Gattinoni: si apre la mostra a Roma su moda e televisione con gli abiti delle star

Fino al 31 agosto a Palazzo Valentini, a Roma, la mostra «Gattinoni: la televisione è di moda», curata dal manager della maison Stefano Dominella e da Giovanni Ciacci. Esposti 15 abiti dell'archivio storico, da quello della valletta Edi Campagnoli a quelli della Carlucci e della Carrà

Fernanda Gattinoni fu una delle poche a capirlo fin dagli anni '50: per la moda la televisione è una gran cosa. Un mezzo importante di diffusione.
Così, la sua maison romana vestì Edy Campagnoli in «Totò lascia o raddoppia» del '56 e proseguì a curare il rapporto con il piccolo schermo fino ai giorni nostri, scegliendo le mise della sempreverde presentatrice Milly Carlucci in «Ballando con le stelle».
È qunque un legame antico quello che lega la griffe Gattinoni alla tv italiana e celebrarlo vuol dire fare un viaggio nella storia del costume, attraverso gli abiti realizzati per le star del principale mezzo di comunicazione di massa.
Fino al 31 agosto, nella sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini, sarà allestita la mostra «Gattinoni: la televisione è di moda», curata dal manager della maison Stefano Dominella e da Giovanni Ciacci.
Sono esposti 15 abiti dell'archivio storico della griffe, indossati da attrici, soubrette e presentatrici, nelle loro apparizioni nelle trasmissioni televise.
Dal tubo catodico al digitale terrestre c'è da scoprire tutto un mondo di eleganza femminile pensata appositamente per il piccolo schermo, che ha enormemente influenzato il gusto della popolazione.
É evidente in questo excursus sui volti e i look femminili, che vanno, appunto da Edy Campagnoli, muta ed elegante valletta di Mike Bongiorno in «Lascia o raddoppia», alle gemelle Kessler, fino a Raffaella Carrà e a Milly Carlucci.
«Per Gattinoni - ha detto Stefano Dominela alla presentazione della mostra- vestire le attrici e le soubrette della televisione è stata ed è una sfida, per promuovere il proprio stile adeguandolo alle necessità del personaggio e del programma. Il made in Italy è anche questo».
E il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha assicurato: «Ospitare questa preziosa esposizione per noi è motivo di grande orgoglio: gli abiti e le immagini in mostra ci danno la misura dell'evoluzione del gusto e delle tendenze che hanno accompagnato la storia del nostro Paese, di cui la televisione è stata spesso il primo testimone ed anche il più accessibile».
Inserita nel Progetto Abc Arte Cultura e Bellezza, promosso dalla Provincia, l'iniziativa presenta i modelli della maison Gattinoni, una delle più longeve case di alta moda italiane e della sartoria teatrale D'Inzillo, insieme a foto e filmati dei più importanti programmi tv tratti dalle teche Rai.
Tutte testimonianze del rapporto tra tv e moda, che negli anni ha creato un nuovo linguaggio di comunicazione, riflettendo le profonde trasformazioni che hanno attraversato l'Italia.
La fondatrice del marchio, Fernanda Gattinoni, nel 1971 ha vestito Mina per la trasmissione «Teatro 10», l'anno dopo Delia Scala in «Delia Scala Story», la più moderna ed esuberante soubrette italiana che indossò Gattinoni anche per lo show più importante della Rai, «Canzonissima», nel 1959.
Poi ancora Alice ed Ellen Kessler negli anni Ottanta, Enrica Bonaccorti, Valeria Marini e Anna Falchi negli anni Novanta, quando la direzione artistica della maison fu affidata a Guillermo Mariotto.
E lui, l'attuale creativo della griffe, con la tv ha un rapporto privilegiato, anche partecipando direttamente a trasmissioni come «Miss Italia», «Ballando con le stelle» e «Domenica in».
Per Mariotto, la televisione è il mezzo contemporaneo più efficace per diffondere un certo tipo di eleganza e insieme l'immagine della maison.
Gattinoni ha avuto il suo spazio in due edizioni del festival della canzone italiana di Sanremo, la quarantesima e quarantaduesima, creando gli abiti delle due co-conduttrici Gabriella Carlucci ed Alba Parietti.
La griffe ha vestito anche Raffaella Carrà in «Sogni» (2004), Antonella Clerici in «Il treno dei desideri» (2006), Anna Marchesini in «Non esiste più la mezza stagione. Il ritorno del trio» (2008), Mariangela Melato in «Filumena Marturano» (2010).
Nella storia di Gattinoni è stata importante anche la collaborazione con i costumisti degli show televisivi, da Folco Lazzeroni Brunelleschi a Corrado Colabucci, da Enrico Rufini a Luca Sabatelli, da Daniela Rossi a Giovanni Ciacci e Giovanna Silvestri.