Lambrate vuole vigili di quartiere, altre pattuglie e forze dell’ordine più visibili soprattutto di notte

Giannino della Frattina

«C’è bisogno che il rispetto della legalità si saldi a una sincera solidarietà verso anziani, disabili, giovani disadattati, immigrati. Protezione sociale significa estirpare la criminalità che spesso rende pericoloso viaggiare di notte sui mezzi pubblici e che impedisce oggi a donne e bambini di usare senza rischi spazi e strutture per il tempo libero. Ma significa anche riconoscere a tutti il diritto all’istruzione, alla casa, al lavoro. Sicurezza unita a solidarietà significa rifiutare ogni forma di illegalità, ma significa affrontare criminalità, abusivismo, sfruttamento del lavoro minorile non come una mera questione di ordine pubblico». Parole semplici, concetti complessi quelli che si leggono nel blog ospitato dal sito di Letizia Moratti (www.letiziamoratti.it) arrivato ormai a oltre 750mila contatti e lasciati al numero verde (800.989994). Proteste, lamentele, incoraggiamenti, promesse di voto ma anche le critiche di un mondo di internauti approdati alla politica. Tutto materiale raccolto, catalogato, diviso per zone, addirittura per strade, e incrociato con il sondaggio telefonico eseguito il 19 dicembre dall’istituto «Euromedia research» su un campione rappresentativo prestratificato.
Dopo la puntata di ieri sulle zone 1 e 2 (Duomo e Loreto) tocca ora alle 3 e 4, Città studi-Lambrate e Forlanini-Corvetto. Un’altra fetta di città di cui i residenti vedono i pregi, ma soprattutto i difetti. E così ancora della sicurezza si preoccupano soprattutto gli abitanti di Città studi e Lambrate. Che, in sintesi, lamentano una scarsa percezione della presenza di forze dell’ordine. E, infatti, chiedono vigili di quartiere a sorvegliare le strade, pattugliamenti più frequenti soprattutto di notte e una maggior visibilità degli uomini in divisa. Poi «controlli più efficienti sugli immigrati» e una «maggiore attenzione alle periferie. Una richiesta difficile da eludere per il candidato e un impegno da non trascurare per il prossimo sindaco. Molte, soprattutto al numero verde, le richieste di intervento per «combattere l’occupazione di edifici scolastici, da cui spesso partono gli atti di vandalismo». Più sorveglianza, infine, «nelle zone vicine ai campi rom». Dopo la sicurezza il traffico. Che si combatte con «più autobus e corse più frequenti», «più linee della metropolitana», «più parcheggi (non a pagamento)» e «percorsi alternativi per non congestionare sempre le stesse vie del centro». Anche qui c’è la richiesta di più controlli, soprattutto «durante la sera per i parcheggi riservati ai residenti». Nella top ten anche il tema casa. In molti vorrebbero «canoni d’affitto diminuiti» e «alloggi per i ceti disagiati». Ma ci sono molti che chiedono «accesso ai mutui più facile anche per i lavoratori precari» o, impresa solo apparentemente più semplice, di «eliminare i piccioni che deturpano le facciate».
Dalla zona 3 alla 4. Forlanini-Corvetto. Anche qui l’incubo quotidiano è il traffico. E, oltre a più mezzi pubblici, i residenti suggeriscono la creazione di «percorsi alternativi». Magari la stesura di nuovi piani di viabilità con la costruzione di infrastrutture adeguate. Tra cui «una metropolitana che congiunga il centro con l’aeroporto di Linate». Tema ben presente al sindaco Gabriele Albertini. Ma anche «migliorare l’operato dei vigili che a volte invece di snellire il traffico lo peggiorano» e costruire «più parcheggi sotterranei». Al capitolo ambiente/inquinamento la richiesta più gettonata è l’aumento delle aree verdi, accompagnata all’invito a «non abbattere gli alberi secolari». Forti anche gli appelli a «diminuire l’inquinamento acustico provocato dai locali notturni» e a «sostituire gli impianti di riscaldamento vecchi e maggiormente inquinanti». Grande anche l’attenzione al «sociale» con l’invito a una «migliore gestione delle case popolari», a una «maggiore assistenza domiciliare per gli anziani» e l’aiuto alle classi deboli «nell’acquisto di prodotti di prima necessità».
(2 - Continua)