Nel bilancio sparisce anche la trasparenza

Trova le differenze. No, non è un gioco da settimana enigmistica, ma l'obiettivo che si è prefisso il consigliere dei Verdi Daniela Pongiglione analizzando il rendiconto della gestione 2012 del Comune di Savona rispetto alla relazione previsionale di qualche mese fa. Ieri, durante la seduta di consiglio comunale, Pongiglione ha letto una lunga relazione dove ha messo in evidenza le differenze fra il primo documento, di natura previsionale, e il rendiconto definitivo. Cosa è cambiato?. «Nell'analizzare in modo dettagliato i due documenti - ha spiegato il consigliere - ho notato subito una differenza curiosa. Sarà un caso, ma come mai nei capitoli sulle società partecipate, nello specifico riguardo all'assegnazione servizi, è stata tolta la frase "si assicurerà adeguata trasparenza"?». Domanda pungente a cui non vi è stata risposta.
«Inoltre ho appurato che si è data molta meno importanza, rispetto a quanto ci si era ripromesso, ai musei cittadini - ha continuato Pongiglione - non ci sono soldi per pagare i dipendenti e le strutture rimarranno aperte pochi giorni alla settimana. Ho ravvisato ritardi nell'implementazione degli impianti sportivi e sulla sicurezza, nonostante lo scorso dicembre si sia preso l'impegno di "combattere maggiormente il degrado", è stato investito poco e nulla». Un attacco a 360 gradi che non ha comunque scalfito la maggioranza che ha votato compatta il documento. Successivamente è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno del leghista Arecco per chiedere al prossimo governo di rivedere il Patto di stabilità.
Una curiosità: ad un certo punto della seduta, il presidente del consiglio Giuseppe Casalinuovo, davanti al malfunzionamento di un microfono, ha affermato: «Ecco, ci sono persone che mi accusano di aver fatto spendere 40 mila euro per gli impianti audio della sala e poi non funzionano neanche i microfoni. Fatemi dire una cosa: quella scelta fu voluta da tutti i capigruppo».