Ha ragione Silvio sono loro le più forti

Berlusconi ha ragione. Gli capita spesso. Non sempre lo esprime in modo universalmente condivisibile, ovvero come si dice oggi politicamente corretto. Ma io ho dovuto sostenerlo con rinnovati argomenti, quando affermò la superiorità dell’Occidente, indiscutibile se non riferita a una condizione antropologica, ma i diritti umani, della donna soprattutto e alle garanzie politiche. Qualcuno potrebbe sostenere che le condizioni politiche dell’Algeria, della Tunisia e del Marocco, Paesi musulmani tra i più avanzati del Nordafrica, sono paragonabili a quelle dell’Inghilterra, della Germania della Francia?
E che l’azione giudiziaria obbedisca a teoremi e a pregiudizi politici non è forse dimostrato dai troppi processi iniziati con incriminazioni e arresti, e finiti con la piena assoluzione? Quanti ricordano le ingiuste accuse a Franco Nobili, Vito Gamberale, Francesco Musotto, Bruno Tabacci, Antonio Gava, Clelio Darida, Calogero Mannino e innumerevoli altri colpevoli soltanto di essere socialisti o democristiani?
Berlusconi ha ragione. Questa volta sarà più facile riconoscerlo, anche se a qualcuno potrà sembrare una sparata o un paradosso: le donne, in politica e non solo, sono superiori agli uomini. Io e lui lo sappiamo da sempre, ma gli uomini più lucidi lo sanno allo stesso modo. Sono le madri, le sorelle, o anche le mogli che contribuiscono al successo anche del migliore degli uomini. Berlusconi, come me, pensa a sua madre, alla forza con cui ha tenuto la casa e sostenuto i figli, alla famiglia che poggia sul matrimonio (dono della madre) non sul patrimonio.
Io ho grande ammirazione per mio padre, ma la forza l’ho vista in mia madre e poi in mia sorella, nell’organizzazione, nel lavoro, nella realizzazione di progetti. E nella mia fidanzata, tanto forte da non aver paura di apparire debole. Le donne hanno fantasia, concretezza; e sanno soprattutto come portare in giro gli uomini, come dominarli. Il nome stesso lo dice. Donna=domina. Anche sessualmente la donna domina l’uomo. Anche questo Berlusconi sa, e lo ha vissuto, con la moglie e anche con le donne incontrate in altre circostanze. La donna è più onesta dell’uomo. Conosce il valore del denaro, lo sa amministrare e non cerca illeciti vantaggi, perché sa di poterli avere, lecitamente, per la sua superiorità. E, se lo vuole, può avere tutto da un uomo. Farsi sua ed essere a sua disposizione per scelta, non per subalternità. E se vuole l’assoluta indipendenza può restare sola, e fare la puttana. Invece di dare tutto a uno, ed essere sua, magari chiedendo miliardi con la separazione, dare poco a molti, mantenendo l’indipendenza. La donna conosce ogni strada, può essere santa o puttana; superiore o inferiore (per scelta); mai uguale all’uomo. Berlusconi lo sa e lo dice, oltre ogni ipocrita pari opportunità. Inutile pretenderla, la parità la donna l’ha sempre avuta. È l’uomo che deve conquistarla, a partire dalla madre, e non farsi travolgere dalla superiorità naturale, dalla curiosità, dalla furbizia, dalla intuizione della donna che è riuscita a far credere di essere inferiore e di dovere ottenere un’uguaglianza che nessuno ha mai discusso. Certo non Berlusconi, certo non io.
Una sola cosa forse non ha detto che sembra in contrasto con il suo, con il mio istintivo maschilismo: che dalle donne, ci viene con condiscendenza concesso. Per voi due, dice la gentile concessione, faremo un’eccezione: vi faremo credere di essere superiori. Ma è un gioco, una finzione. Il Concordato dice così: le donne sono superiori agli uomini meno che a Berlusconi e Sgarbi. Il lodo Berlusconi, il lodo Sgarbi. Ad personam. Fingiamo di crederci. Anzi, ne siamo convinti, per colpevole superbia. Ma le donne restano superiori.