Franco Albini, quando design fa rima con rigore

Figlio di un ingegnere, Franco Albini (1905-1977) si laureò in architettura nel '29 al Politecnico di Milano (che lo vide più tardi docente) e una lunga serie di viaggi compiuti in Europa gli permisero di conoscere personalmente grandi nomi dell'architettura come Le Corbusier e Ludwig Mies van der Rohe. Due anno dopo, con Palanti e Camus, iniziò la sua attività professionale dedicandosi soprattutto ai progetti di mobili. Ma via via la sua carriera di allargò negli orizzonti, con la costruzione a Milano prima del quartiere Fabio Filzi poi la realizzazione del piano Urbanistico «Milano Verde», e in seguito la redazione del piano regolatore. Nel '52 entra a far parte del suo studio Franca Helg e proprio in quegli anni il suo intenso lavoro a Genova su Palazzo Bianco lo consacrò vero maestro della museografia. Nei primi anni '60 entrano nello studio anche il figlio Marco e Antonio Piva. Importante e innovativo fu il palazzo della Rinascente a Roma, così come un grande segno lo ha lasciato nelle stazioni della linea 1 della metropolitana milanese. Ma Albini si distinse anche in moltissimi allestimenti per mostre come pure nel campo del design, soprattutto d'arredamento. Alcuni mobili, come la libreria in tensostruttura del '38, lo pongono grande innovatore in questo campo, ma ricordiamo anche la scrivania in cristallo e acciaio per Knoll e la poltrona Fiorenza, estremamente innovativa nei materiali, per Arflex. Albini incarna davvero l'ideale di architetto che vive l'attualità e nello stesso tempo non si specializza, occupandosi delle più varie modalità di intervento: come si diceva una volta, «dal cucchiaio alla città». Design, architettura e urbanistica si fusero nell'artista secondo un indirizzo umanistico che lo portarono a far parte dei principali maestri del «Movimento Moderno» e va assolutamente sottolineato come il rigore e la coerenza furono sempre due suoi punti ben saldi, in qualsiasi direzione si dirigesse, attraversando un arco di cinquant'anni di carriera sempre di alto contenuto. Numerosi i premi e i riconoscimenti, tra i quali tre Compasso d'Oro, il premio Olivetti per l'architettura, nonchè il Royal Designer for Industry della Royal Society di Londra. Due avvenimenti nei prossimi giorni coinvolgeranno compiutamente ed esaustivamente l'opera del grande architetto: una mostra dei suoi pezzi alla galleria Fragile in via Rutilia 11 a Milano, aperta fino al 30 maggio, e martedì 21 (ore 18), al Mondadori Multicenter di piazza Duomo, la presentazione del volume Il design e gli interni di Franco Albini, di Giampiero Bosoni e Federico Bucci, con interventi di Marco Albini, Alberto Piantoni e il direttore di Casabella Francesco Dal Co.