«Gara fondamentale» Ballardini approda all'ultima spiaggia

Una partita si definisce importante, perché come da significato «è di grande interesse o valore». Ma la si può definire anche fondamentale trasformandola in «base su cui far riferimento per capire in modo essenziale» come recita la spiegazione dell'aggettivo da vocabolario. E se le parole hanno un peso per Ballardini, ecco che allora quella di oggi alle 18 contro l'Atalanta al Ferraris diventa «la partita». «Prima erano partite importanti, questo è un match fondamentale» dichiara perentorio il tecnico rossoblù nel presentare il match per il quale c'è solo un risultato che può dare al Genoa la direzione della salvezza. L'allenatore romagnolo non svela la formazione, ma lascia intuire molto quando si parla di dare peso all'attacco. «La nostra idea è quella di avere più giocatori che partecipano alla fase offensiva - sottolinea - Bisogna sì attaccare, ma rimanendo compatti». E allora ecco che lui stesso fa i nomi di Bertolacci e Floro Flores. E tra le righe si sottintende pure l'impiego di Jankovic mentre per Immobile c'è di nuovo la panchina. «Immobile diventerà uno degli attaccanti più forti in Italia - dichiara Ballardini- Questo momento gli servirà per diventare ancora più forte».
All'appello della sfida con i bergamaschi mancano due giocatori di qualità come Borriello e Vargas squalificati senza dimenticare capitan Marco Rossi infortunato definito «assenza pesante», ma non ci possono essere alibi. «Abbiamo una rosa che ci dà convinzione di fare bene - sottolinea - Sappiamo che la classifica è deficitaria, ma abbiamo le qualità umane e tecniche per uscire da questa situazione». Anche se l'avversario si presenta determinato a chiudere il discorso salvezza dopo che nelle ultime quattro partite ha raccolto la miseria di un punto. «L'Atalanta è squadra forte e organizzata, con giocatori che creano la superiorità numerica e sono bravi nell'inserimento come Bonaventura - ha ricordato l'allenatore del Grifone - Non hanno Denis, hanno Livaja». Ballardini nel suo nuovo ciclo rossoblù, pur rimproverando ai suoi di non essere stati sempre bravi nella fase offensiva vuole guardare avanti. «Abbiamo giocato davvero male solo a Napoli e con la Sampdoria e comunque ci può stare che su undici partite del nostro ciclo due si siano sbagliate, ma i rimpianti non servono» aggiunge. Alla rifinitura a bordo campo passeggiano parlottando Rino Foschi e Fabrizio Preziosi: c'è da programmare il futuro in questo momento della stagione calcistica, ma il Genoa è ancora ad un bivio. E solo un successo con l'Atalanta può tornare ad imprimere una direzione più chiara. Genoa (4-3-2-1) Frey, Granqvist, Portanova, Manfredini, Moretti; Kucka, Manfredini, Antonelli; Jankovic, Bertolacci; Floro Flores.