I 90 anni in pedana di Dario Mangiarotti

Dal padre Giuseppe alla nipote Carola, tutta la famiglia ha regalato medaglie all’Italia

Carlo Monti

La nostra tradizione schermistica, sia a livello mondiale sia a livello olimpico, è costituita da tantissimi nomi e da molte famiglie che hanno onorato lo sport italiano. Ma sopra tutti si impone la famiglia Mangiarotti, che da padre a figli a nipote, per oltre tre quarti di secolo ha portato allori a non finire allo sport italiano. Dal padre Giuseppe che fu olimpico a Londra nel 1908, ad un gradino dal podio, ai figli Dario, Edoardo (quest’ultimo il più celebre e il più medagliato d’Italia) a Mario fino alla nipote Carola, che indossò più volte la maglia azzurra in competizioni internazionali. Oggi uno di loro, Dario, festeggia i novant’anni, non piccola conquista da aggiungere alla sua bacheca, che di allori ne porta parecchi: titoli olimpici, mondiali e italiani in notevole sequenza. Ma Dario, nato a Milano il 18 dicembre 1915, ancora adesso è più che mai presente sulla pedana, allenando due volte la settimana nella Palestra della Sala di Scherma del fratello Edo Mangiarotti molti giovani spadisti. E non disdegna di guidare la sua automobile.
I suoi allori passati: campione mondiale individuale di spada nel 1949 e a squadre negli anni 1937, 1949, 1950, 1953; vice-campione olimpico individuale e campione olimpico a squadre nel 1952 a Helsinki e secondo a Londra (a squadre) nel 1948; campione italiano nel ’36, ’38, ’40, ’46, ’53. Nel 1966 è campione mondiale maestri a Roma. Se tanto vi basta!
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