Indignados furiosi davanti la Camera A Milano spazzatura contro le banche

Subito dopo il voto sulla fiducia a Montecitorio esplode la rabbia degli <em>indignados</em>: &quot;Vergogna&quot;. A Milano gli studenti tentano di forzare l’ingresso del palazzo dove ha sede la Goldman Sachs. Poi gettano uova, vernice e sacchi con la spazzatura. <a href="http://www.ilgiornale.it/video/gli_indignati_assaltano_goldman_sachs_mil... target="_blank"><strong>GUARDA IL VIDEO</strong></a> e le <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/facebook_arriva_app_ipad/id=3412-fo... target="_blank"><strong>FOTO</strong></a><br />

Roma Gli indignati si erano radunati davanti a Montecitorio nell'attesa del voto di fiducia per il governo. Quando la votazione si è conclusa con un voto positivo per il governo è scoppiata la rabbia dei manifestanti. Lancio di uova, cori "vergogna-vergogna" contro il parlamento e il premier Berlusconi. E gli indignati minacciano: "Ci vediamo in piazza domani", a Roma dove si terrà una grande manifestazione dei contestatori.

Milano La lunga giornata degli "indignati" milanesi comincia presto. Già alle 9.00 un corteo si raduna in piazza Cairoli. Fra gli indignados molti sono ragazzi delle scuole superiori che alla domanda - per cosa state protestando? - restano confusi. C'è chi dice "per la scuola", poi arriva un amico e dice "no, siamo qui per le banche", un altro ancora afferma "siamo contro il governo", alla fine sempre più confusi rispondono "siamo qui per tutto". In molti protestano davvero, altri fra ragazzi e ragazze sono solo contenti di saltare un giorno di scuola. Il corteo parte, camion con musiche rap davanti e dietro il corteo. Quando la manifestazione giunge in via Broletto un gruppetto di indignati con maschere da carnevale e sciarpe in volto si stacca dal corteo e di corsa va verso Piazzetta Bossi. 

Lì, davanti alla Goldman Sachs, lanciano uova e spazzatura all'ingresso della sede milanese della banca americana. Tentano di forzare l’ingresso del palazzo dove hanno versato il contenuto dei sacchetti della spazzatura che si erano portati dietro. Fuori il portone i manifestanti versano della vernice gialla. Poi "firmano" la bravata lasciando dei manifesti con l’appuntamento per il corteo studentesco "Not our debt". Sui volantini si legge la nota frase "Save school not banks". I riferimenti sul manifesto sono quelli dei coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e provincia. Si danno appuntamento da oggi in avanti ogni mercoledì.

Imbrattata anche la filiale Unicredit di corso Italia: il copione è quasi sempre lo stesso, lancio di uova e attacchinaggio di volantini. Il corteo dopo Corso Italia continua la sua marcia proseguendo verso via De Amicis e Via Carducci. A questo punto, dopo aver lanciato vernice e uova contro le banche comincia il "gioco" delle bombolette spray di vernice. Se le passano come uno strumento di divertimento , più che di contestazione. Portone per portone, negozio per negozio i ragazzi cominciano a imbrattare portoni, vetrine e soprattutto le mura degli stabili. Il corteo arriva a piazzale Cadorna e inizia il lancio di ortaggi e frutta sulla polizia, posizionata vicino ad una sede Fininvest. Poi il corteo si scioglie e in molti proseguono fino al parco Sempione.

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