Imbonati-Comasina: coprifuoco congelato il Tar blocca tutto

Il tribunale amministrativo blocca per un mese il pugno di ferro sugli
orari. Il sindaco: "Per il Ticinese è solo un’ipotesi, intanto
rafforziamo i controlli"

Un altro stop al coprifuoco. Dice il detto: non c’è due senza tre, e il quarto vien da sé. Prima c’è stato il ricorso della discoteca Karma, in via Fabio Massimo, era il 4 novembre. Il 16 novembre altre due richieste di sospensiva, presentate dal bar Moonshine al Corvetto e dal caffè Patchouli in corso Lodi. Ieri il Tar ha congelato fino al 21 dicembre l’ordinanza antidegrado firmata dal sindaco anche nell’area Imbonati-Comasina. I locali The Ghost pub e l’Alterego Cafè Lounge bar almeno fino alle feste di Natale potranno tenere le serrande alzate fino alle due come facevano prima del primo ottobre, quando l’orario di chiusura è stato anticipato a mezzanotte. Dietro a tutti i ricorsi c’è l’Epam, l’associazione dei pubblici esercizi milanesi che fa parte dell’Unione del commercio. E dopo le recenti polemiche sulla movida selvaggia, l’alcol e le risse in Ticinese, non appena si è ipotizzata un’estensione del coprifuoco in via Vetere per restituire il sonno ai residenti, gli esercenti hanno sventolato l’ennesima minaccia di ricorsi e il Comune ha rinviato ogni decisione almeno a dopo il 21 dicembre, quando i giudici del tribunale amministrativo si esprimeranno nel merito. Ieri gli avvocati di Palazzo Marino non si sono neanche presentati. Ma l’estensione sembra già tramontata. «Stiamo lavorando con prefettura, il vicesindaco e il comandante dei vigili per andare incontro alla popolazione con gli strumenti più appropriati, con un rafforzamento dei controlli» ha precisato ieri il sindaco Letizia Moratti. Più della chiusura in anticipo dei locali si punta sulla presenza di uomini per prevenire i disordini: carabinieri, poliziotti, vigili. Controlli mirati dei ghisa sono partiti già due sere fa, messi in campo dal vicesindaco Riccardo De Corato che è anche assessore alla sicurezza. E nel mirino sono finiti subito i contestati distributori automatici di alcolici: prima multa in Ripa di Porta Ticinese contro la vendita ai minori di 16 anni, la macchina era sprovvista del sistema di lettura automatica dei documenti anagrafici e i vigili hanno staccato una sanzione da 450 euro al titolare. «Non possiamo impedire l’apertura di questi esercizi - spiega De Corato - ma far rispettare le regole, sì. Oltre all’ordinanza contro l’alcol under 16, infatti, da luglio scorso la legge prevede il divieto per gli esercizi di vicinato di vendere bevande alcoliche e superalcoliche da asporto, nella fascia oraria dalle 24 alle 6. Pena una sanzione di 6.666,67 euro».
Sulle ordinanze in vigore e quelle future, ogni valutazione è rinviata a dopo il 21 dicembre. Ma il freno a mano è inserito. E il presidente dell’Epam Alfredo Zini fa presente come anche l’ultimo stop del Tar «intanto dà fiato ai commercianti consentendo di lavorare fino alle due sotto Natale, ma ci spinge una volta di più a chiedere alle istituzioni di sederci intorno a un tavolo per rivedere insieme i paletti del coprifuoco». Due giorni fa la commissione Commercio ha dato il via libera al regolamento sui pubblici esercizi, all’interno è inserito anche il codice di autoregolamentazione presentato proprio dall’Epam. «É importante che venga approvato al più presto in consiglio comunale» afferma Zini. Per contrattare uno stop alle ordinanze per bar e ristoranti.