Genova usi i cassintegrati per lavori socialmente utili

Caro Massimiliano Lussana, mi chiedo e vi chiedo: il Comune di Genova utilizza i lavoratori espulsi dalle medie e grandi imprese ai quali viene erogata la Cassa Integrazione, pagata con i soldi dei contribuenti dalle casse dello Stato, per i lavori socialmente utili?
Io me lo sono chiesto molte volte. E ultimamente vista la crisi e i tagli al sociale, la domanda spero anche Voi, la possiate condividere.
Poiché di tale utilizzo ne beneficerebbe la popolazione genovese in questi ambiti che dire strategici è poco:
1 - cura e assistenza all'infanzia, all'adolescenza, agli anziani; riabilitazione e recupero di tossicodipendenti, di portatori di handicap e di persone detenute, nonché interventi mirati nei confronti di soggetti in condizioni di particolare disagio e emarginazione sociale;
2 - raccolta differenziata, gestione di discariche e di impianti per il trattamento di rifiuti solidi urbani, tutela della salute e della sicurezza nei luoghi pubblici e di lavoro, tutela delle aree protette e dei parchi naturali, bonifica delle aree industriali dismesse e interventi di bonifica dall'amianto;
3 - miglioramento della rete idrica, tutela degli assetti idrogeologici e incentivazione dell'agricoltura biologica, realizzazione delle opere necessarie allo sviluppo e alla modernizzazione dell'agricoltura anche delle zone di montagna, della silvicoltura, dell'acquacoltura e dell'agriturismo;
4 - piani di recupero, conservazione e riqualificazione, ivi compresa la messa in sicurezza degli edifici a rischio; di aree urbane, quartieri nelle città e centri minori, in particolare di montagna; adeguamento e perfezionamento del sistema dei trasporti; interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale; iniziative dirette al miglioramento delle condizioni per lo sviluppo del turismo.
Sapete darmi una risposta?
Sapete dirmi se questo eventuale non utilizzo, nel caso configurerebbe uno spreco ai danni del contribuente italiano e genovese?
E nel caso, si ci potrebbe rivolgere al Consiglio di Stato della Repubblica italiana per ottenere giustizia nel merito?