Impregilo e Grassetto salgono sul metrò 5

L’assessore Goggi: «Manderemo alle aziende un invito, avranno 60 giorni per presentare l’offerta»

Sabrina Cottone

Milano avrà un cantiere in meno e non per motivi elettorali. Si allungano i tempi per la linea cinque della metropolitana, la «fucsia» che collegherà Porta Garibaldi a Sesto San Giovanni per poi arrivare fino a Monza. L’avvio dei cantieri per la realizzazione del lotto Garibaldi-Zara era previsto entro la fine dell’anno, ma a sorpresa si è presentato un nuovo concorrente alla gara per la realizzazione della linea cinque. Così si riaprono le procedure ed è difficile immaginare che la prima pietra della nuova tratta possa essere posta prima del 2006.
In gara sono entrate Impregilo e Grassetto, riunite in associazione temporanea d’impresa. Spiega l’assessore a Trasporti e Mobilità, Giorgio Goggi: «C’è stata una domanda di qualificazione che ha le caratteristiche richieste. A questo punto manderemo all’impresa una lettera di invito e le daremo sessanta giorni di tempo per presentare l’offerta. Il ritardo dei lavori è una delle conseguenze negative della procedura di gara». Tra tempi tecnici strettamente indispensabili e le controversie quasi inevitabili che si possono prevedere con la presenza di due concorrenti (al posto del promotore unico che era Astaldi), il ritardo nell’avvio del cantiere rischia di essere cospicuo.
Il costo complessivo della linea cinque è di 504 milioni di euro, già interamente finanziati con un contributo pubblico (statale e comunale) di 311 milioni di euro, al quale si aggiungono 193 milioni di euro di investimenti privati. È la prima volta che una metropolitana viene realizzata in project financing, ovvero con il contributo dell’imprenditoria privata. La società che si aggiudicherà il lavoro otterrà in cambio una concessione di 27 anni per gestire la linea.
Naturalmente resta da valutare se la coppia Impregilo-Grassetto abbia o no le caratteristiche richieste dal bando, dal momento che si tratta di costruire una metropolitana automatizzata, in cui i treni viaggeranno senza bisogno di conducente. Se l’impresa sarà giudicata con tutte le caratteristiche congrue, si passerà alla valutazione dell’offerta. La legge prevede che in caso di rilancio il promotore abbia il diritto di eguagliare l’offerta e così il raggruppamento capeggiato da Astaldi (al quale partecipano Alstom, Ansaldo trasporti ferroviari, Ansaldo Breda e Torno internazionale) potrà mettere sul piatto una somma pari o più alta rispetto a quello di Impregilo, aggiudicandosi i lavori.
Potrebbe invece accelerarsi la corsa della linea quattro della metropolitana, anche se non ha ancora i finanziamenti pubblici. Si tratta della linea blu che collegherà in sotterraneo Corsico a San Giuliano Milanese e che ha nel primo lotto il tratto Lorenteggio-piazza Vetra e subito dopo il collegamento tra Vetra e l’aeroporto di Linate. È previsto infatti che i cantieri siano finanziati con il denaro della privatizzazione Sea. «Se avremo la disponibilità di quei fondi, potremo partire senza bisogno di attendere il finanziamento pubblico» spiega Goggi. Il finanziamento per la linea quattro è già nel Dpef dello scorso anno. Spiega Goggi: «Adesso aspettiamo la finanziaria per vederlo diventare esecutivo».