Ha compiuto 110 anni la sarta di piazza Duomo

Centodieci anni e non sentirli. Il suo segreto? aver sempre lavorato senza sosta: altro che baby pensioni. E con un incarico tutt'altro che leggero: come sarta nella storica sartoria Villa di piazza Duomo a Milano. Si tratta di Ernesta Pizzocri, lodigiana doc, che da quando aveva 99 anni risiede, coccolata e felice, nella casa di riposo Castellini di Melegnano dove medici e inferieri sono, di fatto, diventati la sua seconda famiglia. E' qui che l'altro ieri è stata organizzata una grande festa proprio in suo onore, con tanto di torta glassata e candeline che lei stessa ha voluto spegnere. Ogni giorno Ernesta ricorda volentieri un pezzo della sua vita. E c'è sempre chi sta a ascoltarla con grande attenzione. Perché qui lei è diventata un vero e proprio esempio. Per quello che ha visto con i suoi occhi riuscendo sempre a andare avanti e per quanto può insegnare come esperienza di vita vissuta. Già perchè la 110enne nasce nel 1901. Sono tempi in cui Ernesta sperimenta cosa significa far durare una pagnotta anche una settimana, in cui si sperimentano ogni giornO nuove situazioni, spesso difficilissime, alle quali bisogna far fronte. Ma lei si dà da fare e spesso, con la sua famiglia, aiuta anche i vicini di casa. Poi arriva quella che vede come una vera e propria benedizione di Dio.
Grazie all'abilità che le ha insegnato la nonna inizia a lavorare come sarta in casa, per amici, parenti, vicini di casa. Ma negli anni '30 viene assunta nel rutilante mondo del cucito su misura milanese. Tra una guerra mondiale e l'altra, per una donna trovare un lavoro tanto riconosciuto è quasi un miracolo. Nel lodigiano viene considerata, da chi la conosce, come baciata dalla fortuna. E vive anni davvero felici. Ma lavora anche dodici ore al giorno. Senza sosta. E senza lamentarsi. Poi la seconda guerra mondiale ma Ernesta continua con la sua professione. Sarà per aiutare il fratello che smetterà di lavorare. Ma le rimarrà la voglia di fare e di guardare sempre avanti. Un atteggiamento, questo, che viene riconosciuto, anche dai medici che quortidianamente le stanno accanto, il vero segreto della sua longevità. Già, perchè per il resto, la centodecenne non osserva diete particolari nè conserva segreti di sorta.
Assaggia, ogni giorno, quanto le va di quello che le viene proposto, così come ha fatto per una vita. Non ha vizi particolari: non è golosa e, certo, non ha mai fumato e nella sua vita ha bevuto anche poco alcol. Anche per il resto conduce una vita normalissima, solo un po' limitata, negli ultimi dici anni, dai comprensibili acciacchi dell'età. Nell'ambitissima classifica degli ultracentenari Ernesta occupa il ventesimo posto, in tutta Italia.
Un primato certamente invidiato da molti. Ma c'è anche da dire che qui, in questa casa di riposo che ha progetti selezionati e finanziati dalla Regione Lombardia, l'avanzare dell'età viene visto come un valore aggiunto, senz'altro non come un'aggravante. E' così che per Ernesta vengono studiati, ogni settimana, menù speciali e organizzati colloqui simpatici con i medici e gli altri ospiti della struttura.