I milanesi eterni buongustai, gli italiani no

La cucina italiana conosce uno straordinario momento di popolarità nel mondo intero ma peggiorano le abitudini alimentari degli italiani. È quanto emerge da uno studio eseguito da Cibis, società a cui appartiene il marchio Brek Ristorante, sui circa 21 milioni di piatti l'anno consumati nei suoi punti di ristorazione negli ultimi dieci anni.
Lo studio ha messo in risalto il calo del consumo delle insalate, del formaggio e dei prodotti da forno, come pane e grissini, e la stabilità del consumo dei primi piatti dei salumi, dei dessert e del vino, che restano pressoché invariati, mentre segna un trend in aumento il consumo dei piatti di carne, di caffè e di bibite gasate.
Milano va, per fortuna, contro tendenza. I dati estrapolati dalla ricerca riservano infatti qualche piacevole sorpresa. Secondo quanto emerge, i milanesi rimangono sempre affezionati alla pasta, il cui consumo rilevato da Brek nel periodo che va dal 1995 al 2005 è rimasto pressoché invariato, insieme a quello delle insalate, mentre il consumo di bibite cresce seguendo il trend nazionale.
In generale, dallo studio appare chiaro che, se dieci anni fa il cliente metteva sul proprio vassoio un primo, un secondo e un contorno, oggi per tenere il passo con i ritmi frenetici spesso imposti dalla vita quotidiana, tende a puntare piuttosto su un solo piatto. Corre così il rischio di andare incontro a una dieta poco bilanciata.
«Non comporre correttamente i propri pasti, non solo fuori casa, ma spesso anche tra le pareti domestiche, significa non avere un comportamento alimentare corretto, e questo può comportare anche qualche rischio per il proprio benessere», spiega Leonardo Piccolo, uno degli ideatori del progetto.
«Per questo, in base ai risultati dello studio condotto, abbiamo pensato di dare al cliente la soluzione per mettere in pratica un'alimentazione corretta, fuori e dentro casa. Così abbiamo affidato ad un pool di nutrizionisti il compito di consigliare la composizione di un pasto corretto dal punto di vista delle abitudini alimentari, ed attivato un progetto di sensibilizzazione e di educazione facile da interpretare e da mettere in pratica, per promuovere le buone abitudini alimentari. Il punto di forza del progetto è proprio la facilità e l'immediatezza con cui può essere messo in pratica. In concreto, Brek ha suddiviso gli alimenti proposti nei suoi ristoranti in tre gruppi principali, facilmente distinguibili per lettera ma soprattutto per colore. Nel gruppo contrassegnato dalla lettera C e dal colore arancione rientrano pasta, pane, polenta, cereali, patate. Nel gruppo "V", contraddistinto dal colore verde sono compresi verdura e frutta, mentre del gruppo "P", di colore azzurro, fanno parte pesce, carne, legumi, formaggi, salumi, latticini e uova. L'ideale, per un mix alimentare corretto, sarebbe scegliere per il proprio pasto 1 prodotto per ogni categoria contrassegnata da un colore, evitando di sceglierne 2 identificati con lo stesso colore».