Formigoni: «Il piano anti afa è pronto da un mese»

«Le Asl e i Comuni sono stati allertati per le emergenze già il 10 maggio»

«Siamo pronti dal 10 maggio». Così il governatore Roberto Formigoni ha risposto ieri al ministro della Salute Livia Turco non appena quest’ultima ha lanciato l’appello alle Regioni di organizzarsi al più presto per far fronte all’emergenza caldo scoppiata in questi giorni.
«Abbiamo già allertato un mese e mezzo fa Asl e Comuni - spiega Formigoni - diramando le indicazioni necessarie per fronteggiare adeguatamente tutte le situazioni legate al problema del caldo e ribadendo le informazioni sui comportamenti da assumere e la corretta alimentazione con particolare riferimento agli anziani e ai cardiopatici. Si tratta di un piano già collaudato, che viene attuato per il terzo anno consecutivo dopo i positivi risultati ottenuti nelle passate stagioni estive. Il programma è articolato in diverse linee di azione che riguardano le strutture sanitarie, le strutture assistenziali e i cittadini».
Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, tutte le Asl sono state già attivate ed hanno predisposto un piano di disponibilità di posti letto nelle diverse strutture, così come indicato in una delibera dello scorso agosto, che disciplina tutti i tipi di emergenza. Nelle stesse Asl così come negli ospedali e negli studi dei medici di medicina generale, anche quest’anno sarà in distribuzione un opuscolo informativo destinato ai cittadini che dà indicazioni sullo stile di vita e i corretti comportamenti da assumere. Bere spesso, evitare l’attività fisica nelle ore più calde della giornata, preferire la frutta, la verdura e il pesce limitando il consumo di alcolici, cibi grassi e caffè: sono questi alcuni dei consigli, rivolti soprattutto ad anziani e malati, contenuti nell’opuscolo. La pubblicazione fornisce inoltre una serie di indicazioni utili a prevenire i disturbi legati al caldo e all’eccessiva umidità, dando informazioni ad esempio su come tenere arieggiati i locali.
Per quanto riguarda le Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), esse hanno i requisiti tecnologici utili ad assicurare agli anziani una buona condizione ambientale. Un punto di riferimento importante sempre per gli anziani è rappresentato dal custode sociale presente in diversi caseggiati di edilizia residenziale pubblica.