Guida alla Lombardia dei misteri tra arte, relax e nessuna paura

C'è un'Italia misteriosa e poco nota, fatta di siti che custodiscono luoghi magici, teatro di leggende o vicende realmente accadute. Stranezze, storie, curiosità di cui anche la nostra Lombardia è piena. Per un fine settimana fuori dai tracciati comuni, in bilico tra questo e quel mondo, consigliamo di partire dall'Abbazia di Chiaravalle, dove si trova la tomba di Guglielma, una delle eretiche più note di tutto il Medioevo. Figlia del re di Boemia, giunse a Milano nel 1260. Lavorò presso l'abbazia fino a quando divenne il punto di riferimento per molta gente. Le sue convinzioni sull'inutilità dell'intermediazione ecclesiale catturarono l'interesse dell'inquisizione che però non fece in tempo ad agire: Guglielma morì di morte naturale e venne seppellita proprio a Chiaravalle.
Se ci si sposta a Brebbia, Varese, non si può omettere una visita alla chiesa romanica di San Pietro, edificata nel quinto secolo sopra un antico tempio pagano dedicato a Minerva. Una leggenda narra di un carpentiere che, durante la costruzione della chiesa, per via di un colpo maldestro si tagliò di netto il pollice. San Giulio impietosito, pare sia apparso al pover'uomo riattaccandoglielo. A Bergamo, nel Santuario della Natività della Beata Vergine, c'è una strana costola che pende dal soffitto, e una sua gemella si trova alla Chiesa di San Giorgio di Almenno San Salvatore. Si dice siano appartenute a un drago vissuto nei pressi del fiume Brembo. Altro luogo interessante è l’eremo di Santa Caterina del Sasso sul Lago Maggiore, info 0332.647172, raggiungibile solo dopo aver sceso 268 gradini. Fu fondato dal beato Alberto Besozzi come voto alla santa per essere scampato a un naufragio. L’uomo, che faceva l’usuraio, volle espiare i suoi peccati convertendosi a vita da eremita in una grotta vicina rifocillato solo da qualche contadino o pescatore di passaggio.
La leggenda più bella riguarda il Castello di Sirmione, sulla sponda bresciana del Garda. Pare sia frequentato dal fantasma di Ebengardo, in cerca dell’amata Arice che qui viveva con lui. La bella fu pugnalata da un cavaliere che tentò di sedurla dopo aver chiesto ospitalità. Ebengardo la vendicò uccidendo a sua volta l’uomo, ma non si dette mai più pace. In provincia di Como infine, segnaliamo i massi avelli, che si trovano nei boschi che si estendono sul territorio di Torno. Sono curiosi reperti archeologici scavati dentro massi erratici del quaternario: a forma di vasche quasi perfette, stanno lì perché ogni viandante si chieda a cosa servano. Ancora oggi questo arcano non è stato svelato nemmeno dagli studiosi. A Montorfano esiste invece un gelido laghetto considerato fiabesco e pervaso da strane atmosfere rarefatte. Perfettamente tondo, è isolato come il monte omonimo, il cui significato è per l'appunto «Mons Orphanus», ovvero lontano e disgiunto dagli altri monti circostanti.
Foto e informazioni gentilmente fornite da www.luoghimisteriosi.it