Il Glam rock rivive con Morgan

Vi sareste mai immaginati una serata di solo glam rock alle Scimmie, nel locale tra i più jazz e funky, nonché dai toni più pacati di Milano? È quel che succederà oggi. Vero è che il genere musicale più indiscreto e british del '900 non ha mai toccato il palco del bar-ristorante di via Ascanio Sforza. Ma urge sottolineare come artisti del calibro di Morgan e le Vibrazioni, che da anni lo frequentano, si siano ispirati, per lo meno agli inizi della carriera, a quell'ondata culturale dalle pazze acconciature e dai colori così sgargianti.
David Bowie, T-Rex, Queen, Roxy Music. E molti altri ancora. «Chi mi conosce sa del mio apprezzamento per il glam - fa sapere Davide Israel, figlio del fondatore del locale, e oggi unico gestore -. Da tempo avevo pensato a una festa come quella di stasera, dedicata a un genere che ha segnato un’epoca, e ha rappresentato l'unica vera rivoluzione rock underground dell’ultimo secolo. Molti degli amici artisti che sono passati di qui, e che oggi si dedicano a tutt'altro genere, da giovani mangiavano pane e glam».
E Davide li ha richiamati ad uno ad uno. Partendo da mister Marco Castoldi, in arte Morgan, pescato così dagli studi di X Factor. «Chi non si ricorda le sue prime apparizioni con i Blue Vertigo? Era impossibile non notare la chiara derivazione dal glam anni '70». Gli altri interpreti della serata (la festa ha inizio alle 22.30) saranno i cantautori Fabio Cinti, Luca Faggella e Tao. Come ospite, l'immancabile (quando c'è Morgan) Andy, nome d'arte di Andrea Fumagalli, l'ex co-fondatore dei Blu Vertigo e oggi artista impegnato su più fronti.
La scaletta delle cover? «È top secret - annuncia Davide Israel -. Un po’ perché vogliamo l’effetto sorpresa, un po’ perché gli interpreti si daranno all’improvvisazione. Quel che è certo è che Morgan suonerà assieme a Fabio Cinti, e Faggella proporrà pezzi del Bowie più sconosciuto. In totale suoneranno una trentina di brani, con probabile jam session finale».
Il vero protagonista sarà tuttavia il glam rock, che nei primissimi anni '70 prese nome dall’aggettivo «glamour», che nel mondo anglosassone stava ad indicare un look curato, colorato. Infatti, più che un genere musicale, è da considerarsi un fenomeno culturale che in Inghilterra ha avuto più successo che negli States, forse anche perché il Regno Unito ebbe Oscar Wilde, invece che Scott Fitzgerald. O forse perché Oltremanica si è da sempre stati più attenti all'estetica di quanto invece è accaduto nella più genuina cultura d'Oltreoceano.
Scimmie
Questa sera, ore 22
Info 02-89402874