I chirurghi della mano «riabilitano» la playstation

L’uso della consolle aiuta i bimbi a recuperare dopo l’operazione la manualità

Marisa de Moliner

Milano leader nella chirurgia della mano. E non solo per i cinque giorni del congresso nazionale che fino a oggi, ha ospitato il secondo meeting congiunto giapponese dei chirurghi esperti degli arti superiori. La nostra città può essere considerata la capitale italiana della ricostruzione delle mani: sono ben 5 le strutture ad hoc, sei se si aggiunge l’ospedale di Magenta. I medici provenienti dal Sol Levante che hanno la più forte casistica di malformazioni a quanto pare hanno ancora molto da imparare dai nostri esperti milanesi. Esperti che ridanno la manualità ad adulti e bambini, promuovendo anche l'uso della playstation. «Può essere utile nella riabilitazione delle mani di bambini operati a causa di alcune malformazioni congenite». A «riabilitare» la consolle amata dai ragazzini ci pensa il professor Giorgio Pajardi, direttore dell'istituto di chirurgia plastica dell'Università degli Studi e direttore dell'unità operativa di chirurgia della mano dell'Irccs Multimedica. L'ospedale privato di Sesto San Giovanni che è Centro di Coordinamento per le Urgenze Manoin Italia. «La nostra struttura è attiva 24 ore su 24 - dichiara il professor Pajardi - una scelta che ho voluto personalmente, soprattutto per garantire assistenza ai bambini». E di bimbi all'Irccs Multimedica ne vedono davvero tanti. «Ne operiamo - precisa il direttore dell'unità operativa di chirurgia della mano dell'ospedale privato di Sesto San Giovanni - cinquecento all'anno. Tre le malformazioni più diffuse: la sindattilia, ovvero la fusione di due o più dita e l'agenesia o l'ipoplasia del pollice, che comportano la mancanza o l'incompleto sviluppo del pollice. Malformazioni, quest'ultime che vengono corrette chirurgicamente entro il primo anno d'età, perché fino a sei mesi il bambino tende a spingere gli oggetti contro il torace e solo verso i dieci - dodici mesi tende ad afferrare con il pollice. Ritardare l'operazione è pertanto nocivo perché gli s'impedisce di usare correttamente la mano». Quella mano la cui manualità è recuperata non solo grazie all'intervento chirurgico ma alla fisioterapia. Una riabilitazione che può usufruire anche della playstation, un gioco che obbliga i bambini a usare entrambe le mani e non solo quelle che dalla nascita non presentavano malformazioni.