Il gioco del golf tiene lontani ictus e infarti

Marisa de Moliner

Arriva da Milano la ricetta contro le malattie cardiovascolari: armarsi di mazze e palline da golf. Uno sport che servirebbe per allontanare ictus e aneurismi. A prescrivere le partite sul green sono stati ieri gli esperti della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare che hanno presentato il ProSa (il Progetto Salute Arterie). Una campagna di prevenzione delle patologie vascolari, realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Golf, che coinvolgerà inizialmente gli ultrassessantenni. Saranno, infatti, i primi a essere invitati agli incontri che si svolgeranno in alcuni dei principali golf club italiani, nel corso dei quali un medico specialista metterà in guardia dalle patologie vascolari. Illustrerà le cause, i fattori di rischio, come prevenire e curare.
Si tratta di una campagna di sensibilizzazione cui la Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare è arrivata da un’accurata analisi delle patologie cardio-vascolari che rappresentano la prima causa di morte nel complesso della popolazione e la seconda, dopo i tumori, negli adulti. Al terzo posto c’è l’ictus che provoca nel mondo 4,5 milioni di decessi l’anno e lascia invalido il 50 per cento delle persone colpite. Tutte patologie che - assicurano- gli esperti possono essere prevenute con il Golf.
È quanto sostiene Domenico Palombo, past-president della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare: «Il Golf rappresenta un’attività coerente con i principi di prevenzione delle malattie arteriose circolatorie. Giocare sul green è un’attività fisica utile ai fini di un miglioramento delle proprie condizioni di salute, dal momento che possiede alcune caratteristiche peculiari: è un’attività aerobica continuativa che richiede sforzi fisici regolari, moderati e mai troppo intensi e non sottopone l’apparato e muscolo-scheletrico a stress che nel tempo possono mostrarsi dannosi».
«Il golf, infine - conclude Palombo - è un’attività rilassante perché divertente e a stretto contatto con la natura che riduce un fattore di rischio importante come lo stress e può essere praticata a tutte le età».