FORUM La Chiesa tra laici e credenti

I temi affrontati da Enzo Bianchi nel suo libro «La differenza cristiana» accendono il dibattito tra Giordano Bruno Guerri e i lettori

Fra gli innumerevoli arricchimenti della vita individuale e sociale permessi da Internet, uno dei più straordinari è la possibilità di dibattere i temi più svariati fra sconosciuti geograficamente lontani: è quel che avviene ogni giorno sul Forum che ho messo a disposizione dei miei lettori, i più vari per formazione e posizioni politico-culturali.
Anche se quelli cattolici dal punto di vista “ortodosso” sono - pare - una minoranza, uno degli argomenti più dibattuti nell’ultimo mese è quello relativo alla mia recensione del libro di Enzo Bianchi La differenza cristiana (Einaudi, pagg. 20, euro 8). Il fondatore e priore della comunità monastica di Bose sostiene, nel suo tentativo di conciliare “laici” e “credenti”, che fuori dalla Chiesa «non c’è solo barbarie e vuoto di princìpi», ma anche un’etica che spesso si rifà ai princìpi cristiani; d’altra parte «un patrimonio di sapienza umana e spirituale» come quello della Chiesa non può e non deve rimanere confinato «negli spazi del culto privato o nei convincimenti di una setta, per quanto influente».
Mi dichiaravo d’accordo con lui soprattutto nella constatazione che «il cristianesimo appare minacciato nel suo specifico» dai quei suoi stessi credenti che vogliono farne una religione civile, tentati come sono da «forze politiche» decise a dare alla Chiesa una posizione di rilievo o addirittura dominante nella vita civile: «Così la si costringe, nei criteri d’intervento e nei metodi - scrive Bianchi - alla logica della lobby, del gruppo di pressione, e si rischia di offuscare la sua forza profetica e la sua trasparenza di serva del Vangelo».
Pur essendo d’accordo su tutto ciò, mi chiedevo se, per esempio, il no della Chiesa all’uso del profilattico - sempre e comunque - è «un’istanza etico-antropologica» o non piuttosto un precipitato storico di una fede immutabile e autoritaristica. In un altro articolo, di prima pagina, sul progetto di erigere una moschea a Colle Val d’Elsa, obiettavo anche che in una società laica non può valere il principio del porgere l’altra guancia, cristianamente prospettato da Enzo Bianchi, e che è indispensabile chiedere il principio di reciprocità per la costruzione di chiese nei Paesi mussulmani.
Ebbene, su questi temi il Forum ha registrato, in una manciata di giorni, 170 interventi e quasi mille lettori. Ne do qui una scelta, purtroppo risicata: a mostrare il «miracolo» internettiano di un civile, per quanto vivace, confronto fra laici e credenti.
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