Forza Nuova, centri sociali sul piede di guerra

Continuano le polemiche per la manifestazione di Forza Nuova che ospiterà l'intervento di Simon Darby, storico negazionista. I centri sociali scendono in piazza contro il raduno "neofascista". Il presidente dell'Unione giovani ebrei: "Risveglio preoccupante di antisemitismo"

Milano - Continua la polemica sul convegno organizzato da Forza Nuova, il movimento neofascista di Roberto Fiore, per domenica a Milano. Al centro della polemica l'intervento di Simon Darby, storico negazionista. E la città ribolle, temendo che il sabato meneghino possa trasformarsi in una guerriglia anni settanta. Rossi contro neri. I centri sociali, già da alcuni giorni, si stanno organizzando per contromanifestare. Il fulcro dei boicottaggi sarà un "happening culturale antifascista" che vedrà avvicendarsi sul palco diversi artisti. Ma pesanti critiche all'ospitalità offerta dal comune sono arrivati anche da esponenti dell'opposizione, in primis il presidente della Provincia Filippo Penati.

La condanna dei giovani ebrei
Una condanna ferma della manifestazione da parte di tutte le istituzioni milanesi giunge oggi dal presidente dell’Unione giovani ebrei d’Italia, Daniele Nahum. "In un momento - ha dichiarato Nahum -, in cui sono più che mai necessari lo sviluppo del dialogo e il richiamo alla tolleranza e in cui si avverte un risveglio preoccupante di antisemitismo e il dilagare dell’anti islamismo, una manifestazione come quella di Forza nuova, che affonda le sue radici nella cultura della violenza non può essere tollerata e passata sotto silenzio". Nella nota diffusa alla stampa, il presidente dell’Ugei, esprime apprezzamento per il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati "che ha tenuto verso la manifestazione una posizione ferma. Auspico che anche tutte le altre istituzioni milanesi esprimano la stessa ferma condanna".

"Offesa alla ragione"
Si muove tutto il mondo della cultura di sinistra milanese per chiedere la cancellazione dell'appuntamento di Forza Nuova. Secondo quanto comunicato dall’Associazione culturale Punto Rosso, quest’ultima, insieme alla Cgil di Milano, l’Arci e alla Casa della Cultura, si sono fatte promotrici di una diffida rivolta alle autorità, il prefetto di Milano in primo luogo, per la cancellazione della manifestazione-convegno di "Forza nuova" a Milano, "offesa alla ragione, alla memoria, alla convivenza democratica e civile, alla città medaglia d’oro della Resistenza".

Centri sociali: "Boicottare le strutture che ospitano fascisti" Lanciamo un boicottaggio affinchè i turisti europei disertino le strutture ricettive che fanno dell’ospitalità agli eurofascisti una propria bandiera". L’appello arriva dai centri sociali e dai collettivi di sinistra milanesi, che oggi hanno tenuto una conferenza stampa di presentazione della manifestazione di protesta, prevista per domenica prossima, contro il convegno organizzato lo stesso giorno da Forza Nuova a Milano all’hotel dei Cavalieri e che vedrà la partecipazione di diversi esponenti dell’estrema destra europea. La conferenza stampa si è tenuta proprio davanti all’hotel Cavalieri. "Abbiamo scelto di convocare la conferenza qui - recita il comunicato - per sottolineare come ancora oggi Milano chiede che istituzioni e rappresentanti politici si schierino affinchè questa iniziativa non abbia luogo. Non ci aspettiamo che sia l’hotel Cavalieri a revocare la sala in quanto già in passato ha ospitato iniziative altrettanto famigerate". Il convegno era stato inizialmente organizzato al Palazzo delle Stelline che ha poi negato la disponibilità dopo che si era diffusa la notizia che fra gli ospiti del convegno ci sarebbero stati anche alcuni negazionisti.

Attacco dal web: bloccare le linee telefoniche Dal web parte un’iniziativa dei movimenti antagonisti contro l’hotel che domenica ospiterà a Milano il convegno di Forza Nuova a cui sono stati invitati i rappresentanti di alcuni partiti di estrema destra europei. Sul sito indymedia, infatti, sono stati pubblicati i numeri di telefono e le email dell’Hotel Cavalieri di piazza Missori "per bloccargli le linee, sommergerli di mail, esprimendo tutto il nostro sdegno", spiega il post che propone la campagna di disturbo. L’invito a bloccare il centralino e la casella email dell’ hotel segue la conferenza stampa che ieri i centri sociali della città, i circoli Anpi, associazioni e partiti della sinistra radicale hanno organizzato di fronte all’albergo, accusando la proprietà di "complicità con i negazionisti, neofascisti e neonazisti che arriveranno da mezza Europa domenica prossima".