Industria, cresce il settore idrotermosanitario

Produzione +5,1% rispetto al 2010, trainato da una crescita dell’8,9% dell’export. Previsioni positive per il 2012 (+1,5%). Ricerca Ispo: bene gli incentivi fiscali per migliorare l’efficienza energetica della propria casa, due italiani su tre hanno già realizzato opere di ristrutturazione o interventi in tal senso. Dal 27 al 30 marzo 2012 il salone Mce - Mostra convegno Expocomfort a Fieramilano

Migliora la produzione del settore idrotermosanitario italiano nel 2011 (+5,1% rispetto al 2010, trainato da una crescita dell’8,9% dell’export) e, anche se il secondo semestre ha fatto segnare una decelerazione, le previsioni restano comunque positive per il 2012 (+1,5%). È sulla base di questi dati, elaborati dalla federazione confindustriale Anima, che si prepara la prossima edizione del salone Mce - Mostra Convegno Expocomfort, dedicato a impiantistica civile e industriale, climatizzazione e energie rinnovabili, che dal 27 al 30 marzo 2012 occuperà l’intero quartiere di Fieramilano a Rho-Pero.

A quattro mesi dall’apertura, sono già 1.600 le aziende espositrici che hanno assicurato la loro partecipazione, 70 in più rispetto alla passata edizione del 2009, e con un +14% nel numero di espositori esteri. Una rassegna che punta soprattutto sul tema della valorizzazione energetica, argomento al quale gli italiani sembrano particolarmente sensibili, secondo quanto emerge da un sondaggio commissionato all’Ispo di Renato Mannheimer dagli organizzatori fieristici della Reed Exhibitions Italia e che ha coinvolto un campione di 800 persone rappresentativo della popolazione maggiorenne.

Il 62%, emerge dall’indagine, conosce il concetto di certificazione energetica degli edifici e il 75% ritiene utile che siano prorogati gli incentivi fiscali per migliorare l’efficienza energetica della propria casa, mentre due italiani su tre hanno già realizzato opere di ristrutturazione o interventi in tal senso. Non solo. Per il 61% degli intervistati migliorare l’approvvigionamento energetico è una delle priorità per il nostro paese ed anche un elemento di preoccupazione per diversi aspetti: primo fra tutti l’aumento del prezzo dell’elettricità (per il quale il 66% si dice fortemente preoccupato), ma anche l’impatto ambientale delle centrali (61%) la dipendenza energetica dell’Italia dalla politica di altri paesi (54%), il rischio che le fonti energetiche si esauriscano (55%) o che avvengano interruzioni nella fornitura di elettricità (50%).

"Il quadro che emerge – dice Massimiliano Pierini, Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia – testimonia come le tematiche energetiche legate a soluzioni e prodotti tecnologicamente avanzati iniziano ad essere percepite quali utili sistemi per migliorare e rendere confortevole la vita di tutti i giorni, dentro e fuori casa, in armonia con il pianeta”.